Italia ad un voto dall’abisso: se vince il NO come vogliono gli Imam saremo invasi

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By V febbraio 27, 2026 00:19

Italia ad un voto dall’abisso: se vince il NO come vogliono gli Imam saremo invasi

**L’ALLARME È CONFERMAT0: SE VINCE IL NO LE TOGHE ROSSE APRIRANNO LE PORTE AI CLANDESTINI… E GLI IMAM ESULTANO: «ALLAH VOTA NO»**

Roma, 27 febbraio 2026 – Lo avevamo scritto, lo avevamo gridato, lo avevamo denunciato con tutta la forza di chi vede il Paese scivolare verso l’abisso: **se vincesse il No al referendum sulla giustizia, l’Italia delle toghe rosse diventerebbe un colabrodo pronto a essere invaso dai clandestini**.

Ebbene, a distanza di sole 24 ore, arriva la conferma più inquietante e lampante possibile. Non da un analista, non da un politico, ma direttamente dalle moschee: gli imam hanno lanciato la loro campagna elettorale contro il referendum. Lo slogan? **«Allah vota No»**.

Un voto di guerra. Un voto contro l’Italia sovrana. Un voto per tenere in piedi il sistema delle sentenze “creative” che da anni svuotano i CPR, ribaltano le convalide di trattenimento, scarcerano stupratori tunisini e spacciatori egiziani, e trasformano i tribunali in filiali della sinistra radical-chic e delle Ong.

Ricordate l’articolo di Voxnews di ieri? Avevamo messo nero su bianco come **Magistratura Democratica**, con la sua presidente Silvia Albano in prima linea, stia conducendo una controffensiva giudiziaria senza precedenti: «Svuotate Gjader! Bloccate i trasferimenti. Ribaltate le convalide». Ogni posto liberato nel centro rimpatri in Albania grazie a una sentenza ideologica è un posto riaperto nelle nostre città per un irregolare che non avrebbe mai dovuto rimetterci piede. È matematica giudiziaria: più toghe rosse libere di fare politica dalle aule di giustizia, più clandestini in giro, più criminalità, più insicurezza.

Oggi gli imam – quelli legati alla Fratellanza Musulmana, quelli che inneggiano a Yahya Sinwar come «eroe morale», quelli che trasformano le moschee di Piacenza e Torino in comitati elettorali anti-Italia – ci danno ragione in modo brutale. Vogliono il No perché sanno perfettamente cosa significherebbe: **una magistratura debole, politicizzata, ostaggio delle correnti di sinistra**, incapace di espellere i pericolosi, di convalidare i trattenimenti, di applicare le liste dei Paesi sicuri approvate persino dall’Europa (Bangladesh, Egitto, Tunisia, Marocco…).

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Vogliono il No per continuare a vedere giudici militanti che considerano il governo Meloni «il vero nemico», non gli stupratori o gli spacciatori. Vogliono il No per mantenere in piedi quel sistema di sentenze che ha trasformato l’Italia in una meta preferenziale per chi arriva senza documenti e senza rispetto per le nostre leggi.

È l’alleanza oggettiva che non osavano più negare: **toghe rosse e imam radicali** uniti contro la riforma della giustizia. Contro le carriere separate, contro il sorteggio del CSM, contro l’Alta Corte disciplinare che finalmente punirebbe i giudici faziosi. Perché una giustizia forte, indipendente dalla politica rossa e verde, significa rimpatri rapidi, CPR pieni, clandestini fuori dai nostri confini. Significa fine della pacchia.

Cittadini italiani, il 22-23 marzo non si vota solo su tecnicismi giudiziari. Si vota per decidere se l’Italia resterà padrona a casa propria o se consegnerà le chiavi delle sue frontiere e delle sue aule di giustizia a una coalizione innaturale di toghe militanti e predicatori in arabo che gridano «Allah vota No».

Il nostro allarme di ieri non era un’opinione. Era una profezia. Oggi è una notizia confermata dalle stesse moschee.

**Se vince il No, l’Italia delle toghe rosse sarà invasa dai clandestini.**
E gli imam saranno i primi a brindare.

**Votare Sì non è più un’opzione. È un atto di legittima difesa.**
Prima che sia troppo tardi.

Italia ad un voto dall’abisso: se vince il NO come vogliono gli Imam saremo invasi ultima modifica: 2026-02-27T00:19:44+00:00 da V
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By V febbraio 27, 2026 00:19
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