ESTREMISTA DI SINISTRA ARRESTATO MENTRE SABOTA I BINARI A BOLOGNA

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By V febbraio 18, 2026 16:31

ESTREMISTA DI SINISTRA ARRESTATO MENTRE SABOTA I BINARI A BOLOGNA

Un cittadino ha segnalato la presenza del terrorista, accovacciato nei pressi della linea ferroviaria a Castel San Pietro Terme. All’arrivo del treno regionale veloce 17510, partito dalla stazione di Imola e diretto a Bologna, l’uomo ha udito uno scoppio e visto una nube di polvere che faceva pensare a un impatto tra il convoglio e qualcosa posizionato sulle rotaie: l’impatto con alcune pietre posizionate sul binario ha costretto il treno ad arrestare la marcia per effettuare approfonditi controlli sui sistemi di sicurezza, portando a una trentina di minuti di ritardo e al rallentamento di tutti i convogli in transito. Nel frattempo il 20enne ha messo altre 30 pietre sui binari che avrebbero potuto creare problemi al Frecciarossa in arrivo se non fossero intervenuti i carabinieri che lo hanno fermato mentre tentava di scappare in bicicletta. Il giovane è in attesa di essere accompagnato in carcere come disposto dalla procura di Bologna.

**Sabotaggio ferroviario nel Bolognese: arrestato un 20enne mentre collocava pietre sui binari. A casa materiale dell’estremismo antagonista – Legame con i recenti atti sull’Alta Velocità?**

Un nuovo episodio di potenziale sabotaggio alla rete ferroviaria italiana ha portato all’arresto in flagranza di un giovane di 20 anni nel Bolognese. I carabinieri lo hanno bloccato mentre collocava pietre sulle rotaie, un gesto che poteva provocare gravi incidenti su linee ad alta velocità o regionali. L’arresto, avvenuto oggi a Castel San Pietro Terme (BO), è stato anticipato dal Tg1 sui canali social e confermato da diverse agenzie e testate: ANSA, Adnkronos, Il Resto del Carlino, Corriere di Bologna, Tgcom24 e Sky TG24.

Secondo le prime ricostruzioni, i militari sono intervenuti dopo una segnalazione e hanno fermato il 20enne in azione. A casa sua, durante la perquisizione, è stato rinvenuto “vario materiale riconducibile all’area dell’estremismo antagonista”. L’accusa contestata è **attentato alla sicurezza dei trasporti** (art. 432 c.p.), un reato grave che prevede pene fino a 15 anni di reclusione. L’indagine è coordinata dalla Procura di Bologna, diretta dal procuratore Paolo Guido.

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### Il contesto: una serie di atti dolosi sulle linee AV

L’episodio non arriva isolato. Negli ultimi giorni si sono verificati almeno due atti considerati “dolosi” sulle linee Alta Velocità Roma-Napoli (tra Salone e Labico) e Roma-Firenze (zona via Salaria), con danni a cavi e pozzetti che hanno causato ritardi fino a 150 minuti, deviazioni di percorso e cancellazioni di treni. Disagi pesanti si sono registrati nelle stazioni di Roma, Napoli, Milano Centrale e Bologna.

Questi sabotaggi fanno seguito a una serie di episodi analoghi iniziati a inizio febbraio 2026: il 7 febbraio, ordigni rudimentali (bottiglie infiammabili con timer) sono stati collocati nei pozzetti della linea Bologna-Venezia a Castel Maggiore, bloccando sia l’AV che la convenzionale. La Procura di Bologna ha aperto un fascicolo per **associazione con finalità di terrorismo** e attentato alla sicurezza dei trasporti, con pista anarchica/antagonista mai esclusa. Pochi giorni dopo, analoghi danneggiamenti a Pesaro.

Il Viminale ha convocato il Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e annunciato contromisure: droni di sorveglianza, intelligenza artificiale per monitoraggio e rafforzamento dei presidi su nodi critici. Il ministro Salvini ha definito gli atti “boicottaggi criminali”.

### L’arresto di oggi: un tassello nella strategia antagonista?

Il giovane fermato oggi è accusato di aver tentato un sabotaggio simile: pietre sulle rotaie, un metodo “low-tech” ma estremamente pericoloso, capace di far deragliare treni ad alta velocità o causare incidenti catastrofici. Il ritrovamento di materiale “riconducibile all’area dell’estremismo antagonista” (volantini, testi, gadget o documenti legati a collettivi no-TAV, centri sociali o galassia anarchica) rafforza l’ipotesi di un filo rosso tra questi atti.

Non è ancora chiaro se il 20enne sia collegato direttamente ai sabotaggi AV di Roma o Bologna, ma gli inquirenti stanno verificando legami con la rete antagonista emiliana, già finita sotto indagine per gli ordigni di Castel Maggiore. La Digos di Bologna segue la pista da settimane, con informativa alla Procura che non esclude terrorismo.

### Reazioni e monito: stop alla violenza “antagonista”

L’arresto arriva in un momento di altissima tensione: mentre in Francia si contano le vittime della violenza antifascista (Quentin Deranque ucciso a Lione), in Italia l’estremismo di sinistra continua a colpire infrastrutture vitali, mettendo a rischio migliaia di vite per “lotta politica”. Sabotare treni non è protesta: è terrorismo che colpisce lavoratori, pendolari e famiglie innocenti.

Il governo deve accelerare: più controlli, scioglimento di collettivi che incitano o praticano sabotaggi, pene esemplari. Basta tolleranza verso chi, in nome di un’ideologia, gioca con la sicurezza collettiva.

L’arresto di oggi è un primo passo. Ma la domanda resta: quanti altri attentati dormienti ci sono ancora là fuori? La sicurezza delle ferrovie italiane non può più attendere.

ESTREMISTA DI SINISTRA ARRESTATO MENTRE SABOTA I BINARI A BOLOGNA ultima modifica: 2026-02-18T16:31:14+00:00 da V
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