Quasi 200mila case popolari a immigrati e italiani aspettano
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### Case Popolari Rubate agli Italiani: Scandalo Immigrati, Sproporzione Shock al Nord!
Serve una riforma costituzionale. Serve un articolo che reciti Prima gli Italiani in tutto.
*Roma, 2 marzo 2026* – Allarme rosso in Italia: le case popolari, quel poco di tetto che lo Stato dovrebbe garantire ai nostri cittadini in difficoltà, vengono saccheggiate da orde di immigrati! In un Paese allo stremo, con **650mila famiglie italiane in lista d’attesa** da anni, costrette a dormire in auto o con i genitori, gli stranieri – spesso extracomunitari con famiglie numerose e redditi bassissimi – si accaparrano fette enormi di alloggi pubblici. E il peggio? La sproporzione è vergognosa soprattutto al Nord, dove i “nuovi arrivati” drenano risorse come parassiti, lasciando gli italiani a bocca asciutta. Basta con questa follia: è un’invasione legalizzata che ci sta derubando di casa nostra!
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I numeri sono un pugno nello stomaco: su circa **800-875mila alloggi popolari** disponibili (dati Federcasa e Scenari Immobiliari al 2025, confermati dalle tendenze 2026), l’**87,2%** è occupato da italiani, ma il **12,8%** da stranieri – già sproporzionato rispetto al loro 8-9% sulla popolazione (Istat 2025). Ma attenzione: nelle **assegnazioni recenti**, gli immigrati la fanno da padroni! Negli ultimi anni, solo il **55%** va agli italiani, mentre un vergognoso **45%** finisce a extracomunitari che dichiarano redditi da fame (13mila euro annui vs 21mila degli italiani). È un sistema truccato: criteri come basso reddito e figli a carico favoriscono queste famiglie oversize, che arrivano e pretendono tutto!
E al Nord? È un disastro assoluto, una capitolazione totale! Nel **Nord-Ovest**, il **20,7%** degli inquilini è straniero – sette volte di più che al Sud (2,8%)! Città come **Bologna**: su assegnazioni recenti, **54,81%** a extra-UE contro un misero **38,78%** a italiani. **Torino**: **40%** rubato da immigrati. **Piacenza**: oltre il **52%** delle domande ammesse da stranieri. **Milano**: storicamente il **38%** delle assegnazioni a loro, con popolazione straniera al 18,75%. **Forlì**: **43,8%** delle domande in attesa da immigrati. Al Nord, dove il lavoro e il welfare attirano queste ondate, gli italiani sono emarginati: percentuali intorno al **30%** degli alloggi disponibili finiscono a chi è qui da poco, spesso irregolari o richiedenti asilo che sfruttano le falle del sistema.
Non è equità, è rapina! Mentre migliaia di giovani italiani, anziani e disoccupati marciscono in liste infinite, gli immigrati – con la scusa del “bisogno” – saltano la fila. E chi paga? Noi, con tasse e fondi PNRR buttati via in un business miliardario gestito da coop, Vaticano e multinazionali straniere, come denunciato da Francesca Totolo: “I migranti rendono più della droga”! Al Nord, il degrado esplode: periferie invase, criminalità in crescita, tensioni come allo Zen di Palermo, ma moltiplicate per cento a Milano o Torino. Gli italiani si rivoltano, e a ragione: ronde, proteste, rabbia che bolle!
La Corte Costituzionale (sentenza 1/2026) blatera di “uguaglianza”, bocciando leggi regionali che premiano la residenza storica – leggi che proteggono i nostri! Ma è ipocrisia: favoriscono chi si sposta per “opportunità”, ovvero immigrati che cambiano città come calzini, discriminando gli italiani radicati. Basta con questo assistenzialismo suicida: rimpatri immediati per chi non ha diritto, controlli ferrei su redditi e patrimoni esteri, priorità assoluta agli italiani! Al Nord, dove la sproporzione è scandalosa, è tempo di chiudere i rubinetti. Altrimenti, l’Italia diventerà un ostello per scrocconi, e la nostra gente finirà in strada. Svegliamoci: prima gli italiani, o sarà la fine!


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