Scaglia pietre contro treni e auto in sosta: pericoloso ma le toghe impediscono espulsione
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**Allarme sicurezza a Brescia: clandestino nigeriano di 45 anni semina il panico lanciando pietre contro treni in corsa e auto in sosta – Arrestato dopo feroce aggressione alla Polizia**
Brescia, 24 febbraio 2026 – Ancora una volta la cronaca di una città sotto assedio ci consegna un episodio che grida vendetta: un irregolare nigeriano, pluripregiudicato e già espulso dal territorio nazionale, ha trasformato via Colombaie in un campo di battaglia. Pietre grosse come proiettili scagliate contro i binari ferroviari, contro convogli in transito e contro almeno dieci autovetture parcheggiate. Un gesto di pura follia criminale che poteva trasformarsi in tragedia.
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L’uomo, un 45enne senza fissa dimora arrivato illegalmente in Italia, è stato fermato grazie alle segnalazioni tempestive di cittadini esasperati. Ma non ha opposto resistenza passiva: appena individuato dagli agenti della Polizia di Stato, si è scagliato contro di loro con calci, pugni e spintoni, tentando la fuga. Solo l’intervento deciso degli operatori è riuscito a immobilizzarlo. E non è finita: durante il trasferimento in Questura ha continuato a divincolarsi con violenza, costringendo i poliziotti a un nuovo intervento per contenerlo.
Gli accertamenti hanno rivelato il profilo inquietante di questo soggetto: irregolare sul territorio, con una lunga lista di precedenti penali, già sottoposto a Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza proprio per reati di violenza domestica. In passato era stato espulso e accompagnato in un Centro di Permanenza per i Rimpatri, ma – incredibile ma vero – rilasciato per “incompatibilità alla vita di comunità”. Liberato, nonostante il pericolo che rappresenta. Questa mattina stessa era già stato denunciato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Un pericolo ambulante che lo Stato italiano ha continuato a tollerare sul proprio suolo.
Il Questore di Brescia, Paolo Sartori, non ha usato giri di parole: «Un pericoloso pregiudicato presente clandestinamente in Italia è stato arrestato dopo aver aggredito con violenza alcuni agenti della Polizia di Stato. È intollerabile e ingiustificabile che individui di questo tipo mettano in atto comportamenti violenti contro le Forze dell’Ordine, esponendo gli agenti a pericoli e ferimenti e mostrando totale disprezzo per le leggi del Paese che li ospita». Il Questore ha subito disposto il decreto di accompagnamento e trattenimento al CPR di Gradisca d’Isonzo per procedere all’espulsione verso la Nigeria nel più breve tempo possibile.
Ma basta con le espulsioni che restano sulla carta. Basta con i centri di rimpatrio che si trasformano in porte girevoli. Basta con l’accoglienza indiscriminata che si paga in termini di sicurezza per gli italiani. Questo nigeriano irregolare non è un caso isolato: è l’ennesimo tassello di un’invasione incontrollata che sta trasformando le nostre città in zone a rischio, dove cittadini onesti non possono più sentirsi al sicuro nemmeno mentre parcheggiano l’auto o salgono su un treno.
Le pietre contro i treni non sono un “atto di vandalismo”: sono un attentato alla vita di chi viaggia, alla tranquillità di interi quartieri, al lavoro delle Forze dell’Ordine che ogni giorno rischiano la pelle per contenere questa emergenza migratoria fuori controllo. Brescia, come tante altre province italiane, non può più permettersi di subire in silenzio. È ora di dire basta: espulsioni immediate, vere e senza sconti per chi arriva illegalmente e delinque. La sicurezza degli italiani viene prima di tutto. Prima di ogni buonismo che ha già fatto troppi danni.


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