Islamico detta legge a Saronno:”No donne, no cani lo dice il Corano”

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By V febbraio 22, 2026 23:16

Islamico detta legge a Saronno:”No donne, no cani lo dice il Corano”

**Nuovo Orrore a Saronno: Mustafà, il Parassita Islamico del Benin, Voleva Decapitare la Vicina “Senza Velo”, Odia Donne e Cani, Ha Trasformato il Capannone in Moschea Abusiva – E gli Italiani lo Mantengono da Anni!**

Mustafà, il 25enne del Benin arrestato solo dopo l’intervento televisivo di “Fuori dal Coro”, non si limitava a minacciare di sgozzare Alessandra se non si fosse messa il velo. No. Questo individuo, arrivato clandestinamente in Italia, ha terrorizzato per mesi non solo la sua vittima designata, ma l’intero quartiere, imponendo regole islamiche in territorio italiano.

Mustafà odiava le donne libere e i cani – animali considerati impuri secondo la sua visione islamista – e non lo nascondeva. Urlava insulti, brandiva un’ascia, colpiva con testate le passanti e ripeteva frasi agghiaccianti: “La signora non deve vivere!”, “Deve mettersi il velo o la sgozzo!”. Il capannone abusivo che aveva occupato a Cascina Colombara non era solo un rifugio per le sue violenze: lo aveva trasformato in una sorta di moschea improvvisata, un’enclave dove applicare la sharia, dove imporre il velo alle donne italiane e dove predicare il suo odio verso chi non si sottomette. Un simbolo di conquista, non di integrazione. E mentre terrorizzava Alessandra – costretta a barricarsi in casa, a temere per la propria vita – si apprende che questo parassita ha goduto per anni di vitto e alloggio a spese degli italiani.

Sì, avete letto bene. Arrivato illegalmente, invece di essere immediatamente espulso come meriterebbe ogni clandestino che delinque, Mustafà ha trascorso due anni in un centro di accoglienza, mantenuto coi soldi dei contribuenti onesti. Due anni di ospitalità, vitto, cure mediche, tutto pagato da noi, mentre lui tramava minacce di decapitazione e occupava abusivamente proprietà private. Due anni in cui le autorità – legate da procedure infinite e dal ricatto del “richiedente asilo” – hanno lasciato correre, permettendo che un individuo pericoloso si radicasse sul nostro territorio.

L’arresto è arrivato solo grazie alla pressione mediatica: il servizio di Matteo Nalin su Rete 4 ha mostrato le sue aggressioni, le sue urla integraliste (“Il Corano dice la verità”), la sua arroganza. Mercoledì 18 febbraio i carabinieri lo hanno finalmente ammanettato per stalking, minacce aggravate e lesioni. Ma ecco l’ennesima beffa: essendo “richiedente asilo”, non può essere espulso fino alla fine dell’iter burocratico. Potrebbero volerci anni! Anni in cui resterà in Italia, forse in carcere per poco, poi libero di tornare a seminare terrore. Alessandra stessa, intervistata di nuovo, ha dichiarato con terrore: “Lui tornerà qui a tormentarmi. Lo terranno in carcere per poco tempo e poi tornerà”.

Guardate il video choc diffuso da Francesca Totolo, che riassume l’arresto e l’assurdità del sistema:

E non dimentichiamo le immagini del reportage: Mustafà ripreso mentre giustifica le minacce citando il Corano, mentre il sindaco Ilaria Pagani balbetta scuse (“Abbiamo seguito la situazione”), mentre il comandante della Polizia Locale ammette che l’uomo era noto per la violenza ma nulla è stato fatto in tempo. Perché? Perché il sistema è bloccato da leggi buoniste che tutelano prima i diritti dei clandestini che la sicurezza delle nostre donne.

Cari italiani, questo è il frutto avvelenato di un’immigrazione selvaggia: clandestini che diventano “richiedenti asilo”, centri di accoglienza che diventano incubatori di odio, quartieri trasformati in zone di non diritto dove si impone il velo e si odiano cani e donne libere. Mustafà non è un caso isolato: è il sintomo di una politica fallimentare che ci costa miliardi e ci regala terrore quotidiano.

Basta! È ora di dire stop definitivo all’immigrazione da paesi con culture incompatibili. Espulsione immediata per chi delinque, chiusura dei rubinetti ai finti profughi, priorità assoluta alla sicurezza delle italiane. Non possiamo più tollerare che parassiti come Mustafà vivano a nostre spese mentre minacciano di decapitare chi non si sottomette. Prima le nostre donne, prima la nostra civiltà! Se non cambiamo ora, il “velo o sgozzo” diventerà la regola nelle nostre città. Svegliamoci, prima che il prezzo sia troppo alto!

Islamico detta legge a Saronno:”No donne, no cani lo dice il Corano” ultima modifica: 2026-02-22T23:16:57+00:00 da V
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