‘Il giocatore neretto (Kalulu) vittima del razzismo di Bastoni’. Il delirio di Giovanna Botteri

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By V febbraio 22, 2026 19:42

‘Il giocatore neretto (Kalulu) vittima del razzismo di Bastoni’. Il delirio di Giovanna Botteri

**Botteri e l’ossessione antirazzista: vede “razzismo” in un fallo di calcio ma tace sull’emergenza stupratori stranieri**

Roma, 22 febbraio 2026 – Mentre le nostre donne vengono violentate a ritmo industriale da immigrati, la giornalista ex Rai Giovanna Botteri trova il tempo di lanciare l’allarme “razzista” per una simulazione in campo. Nel programma La7 “In Altre Parole” ha definito il caso Bastoni-Kalulu con queste testuali parole: «È anche un giocatore nero, tra l’altro, c’è anche l’elemento razzista» e ha ripetuto «giocatore neretto».

Una follia ideologica pura. Un calciatore italiano accentua un contatto (e si scusa), e per la Botteri non è agonismo, non è errore di gioco: è razzismo anti-nero. Zero prove, zero logica, solo la solita narrazione buonista che trasforma ogni contrasto in campo in un processo alle intenzioni.

La stessa sinistra che applaude la Botteri quando vede razzismo ovunque, però, quando una donna italiana viene stuprata da un immigrato di seconda generazione a Modena, manda in studio la mediatrice culturale africana Evelyne Sukali che accusa la vittima di «generalizzare».

**Ipocrisia totale.**

Quasi 1 violenza sessuale su 2 in Italia è commessa dal 9% della popolazione residente: gli stranieri. Regolari e clandestini hanno una propensione allo stupro 10 volte superiore agli italiani, i clandestini arrivano a 50 volte. Ma per la Botteri e i suoi compagni il vero problema è un “neretto” espulso dal campo.

Questa ossessione antirazzista malata serve solo a una cosa: proteggere gli invasori e zittire le vittime italiane. Se Bastoni avesse simulato contro un italiano, nessuno avrebbe parlato di “elemento razzista”. Ma siccome Kalulu è di carnagione scura, ecco la sentenza della sacerdotessa del politicamente corretto: colpevole di razzismo.

Basta.

La Botteri e tutta la sua cricca di ex Rai buonisti non meritano nemmeno una risposta. Meritano il disprezzo di un Paese stanco di vedere le proprie figlie violentate mentre i media danno la caccia ai “razzisti” sui campi da calcio.

L’emergenza stupratori stranieri non si combatte con le chiacchiere antirazziste della Botteri. Si combatte con espulsioni immediate, muri veri e zero pietà per chi viene qui solo per stuprare e poi piangere “vittimismo”.

Le italiane non sono razziste. Sono stanche. E non taceranno più.

‘Il giocatore neretto (Kalulu) vittima del razzismo di Bastoni’. Il delirio di Giovanna Botteri ultima modifica: 2026-02-22T19:42:51+00:00 da V
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