Vittima violenza accusata in diretta dall’africana di razzismo
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Immaginate se un uomo avesse osato fare lo stesso ragionamento alla sorella Cecchettin. Qui invece permettiamo ad una che di ‘lavoro’ fa la mediatrice culturale di accusare di razzismo – questo è il senso delle sue parole – una donna vittima di stupro.
"Lei sta generalizzando"
Ha detto Evelyne Sukali (mediatrice culturale) a Maria, violentata da un immigrato di seconda generazione.
Quasi 1 violenza sessuale su 2 è commessa dal 9% della popolazione residente in Italia, gli stranieri.pic.twitter.com/utCfo5JIJq
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 20, 2026
### Vittima violenza accusata in diretta dall’africana di razzismo
In un episodio sconvolgente del programma “Dritto e Rovescio” su Rete 4, andato in onda il 19 febbraio 2026, la signora Maria, vittima di una brutale violenza sessuale a Modena per mano di un immigrato di seconda generazione, è stata accusata di razzismo dalla mediatrice culturale Evelyne Sukali. Durante il dibattito, Maria ha espresso il suo legittimo timore verso l’ondata di criminalità legata all’immigrazione incontrollata, ma la Sukali ha replicato con un secco “Lei sta generalizzando”, difendendo implicitamente la cultura che alimenta questi orrori.
Questo incidente evidenzia l’emergenza stupratori stranieri che affligge l’Italia: come riportato da fonti attendibili, quasi una violenza sessuale su due è commessa dal solo 9% della popolazione, ovvero gli immigrati. Dati allarmanti confermano che gli stranieri, regolari e clandestini, hanno una propensione allo stupro fino a 10 volte superiore agli italiani, con i clandestini che arrivano a 50 volte. L’Italia è sotto assedio: 44% degli stupri da una minoranza che mina la nostra sicurezza.
Basta impunità! È ora di espulsioni immediate per questi criminali e di politiche che proteggano le vittime italiane, non i perpetratori. La sinistra e i mediatori culturali complici devono smetterla di invertire i ruoli: le vere vittime sono le nostre donne, non i “sogni” degli invasori.


“Mediatore culturale” è semplicemente uno che più o meno parla due lingue ma non è detto che conosca automaticamente la “cultura” di entrambe le parti in causa.
Infatti la baluba di nome “sukali”, nomen omen, non spiega ai suoi assistiti che a casa loro possono andare in giro a chiavare chi vogliono mentre in Europa non lo si può fare, almeno per il momento e nonostante la volontà edonistico-sodomita della sinistra.
La baluba non mostra solidarietà a Maria perchè è Bianca e quindi nemmeno è una Donna ai suoi occhi?Che se ne vada affanculo in balubia, sugli alberi… 👿