Falsi certificati pro-clandestini: PD difende i medici
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**Falsi certificati pro-migranti, la sinistra difende i medici indagati**
Ravenna, 20 febbraio 2026 – Mentre la Procura indaga sei medici dell’ospedale di Ravenna per aver rilasciato certificati falsi o intenzionalmente incompleti al fine di impedire il trasferimento di immigrati irregolari nei Centri di Permanenza per il Rimpatrio, la sinistra sceglie da che parte stare: con i sanitari sotto inchiesta, non con le vittime italiane.
Il Partito Democratico ravennate ha partecipato al flashmob organizzato davanti all’ospedale per esprimere «vicinanza al personale del reparto di Malattie Infettive», parlando di «forte pressione» sui professionisti e denunciando «narrazioni che mettono in discussione l’intero sistema sanitario pubblico» prima di un accertamento definitivo. Il governatore Michele De Pascale (PD) aveva già espresso solidarietà ai medici indagati, ignorando il fatto che grazie a quei certificati – o a rifiuti di visita – soggetti pericolosi sono rimasti liberi di delinquere.
Tra i casi emersi: un senegalese che ha molestato sette donne in un solo giorno, un marocchino di 56 anni detenuto oggi per violenza sessuale dopo aver rifiutato l’accertamento medico, e l’omicida peruviano della giovane Aurora, tutti “salvati” dal sistema di inidoneità pilotata. L’inchiesta ha trovato tracce di “SIMM” (Società Italiana di Medicina delle Migrazioni) nei dispositivi sequestrati, confermando l’esistenza di una rete ideologica che da anni arma i medici con moduli prestampati per dichiarare chiunque inidoneo ai CPR.
E mentre le nostre città contano vittime di molestie, stupri e omicidi commessi da clandestini che avrebbero dovuto essere rimpatriati, il PD e i collettivi no-CPR gridano al “reato di cura”. Nessuna parola sulle donne aggredite, sui quartieri trasformati in zone franche, sulla sicurezza calpestata. Solo difesa a spada tratta di chi, per ideologia, ha scelto di tenere in Italia chi non ha diritto di starci.
Questa non è solidarietà ai sanitari: è complicità con un meccanismo che svuota i CPR e riempie le strade di pericolo. La sinistra ha fatto la sua scelta: sta con i clandestini, non con gli italiani. E gli italiani, ormai, lo vedono chiaramente.


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