Carceri minorili piene di stranieri: il 79% arriva dal Nordafrica!
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**Quasi la metà dei detenuti nelle carceri minorili è straniero: il 79% arriva dal Nordafrica! Le Baby Gang Islamiche di Seconda Generazione Hanno Preso in Ostaggio le Nostre Prigioni e le Nostre Strade!**
Ecco la bomba che la sinistra non vuole farvi vedere: **quasi la metà** dei ragazzi rinchiusi negli Istituti Penali per Minorenni italiani è **straniera**. E tra questi stranieri, il **79% proviene dal Nordafrica** (Tunisia, Marocco, Egitto). Sono numeri ufficiali del Rapporto Antigone 2026, aggiornati al 31 dicembre 2025: su 572 detenuti minorili, 242 sono stranieri e di questi ben 191 sono nordafricani. Tunisia in testa con 74, poi Marocco 54 ed Egitto 46.
Questi non sono “minori non accompagnati” sfortunati. Sono la **seconda generazione** che noi stessi abbiamo importato con i ricongiungimenti familiari, cresciuta nelle nostre periferie, protetta dalle nostre leggi buoniste, e ora padrona delle nostre carceri minorili. Maranza tunisini, marocchini, egiziani che a 16-17 anni già riempiono il Beccaria, il Fornelli, il Malaspina. E fuori? Le stesse facce che accoltellano per uno zaino a Milano, pestano coetanei italiani a Sassuolo, minacciano maestri a Torino, danzano con coltelli al Colosseo.
Ecco il post che sbatte in faccia la verità:
Criminalità minorile
👉 Quasi la metà dei detenuti nelle carceri minorili è straniero
👉 Il 79% dei detenuti minori stranieri arriva dal Nordafrica @tempoweb pic.twitter.com/SpoaUA8SVo
— Francesca Totolo (@fratotolo2) February 26, 2026
È la dimostrazione matematica del fallimento totale: questi ragazzi nati o cresciuti in Italia non si integrano, non vogliono integrarsi. Portano con sé la “cultura del coltello”, il risentimento anti-italiano, la mentalità da conquista. Crescono in enclave dove la sharia conta più della Costituzione, dove il padre o lo zio insegnano che l’italiano è l’infedele da derubare o da accoltellare. E noi? Paghiamo le loro celle, i loro avvocati, i loro “percorsi di recupero” che non recuperano nessuno.
Don Alì, Amine Khadhraoui, i branchi di Monterosso, i pestaggi al Volta di Sassuolo, le rapine con tirapugni a Bergamo: sempre gli stessi. Sempre tunisini, marocchini, egiziani di seconda generazione. Quasi la metà delle carceri minorili occupata da loro. E la sinistra? Continua a negare, a parlare di “percezione”, di “allarme mediatico”, di “vittime dell’insicurezza”.
Basta!
Azzeriamo immediatamente l’immigrazione dal Nordafrica e dal mondo islamico.
Abroghiamo i ricongiungimenti familiari che hanno generato questa bomba demografica.
Remigrazione di massa: espulsione di tutti i detenuti stranieri minorili alla maggiore età, revoca della cittadinanza per i recidivi, rimpatrio coatto delle famiglie che hanno allevato questi predatori.
Le nostre carceri minorili non devono diventare colonie nordafricane.
Le nostre scuole, le nostre piazze, le nostre strade non devono diventare il loro terreno di caccia.
Italia agli italiani – o tra pochi anni non ci sarà più un solo carcere minorile italiano: saranno tutti feudi islamici.
Remigrazione ora. Prima che sia troppo tardi.


e sto governo di merda come i precedenti non fa nulla per rimandarli indietro , e anzi ci impone di pagare oltre 100 euro al giorno per il mantenimento di ste scimmie senza cervello
alla smelonasss va il premierato, si quello per la imbecillità