I clandestini di Rackete costatati all’Italia 1 miliardo e ora dobbiamo risarcirli noi
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### ONG di Rackete è costata all’Italia oltre 800 milioni di euro e ora dobbiamo risarcirli noi
In un’Italia già martoriata da tasse asfissianti e servizi pubblici al collasso, ecco l’ultima beffa delle toghe rosse: lo Stato italiano è stato condannato a sborsare 76.000 euro alla Ong tedesca Sea-Watch, quella capitanata dalla famigerata Carola Rackete, per “danni” subiti dalla loro nave nel 2019. Sì, avete letto bene: noi contribuenti dobbiamo risarcire i complici dei trafficanti di clandestini, quelli che da anni scaricano sulle nostre coste orde di immigrati illegali, con tutti i costi e i rischi che ne conseguono. E mentre l’Italia affoga sotto il peso di questa invasione orchestrata, i giudici di Palermo – ennesimo esempio di magistratura ideologizzata – ci impongono di pagare il conto a chi ha violato le nostre leggi e messo in pericolo le nostre forze dell’ordine.
Ricordiamo i fatti, per non dimenticare l’arroganza di questi “umanitari” a senso unico. Era il giugno 2019: la Sea-Watch 3, al comando della Rackete, recupera 42 clandestini al largo della Libia – gente che, come al solito, viene spacciata per “naufraghi” ma in realtà è il frutto di accordi sottobanco con gli scafisti. Il governo italiano, all’epoca gialloverde, impone giustamente un blocco navale: “Non entrate nei nostri porti!”. Ma la Rackete, con la tipica spocchia delle Ong finanziate da chissà quali poteri forti, ignora l’ordine, forza l’ingresso a Lampedusa e sperona una motovedetta della Guardia di Finanza, rischiando di ammazzare i nostri militari. Arrestata per resistenza, violenza e istigazione alla disobbedienza, viene scarcerata in un baleno dalle solite toghe compiacenti. E ora? Il Tribunale di Palermo riconosce un “danno patrimoniale” alla Ong per il fermo della nave: 76.000 euro per spese portuali, carburante, agenzia e avvocati. Una sentenza depositata proprio oggi, 18 febbraio 2026, che puzza di vendetta politica contro chi difende i confini.
Ma il vero scandalo non sono questi 76.000 euro – spiccioli rispetto al salasso che la Sea-Watch ha imposto all’Italia in tutti questi anni. Dal 2015, questa Ong tedesca ha “salvato” – leggi: traghettato – oltre 47.000 clandestini nel Mediterraneo, con la stragrande maggioranza sbarcati nei nostri porti come Lampedusa, Pozzallo o Augusta. E chi paga il mantenimento di questa massa di irregolari? Noi, i contribuenti italiani! Secondo stime basate su dati ufficiali del Ministero dell’Interno e della Corte dei Conti, il costo medio per l’accoglienza è di 30-35 euro al giorno per adulto, fino a 45 per i minori. Considerando una permanenza media di 1-2 anni nel sistema di asilo (tra esami, ricorsi e lungaggini burocratiche), parliamo di 12.000-25.000 euro annui a testa. Moltiplicato per i circa 42.000-45.000 clandestini sbarcati in Italia grazie alla Sea-Watch, il totale cumulativo sfiora gli 800 milioni di euro – e forse di più, escludendo rimpatri (5.800 euro cadauno) e spese indirette come soccorso in mare o assistenza sanitaria. Altro che “disobbedienza civile”: questa è pirateria umanitaria che ci costa un occhio della testa!
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E mentre le Ong festeggiano sui social questa “vittoria” contro il nostro sovranismo, noi italiani siamo umiliati due volte: prima dall’invasione incontrollata che porta criminalità, degrado e competizione sleale sul lavoro; poi da un sistema giudiziario eversivo che premia i trasgressori e punisce chi difende la nazione. Toghe rosse che bloccano i rimpatri in Albania, salvano stupratori per “coesione familiare”, indagano poliziotti per aver fatto il loro dovere e ora ci obbligano a risarcire chi ci invade. Basta! È ora di dire no a questa dittatura delle toghe: il referendum del 22-23 marzo per separare le carriere, sorteggiare il CSM e istituire un’Alta Corte disciplinare è l’unica via per riprenderci la giustizia. I sondaggi dicono Sì al 58-63%, con affluenza al 54-57% – votiamo in massa per fermare i clandestini, le Ong e i loro protettori in toga!
Italia prima di tutto: fuori gli invasori, via le Ong dal Mediterraneo e basta soldi pubblici ai nemici della patria!


Se ci comportassimo come questi invasori, tranquilli che sconteremo la condanna fino all’ultimo minuto. Pseudo giudici che si prostrano a 90 gradi per gli invasori, con noi si comportano da traditori anti italiani! Ma verrà il giorno che pagheranno per tutte le malefatte commesse, in un modo o nell’altro. Auspico una schiacciante vittoria del SI, che possa rappresentare, con l’istituzione dell’Alta Corte un monito a lavorare applicando una volta per tutte la legge, senza interpretarla a loro uso e consumo.