Iscritti alla CGIL non parlano italiano ma urlano contro la Remigrazione

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By V febbraio 27, 2026 11:53

Iscritti alla CGIL non parlano italiano ma urlano contro la Remigrazione

**Prato, Operai Immigrati che Non Parlano Italiano Manifestano Contro la Remigrazione – Mentre il 62% dei Reati è Commesso da Stranieri: Ecco il Fallimento Totale dell’Immigrazione “Regolare”!**

Ecco la fotografia più chiara e inquietante dell’Italia che la sinistra ha voluto costruire: a Prato, migliaia di immigrati che lavorano da anni nelle fabbriche tessili, regolarmente iscritti al “sindaco rosso” e al sistema di welfare italiano, **non parlano ancora una parola di italiano**. Eppure il 7 marzo scenderanno in piazza come “bravi soldatini” per manifestare **contro la Remigrazione**, cioè contro l’unica proposta di buon senso che vorrebbe rimandare a casa chi non si integra.

Non è integrazione: è occupazione.
Non è arricchimento: è sostituzione.
Non è progresso: è resa.

Nella provincia di Prato, infatti, **il 62% dei reati è commesso da stranieri** (dato confermato da Il Sole 24 Ore e dalle statistiche del Viminale aggiornate al 2025). Un numero spaventoso, quasi il doppio della media nazionale, in una città che è diventata il simbolo del distretto tessile “multietnico” dove cinesi, tunisini, marocchini e pachistani hanno preso il controllo di interi quartieri e cicli produttivi.

Questi operai “da tempo in Italia” non hanno imparato la lingua, non hanno adottato le nostre regole, non si sono integrati. Hanno solo preso posto nelle fabbriche, nelle case, nei quartieri, mantenendo la loro cultura parallela, le loro moschee, i loro clan. E ora, quando qualcuno propone di rimandare a casa chi non si integra, scendono in piazza a difendere il loro diritto di restare qui… senza nemmeno parlare italiano!

Ecco il post che smaschera tutto:

Questa è la prova definitiva del fallimento storico dell’immigrazione “regolare”. Arrivano, lavorano (spesso in nero o in condizioni di sfruttamento che poi usano come alibi), incassano contributi, mandano soldi a casa, ma restano stranieri in tutto: lingua, mentalità, fedeltà. E quando l’Italia prova a riprendersi il proprio territorio, scendono in piazza al fianco della sinistra per boicottare la Remigrazione.

Basta.
Non possiamo più permetterci di mantenere eserciti di stranieri che non parlano italiano, commettono il 62% dei reati e manifestano contro chi vuole rimandarli a casa.

**Azzeriamo l’immigrazione islamica e africana, regolare e irregolare.**
**Abroghiamo i ricongiungimenti familiari.**
**Rimpatrio coatto per tutti coloro che dopo anni non parlano italiano e continuano a delinquere o a vivere in enclave parallele.**

Prato non è più Prato: è una provincia occupata.
L’Italia non può fare la fine della Francia o della Svezia.

Remigrazione immediata e totale.
Prima che il 62% diventi il 100%.
Prima che non ci sia più un’Italia da difendere.

Iscritti alla CGIL non parlano italiano ma urlano contro la Remigrazione ultima modifica: 2026-02-27T11:53:02+00:00 da V
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By V febbraio 27, 2026 11:53
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