Studenti islamici vogliono aule moschea nelle scuole italiane

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By V febbraio 24, 2026 23:43

Studenti islamici vogliono aule moschea nelle scuole italiane

**Gli studenti islamici pretendono “aule moschea” dentro le scuole italiane: “Un posto tranquillo per pregare senza essere interrotti” – Dalla richiesta di una stanza vuota alla conquista totale delle nostre aule, l’islamizzazione avanza e solo l’azzeramento dell’immigrazione regolare può salvarci**

«Vorremmo un posto tranquillo, anche un’aula vuota dove però non si viene interrotti, per pregare».

Lo chiede Idriss, 23 anni, marocchino, studente di un istituto tecnico serale di Torino. Non è una richiesta gentile. È una pretesa. È il primo passo verso la trasformazione delle nostre scuole in moschee di Stato.

Ayman, 19 anni egiziano, vuole poter uscire dall’aula cinque minuti per la preghiera senza “troppi problemi”. Israt pretende 15-20 minuti per l’Iftar. Jamal apprezza gli insegnanti che sospendono i test durante il Ramadan.

Traduzione: la scuola italiana deve fermarsi, adattarsi, mettere a disposizione spazi sacri per la umma. L’aula vuota di oggi diventerà la sala di preghiera di domani. Poi verranno i tappetini, poi il richiamo del muezzin negli altoparlanti, poi la separazione per sesso, poi il divieto di carne di maiale in mensa, poi il velo obbligatorio per le insegnanti.

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A Torino, dove i musulmani sono già 50.000 e il 40% ha cittadinanza italiana, metà degli studenti serali è musulmano praticante. E pretendono che la scuola si pieghi ai cinque pilastri dell’Islam: digiuno, preghiere, elemosina, professione di fede, pellegrinaggio. Tutto dentro gli edifici pubblici finanziati con le tasse degli italiani.

Questa non è convivenza. È conquista.
Questa non è richiesta di rispetto. È imposizione di supremazia.

Mentre a Pioltello si chiudono le scuole per il Ramadan e si impongono messaggi islamici sui tablet, mentre a Genova si spostano gli orari delle interrogazioni, a Torino si va oltre: si vuole trasformare le aule in luoghi di culto. L’aula vuota richiesta oggi sarà la moschea scolastica di domani. E nessuno avrà più il coraggio di dire no.

2,7 milioni di musulmani in Italia. Comunità enormi a Milano, Roma, Torino. Seconda e terza generazione cresciuta grazie a politiche di immigrazione suicida. Cittadinanza concessa come caramelle. Risultato: studenti che non si sentono più ospiti, ma padroni. Che non chiedono di integrarsi, ma pretendono che l’Italia si islamizzi.

La scuola deve formare italiani, non futuri jihadisti culturali. Deve insegnare la Costituzione, non il Corano. Deve suonare la campanella, non il muezzin.

Basta con le aule moschea.
Basta con le preghiere in orario scolastico.
Basta con la resa strisciante.

L’unica risposta seria, l’unica difesa della nostra civiltà è l’azzeramento totale e immediato dell’immigrazione regolare da tutti i Paesi islamici. Stop definitivo a ogni flusso. Stop ai ricongiungimenti. Stop alle cittadinanze. Chiusura delle moschee abusive e divieto assoluto di nuove costruzioni.

Chi ha già la cittadinanza e accetta di vivere da italiano resta. Chi pretende aule moschea, scuole chiuse, interrogazioni sospese e “posti tranquilli per pregare” deve essere rimpatriato. Senza pietà.

Altrimenti tra cinque anni non ci sarà più una sola scuola italiana: ci saranno solo madrase con il tricolore fuori e la sharia dentro.

Azzeramento dell’immigrazione regolare islamica. Subito. Prima che sia troppo tardi.

Studenti islamici vogliono aule moschea nelle scuole italiane ultima modifica: 2026-02-24T23:43:01+00:00 da V
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By V febbraio 24, 2026 23:43
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