Padre separato si impicca dopo lo sfratto a Mantova

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By V febbraio 25, 2026 14:24

Padre separato si impicca dopo lo sfratto a Mantova

Si parla tanto di femminicidio, un fenomeno puramente mediatico e statisticamente irrilevante. Ma c’è una realtà ben più diffusa e drammatica: uomini separati che vengono cacciati di casa e da un giorno all’altro si trovano ad essere da classe media (alta o bassa) a poveri.

**Uomini Vuoti a Perdere: Sfrattati, Impiccati e Dimenticati – Mentre lo Stato Spende Miliardi per Clandestini**

Si parla ossessivamente di femminicidio, fenomeno mediatico gonfiato e statisticamente irrilevante rispetto alla vera strage silenziosa: uomini separati cacciati di casa da un giorno all’altro, da classe media (alta o bassa) a poveri in miseria, lasciati morire di debiti, solitudine e disperazione. A Casalmoro un operaio 56enne si impicca prima dello sfratto – ennesimo italiano buttato via, mentre Meloni regala hotel e pocket money a 142.974 clandestini!

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*Roma, 25 febbraio 2026* – Stamattina a Casalmoro, nel Mantovano, un operaio 56enne originario di Leno (Brescia), separato e padre di due figlie, si è impiccato in casa pochi minuti prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario per il terzo tentativo di sfratto esecutivo. Due procedure già fallite (29 ottobre 2025 e 29 gennaio 2026), morosità accumulata, vita sola in affitto. L’ufficiale trova la porta aperta, entra, scopre il corpo e chiama carabinieri e soccorsi. Un dramma che si ripete: uomini “vuoti a perdere”, cacciati dalle proprie case, ridotti in povertà assoluta da un giorno all’altro. Da classe media a barboni, da padri di famiglia a suicidi. E mentre la narrazione dominante martella sul “femminicidio” – fenomeno puramente mediatico, statisticamente marginale rispetto alle vere emergenze maschili – la realtà nascosta è ben più diffusa e drammatica: migliaia di uomini separati, operai, impiegati, artigiani, schiacciati da sentenze, mantenimento figli, mutui/allegati impossibili e sfratti lampo, finiscono in strada o si tolgono la vita.

I numeri parlano: nel 2024 oltre 40.158 sfratti emessi (+2% sul 2023), 30.041 per morosità, 21.337 con forza pubblica (106 al giorno lavorativo). Lombardia tra le regioni più colpite, Mantova e Brescia in prima linea. Nel 2025-2026 il trend accelera: caro-affitti, bollette folli, redditi fermi, morosità inarrestabile. E i suicidi legati a sfratti e separazioni? In crescita costante, ma invisibili ai media mainstream. Questi uomini non fanno notizia: non sono “vittime di genere”, sono solo “falliti”, “vuoti a perdere”. Eppure sono loro a pagare il prezzo più alto della crisi: da padri con stipendio fisso a disperati senza tetto, mentre lo Stato preferisce destinare miliardi all’accoglienza di clandestini.

Giorgia Meloni, eletta con promesse di “prima gli italiani”, continua a gonfiare i centri: presenze medie 142.974 nel 2025, costo annuo oltre 1,8 miliardi (35 euro/giorno per migrante: vitto, alloggio, pocket money). Ricordate Salvatore Buzzi di Mafia Capitale? “I migranti rendono più della droga”. Quel business miliardario è più vivo che mai: multinazionali straniere (ORS svizzera in testa), cooperative rosse e Vaticano gestiscono 10.000 centri, incassando appalti dal Viminale. Rimpatri? Solo il 20% degli irregolari espulsi. Quei 1,8 miliardi potevano finanziare moratorie sugli sfratti per morosità incolpevole, bonus affitti veri, case popolari per padri separati in difficoltà, assistenza psicologica per uomini al collasso. Invece, priorità ai clandestini: riscaldamento, pasti caldi, “integrazione” che non arriva, mentre italiani si impiccano per non perdere la casa.

IL CONTRASTO CHE BRUCIA: ITALIANI SUICIDI, CLANDESTINI ACCOLTI

| Dato Chiave | Italiani in Crisi (Uomini Separati/Sfrattati) | Clandestini in Accoglienza |
|————————————–|———————————————–|———————————————|
| Sfratti emessi 2024 | 40.158 (+2%) | – |
| Sfratti per morosità | 30.041 | – |
| Esecuzioni con forza pubblica | 21.337 (106/giorno) | – |
| Presenze medie 2025 | – | 142.974 |
| Costo annuo 2025 | – | >1,8 miliardi € |
| Suicidi legati a sfratti/separazioni | In crescita (ennesimo a Casalmoro) | – |
| Femminicidi vs. suicidi maschili | Femminicidi mediatici, statisticamente irrilevanti | – |

La sinistra tace o grida “patriarcato” quando si parla di uomini distrutti dalle separazioni. Ma i fatti sono nudi: un sistema che protegge le donne (giustamente) ma lascia gli uomini senza rete di sicurezza, li trasforma da contribuenti a disperati. E lo Stato? Invece di aiutare chi ha pagato tasse per decenni, riempie centri per chi arriva irregolare. Basta ipocrisia!

Tempo di invertire: fondi per affitti e case popolari riservati a padri separati italiani, assistenza vera per uomini in crisi, chiusura centri inutili, rimpatri massicci. Quei miliardi vadano a chi ha costruito questo Paese, non a chi lo usa come albergo. Altrimenti, altri operai si impiccheranno in silenzio – e la colpa sarà di chi ha scelto i clandestini prima degli italiani.

Padre separato si impicca dopo lo sfratto a Mantova ultima modifica: 2026-02-25T14:24:54+00:00 da V
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