La guerra all’Iran è sbagliata: il vero nemico è nelle nostre città non a Teheran

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By V marzo 1, 2026 19:11

La guerra all’Iran è sbagliata: il vero nemico è nelle nostre città non a Teheran

Secondo alcuni giornali di destra, o presunti tali, la morte di Khameini e famiglia insieme a qualche centinaio di bambini di una scuola, ci avrebbe “liberato dal male”: manco per il cazzo, il male è nelle nostre città, e non ce lo manda l’Iran. Ce lo mandano i sauditi e i qatarioti che però insieme mandano anche bonifici ai nostri politici.

Ci sorprendiamo sempre per come settori dei patrioti cadano nella trappola della ‘guerra all’islam’ quando si tratta, invece, di fare gli interessi di altri paesi e non nostri. Santo Dio: sono trent’anni che vi fate infinocchiare. Dopo l’11 settembre l’immigrazione regolare islamica di massa è proseguita come prima e anche di più, NY ha addirittura un sindaco islamico, ma credete ancora alla favola. I nostri politici sono corrotti. Corrotti dai petrodollari. E sono sotto il ricatto dei loro vizi inconfessabili come dimostra Epstein.

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Ci vorrebbero trenta secondi per evitare l’islamizzazione: in Italia basterebbe che quella votata per farlo azzerare i decreti flussi dai paesi islamici. Vi pare ne abbia l’intenzione?

Invece che facciamo? La guerra all’unico paese che non esporta immigrati, l’Iran sciita. Persiano. Non arabo.

Ma non siete stufi di farvi prendere per il culo? Non vi siete stancati di appoggiare guerre altrui in nome di interessi altrui?

Senza contare che è moralmente riprovevole sterminare la famiglia di un capo di stato estero. Da quale puplito potremmo ergerci se domani l’Iran facesse lo stesso con uno dei nostri politici?

**La guerra all’Iran è contro l’Italia: stiamo combattendo il nemico sbagliato**

**Roma, 1° marzo 2026** – Mentre i missili continuano a cadere su Teheran e lo Stretto di Hormuz è chiuso, l’Italia paga il conto di una guerra che non è sua e che va contro i suoi interessi più elementari. Economici, energetici e – soprattutto – esistenziali.

**Primo livello: il disastro energetico immediato**
Abbiamo sostituito il gas russo via tubo (stabile, pulito, economico) con GNL comprato a caro prezzo da Qatar ed Emirati. Quel gas arriva via nave attraverso Hormuz. Ora le petroliere sono ferme, i premi assicurativi sono esplosi e il Financial Times prevede un aumento del 25% dei prezzi del gas in Europa. Per l’Italia, già strozzata dalle bollette, significa fabbriche a rischio chiusura, famiglie in difficoltà e un’inflazione energetica che nessuno ha votato. Tutto perché abbiamo deciso di schierarci contro l’unico Paese della regione che non ci manda barconi e non controlla i nostri terminali di rigassificazione.

**Secondo livello: il nemico vero, quello esistenziale**
Il vero avversario strategico dell’Italia e dell’Europa non è l’Iran sciita. È l’islam sunnita wahhabita e salafita incarnato da Arabia Saudita e Qatar.

Questi due regimi sono oggettivamente più oppressivi di quello iraniano su donne e minoranze religiose:
– In Arabia Saudita e Qatar vige ancora la sharia più rigida: le donne hanno diritti limitati su eredità, divorzio, mobilità; le convertite dal islam rischiano ostracismo, reclusione domestica o peggio (Open Doors World Watch List 2026).
– Le minoranze religiose (sciiti, cristiani, ahmadi) subiscono discriminazione sistematica, mentre il sistema Kafala trasforma i lavoratori migranti in schiavi moderni senza diritti.
– L’Iran, con tutti i suoi gravi difetti, ha una società più pluralista al suo interno: donne che studiano, minoranze che (pur discriminate) non vengono cancellate come in certi regimi del Golfo.

Ma c’è di peggio. Arabia Saudita e Qatar finanziano da decenni la penetrazione islamista in Europa: moschee, imam radicali, associazioni che promuovono l’invasione migratoria e l’islamizzazione demografica. I barconi che arrivano a Lampedusa non partono da Teheran. Partono da zone controllate o tollerate da chi ha interesse a destabilizzare l’Europa.

**Terzo livello: la corruzione delle élite**
E qui arriva la vera ipocrisia. Riyadh e Doha sono “nostri alleati” non perché condividano i nostri valori, ma perché comprano i nostri politici.
Il Qatargate ha dimostrato nero su bianco come il Qatar abbia distribuito valigie di contanti a europarlamentari (anche italiani) per ammorbidire critiche sui diritti umani e ottenere favori energetici e migratori. L’Arabia Saudita e gli Emirati spendono decine di milioni l’anno in lobbying a Bruxelles e Roma. Chi paga decide la linea.

Risultato?
Attacchiamo l’Iran – che non ci ha mai invaso demograficamente e non finanzia il nostro degrado sociale – mentre proteggiamo e coccoliamo i regimi che sì, ci vendono il gas, ma al prezzo della nostra sopravvivenza culturale e della nostra sicurezza interna.

L’Italia non ha alcun interesse strategico a distruggere l’Iran.
Ha invece tutto l’interesse a:
– riaprire i gasdotti russi,
– fermare l’immigrazione incontrollata finanziata dal Golfo,
– smettere di fare il cane da guardia di Washington e Tel Aviv.

Questa guerra non è “contro il terrorismo”. È contro il nostro approvvigionamento energetico e contro la nostra identità.
Stiamo combattendo il nemico sbagliato per conto di chi ci odia davvero e ci paga per farlo.

È ora di svegliarsi. Prima che sia troppo tardi.
L’Italia prima di tutto. Sempre.

La guerra all’Iran è sbagliata: il vero nemico è nelle nostre città non a Teheran ultima modifica: 2026-03-01T19:11:31+00:00 da V
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By V marzo 1, 2026 19:11
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