Arrestato abusivo che vuole sgozzare italiana senza velo: non può essere espulso perché ‘richiedente asilo’

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By V febbraio 19, 2026 11:55

Arrestato abusivo che vuole sgozzare italiana senza velo: non può essere espulso perché ‘richiedente asilo’

# Aggiornamento Shock: Arrestato il Violentissimo Immigrato del Benin che Minacciava di Sgozzare l’Italiana a Saronno, ma il Sistema lo Protegge!

Cari lettori, solo pochi giorni fa, il 15 febbraio, vi avevamo raccontato l’orrore che si consuma nelle nostre città per colpa di un’immigrazione selvaggia e incontrollata. Ricordate? Quel vicino abusivo, un 25enne originario del Benin di nome Mustafà, che da mesi perseguitava e terrorizzava una povera donna italiana, Alessandra, a Saronno, in provincia di Varese. Armato di ascia, le urlava minacce agghiaccianti: “Mettiti il velo o ti sgozzo!”. Un’imposizione brutale, un tentativo di applicare la sharia in casa nostra, dove una donna italiana dovrebbe sentirsi al sicuro, non costretta a nascondersi per paura di un invasore irregolare. E ora, attenzione, arriva l’aggiornamento che fa ribollire il sangue: l’uomo è stato finalmente arrestato, ma – udite udite – in quanto richiedente asilo, non può essere espulso fino alla fine dell’iter burocratico! Un’assurdità che grida vendetta, un ennesimo schiaffo agli italiani onesti che pagano le tasse per mantenere questi delinquenti.

Ripercorriamo i fatti per non dimenticare l’incubo che Alessandra ha vissuto. Come riportato nel nostro articolo precedente, Mustafà aveva occupato abusivamente un capannone vicino alla casa della vittima, trasformandolo in una base per le sue aggressioni. Per mesi, ha molestato e minacciato la donna, imponendole di indossare il velo islamico sotto pena di morte. “Deve mettersi il velo o la sgozzo”, ripeteva, brandendo un’ascia come arma impropria. Alessandra, terrorizzata, ha denunciato tutto ai carabinieri, ma le autorità – legate mani e piedi da leggi permissive volute dalla sinistra – hanno tardato a intervenire. Solo grazie alla pressione mediatica, culminata in un servizio sconvolgente della trasmissione “Fuori dal Coro” su Rete 4, le cose si sono mosse. Nel programma, condotto da Mario Giordano, il giornalista Matteo Nalin ha documentato l’orrore: Mustafà, ripreso in video, urlava frasi agghiaccianti come “La signora non deve vivere!” e “Perché deve vivere?”. Immagini che fanno gelare il sangue, con l’immigrato che giustificava le sue minacce citando il Corano: “Il Corano dice la verità”. E Alessandra? Costretta a vivere nel terrore, a cambiare abitudini, a sentirsi straniera in casa propria.

E ora l’arresto: mercoledì pomeriggio, il 18 febbraio, i carabinieri hanno finalmente messo le manette a questo 25enne del Benin, dopo mesi di terrore non solo per Alessandra, ma per l’intero quartiere. L’uomo, che aveva occupato il capannone e lo usava come rifugio per le sue scorribande violente, è accusato di stalking, minacce aggravate e aggressioni. Ma ecco il colpo di scena che rivela tutta la follia del nostro sistema: essendo un richiedente asilo, non può essere rimpatriato fino alla conclusione della procedura! Anni di attesa, forse, durante i quali questo individuo resterà sul nostro suolo, mantenuto a spese nostre, pronto magari a ricominciare una volta scarcerato. È questa la protezione che meritano gli italiani? È questo il risultato di politiche immigratorie suicide che privilegiano i diritti dei criminali stranieri rispetto alla sicurezza delle nostre donne?

Guardate voi stessi il video choc diffuso da Francesca Totolo, che riassume l’arresto e l’assurda situazione:

Nel servizio di “Fuori dal Coro”, si vede chiaramente l’intervista al sindaco di Saronno, Ilaria Pagani, e al comandante della Polizia Locale, Claudio Borsani. La Pagani, sindaca di centrosinistra, balbetta spiegazioni evasive: “Con il comandante l’abbiamo seguita”, dice, ma dove era l’intervento preventivo? Perché si è dovuto aspettare un programma televisivo per agire? Borsani ammette che l’immigrato era noto per la sua violenza, yet nulla è stato fatto in tempo. E Mustafà? Nelle riprese, appare arrogante, indifferente, come se l’Italia fosse terra di conquista. “Tu non devi parlare con nessuno”, minacciava ad Alessandra. “A casa suo, io velo”. Frasi che puzzano di integralismo, di un文化 incompatibile con i nostri valori.

Cari italiani, quanto ancora dobbiamo subire? Questo caso è l’ennesima prova che l’immigrazione di massa sta distruggendo il nostro tessuto sociale. Donne minacciate di morte per non indossare il velo, quartieri trasformati in zone di guerra, risorse pubbliche sprecate per proteggere delinquenti invece che vittime. Basta con l’ipocrisia del buonismo! È ora di azzerare l’immigrazione da paesi incompatibili, di abolire richieste di asilo usate come scudo per criminali, di espellere immediatamente chi delinque. Prima le italiane, prima la nostra sicurezza! Se non cambiamo rotta, “velo o sgozzo” diventerà la norma nelle nostre strade. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi!

Arrestato abusivo che vuole sgozzare italiana senza velo: non può essere espulso perché ‘richiedente asilo’ ultima modifica: 2026-02-19T11:55:52+00:00 da V
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