Lancia estintore sulla folla dalla balaustra della stazione

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By V febbraio 23, 2026 13:40

Lancia estintore sulla folla dalla balaustra della stazione

**Straniero lancia un estintore dalla balaustra: terrore puro in stazione a Torino, l’ennesimo allarme ignorato**

Torino, 23 febbraio 2026 – Momenti di puro panico venerdì 20 febbraio intorno alle 13:30 nella stazione di Porta Susa, uno dei principali hub ferroviari del Nord Italia. Un uomo straniero, incappucciato e di carnagione scura, ha staccato con freddezza l’etichetta di sicurezza gialla da un estintore al piano superiore, lo ha sfilato dal supporto e lo ha scagliato dalla balaustra direttamente sulle scale e sull’atrio sottostante, dove decine di passeggeri – italiani comuni, pendolari, famiglie – transitavano in tutta tranquillità.

Le telecamere di sorveglianza hanno ripreso ogni istante con chiarezza inquietante: l’uomo cammina con passo normale, accelera solo all’ultimo, agisce senza esitazione e poi si allontana come se nulla fosse accaduto. Sotto di lui, il fuggi-fuggi generale, urla, gente che corre disperata per mettersi al riparo. Solo un caso fortuito ha evitato una strage: l’estintore non ha centrato nessuno. Ma se avesse colpito un bambino, una donna incinta o un anziano? Sarebbe stata tragedia annunciata, feriti gravi, forse morti. Questo non è un film, è la realtà quotidiana che stiamo subendo in troppe stazioni italiane.

Pochi minuti dopo, grazie alle immagini nitide, gli agenti della Polfer sono intervenuti e hanno fermato il responsabile. Un gesto di efficienza che salva la faccia, ma non cancella il problema di fondo: perché un individuo del genere si trovava lì, libero di agire indisturbato in un luogo affollato e strategico come Porta Susa?

Le stazioni ferroviarie delle grandi città – Torino, Milano, Roma – sono diventate da tempo rifugi a cielo aperto per sbandati, senza fissa dimora e stranieri irregolari che trasformano spazi pubblici in zone di degrado e pericolo. Episodi come questo non sono più eccezioni: sono la norma di un sistema che ha abbassato ogni difesa. Quante volte abbiamo visto risse, aggressioni, furti, spaccio proprio in questi luoghi? Quante volte le forze dell’ordine sono costrette a intervenire dopo il fatto, invece di prevenire?

Questo straniero ha dimostrato una determinazione glaciale nel mettere a repentaglio la vita di innocenti. Non un gesto impulsivo di un disperato, ma un atto calcolato che poteva trasformarsi in dramma nazionale. E mentre i passeggeri scappavano terrorizzati, lui se ne andava tranquillo. Ora è stato fermato, ma per quanto? Quante probabilità ci sono che venga espulso rapidamente e definitivamente, o che invece, come troppo spesso accade, venga rimesso in libertà con un semplice foglio di via che sa di presa in giro?

L’Italia non può più permettersi questa roulette russa con la sicurezza dei suoi cittadini. Ogni episodio del genere è la prova lampante del fallimento delle politiche di accoglienza indiscriminata e di controllo inesistente ai confini. Le nostre stazioni, i nostri treni, le nostre città devono tornare luoghi sicuri per chi lavora, viaggia, vive onestamente. Non zone franche per chi arriva da fuori e porta caos.

Basta girarsi dall’altra parte. Basta minimizzare. La gente ha paura, e ha ragione ad averla. È ora di dire basta: controlli serrati, espulsioni immediate per chi commette reati, chiusura delle frontiere a chi non ha diritto di stare qui. Altrimenti, il prossimo estintore – o peggio – potrebbe non fermarsi per miracolo. E allora non basteranno più le telecamere a consolarci.

Lancia estintore sulla folla dalla balaustra della stazione ultima modifica: 2026-02-23T13:40:47+00:00 da V
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