SGOZZA PASSANTI IN STRADA E POI IRROMPE IN ASILO

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By V marzo 2, 2026 15:52

SGOZZA PASSANTI IN STRADA E POI IRROMPE IN ASILO

**L’Islamizzazione in marcia: il migrante somalo che ride con i coltelli a Edimburgo e lo ius soli che nasconde la verità sui reati**

Mentre l’Europa trema, un video agghiacciante fa il giro del web: un uomo affacciato a una finestra di un condominio di Edimburgo, coltelli in mano, che ghigna e ride verso la polizia e i passanti. È successo **stamattina, 2 marzo 2026**, a Calder Gardens, zona ovest della capitale scozzese. E non è un film horror. È la cronaca nuda e cruda di come l’islamizzazione stia trasformando le nostre città in zone di guerra a bassa intensità.

L’uomo – descritto da testimoni oculari come un **nero sui 30-40 anni**, «thought to be from Somalia» secondo quanto riportato dal **Daily Mail** (che cita The Telegraph) e ripreso da Mirror, Scottish Sun, STV e altri media britannici – ha prima accoltellato un passante (ferite non gravi), ha spaccato la testa a una donna con un oggetto contundente e ha ferito lievemente una terza persona. Poi ha tentato di fare irruzione in un **asilo nido** e in una scuola elementare vicina. Solo il pronto intervento della polizia armata ha impedito una strage di bambini. Si è barricato in **Cobbinshaw House**, ha devastato un negozio locale e ha continuato a sbeffeggiare le forze dell’ordine fino al suo arresto nel pomeriggio. Police Scotland ha chiuso la zona per ore, ha dichiarato l’incidente «contenuto» e ha escluso (per ora) matrice terroristica. Ma la matrice culturale è sotto gli occhi di tutti.

Somalia. Paese al 99% musulmano, patria di clan islamici, pirateria, jihad e migrazione incontrollata. Gli stessi somali che in Inghilterra e in Svezia hanno riempito le statistiche di grooming gangs, accoltellamenti di massa e violenza gratuita. Oggi tocca a Edimburgo. Domani, senza un’inversione di rotta, toccherà a Milano, Roma o Torino.

Ed ecco il punto che Francesca Totolo ha centrato con chirurgica precisione nel suo tweet di oggi:

> «A causa delle acquisizioni di cittadinanza (l’Italia è il Paese UE che ne ha concesse di più negli ultimi 10 anni), i dati sui reati e sulla popolazione carceraria verranno sempre più falsati. È proprio per questo motivo che la sinistra vuole lo ius soli.»

Esatto. Perché quando quel somalo – o il suo equivalente italiano – otterrà la cittadinanza (o la otterranno i suoi figli grazie allo ius soli), nei registri ufficiali smetterà di essere “migrante somalo musulmano” e diventerà semplicemente “italiano”. O “britannico”. O “europeo”. Il reato sparisce dalle statistiche degli stranieri. La prigione si riempie di “cittadini” e la narrazione politically correct trionfa: «Vedete? L’integrazione funziona!».

L’Italia, campione europeo di naturalizzazioni negli ultimi dieci anni, sta facendo esattamente questo: sta “italianizzando” su carta migliaia di persone che non hanno mai voluto integrarsi, che portano con sé una cultura incompatibile con la nostra, che considerano la sharia superiore alla Costituzione. E lo fa mentre la sinistra, i giornali di regime e le ONG urlano «ius soli subito!», fingendo che sia una questione di “diritti” invece che di **occultamento statistico** del disastro migratorio.

Perché se i dati restassero puliti – con la nazionalità reale dell’autore del reato – emergerebbe la verità che tutti fingono di non vedere:
– gli immigrati musulmani (soprattutto dal Maghreb, dal Corno d’Africa e dal Pakistan) sono **sovrarappresentati** in modo clamoroso negli stupri di gruppo, negli accoltellamenti, nei reati contro le donne e i minori;
– le carceri italiane ed europee sono già piene di detenuti islamici che, una volta usciti, tornano a fare quello che facevano prima;
– le scuole e gli asili diventano obiettivi perché l’islamizzazione passa anche attraverso la conquista demografica e l’intimidazione.

Oggi rideva alla finestra con i coltelli un presunto somalo a Edimburgo. Domani potrebbe essere un “neocittadino italiano” a fare lo stesso a Ostia o a Quarto Oggiaro. E sui giornali leggeremo solo «uomo di 35 anni arrestato». Nessuna nazionalità. Nessuna religione. Nessun collegamento con l’ondata migratoria islamica che dal 2015 ha cambiato per sempre il volto dell’Europa.

La sinistra lo sa benissimo. Per questo vuole lo ius soli: non per amore dei bambini, ma per **cancellare la traccia**. Per trasformare gli invasori in “italiani di carta” e poter dire, con la faccia tosta: «Il problema non esiste, sono reati di italiani».

Basta. L’episodio di Edimburgo è l’ennesimo campanello d’allarme che non possiamo più ignorare. L’islamizzazione non è un’opinione: è un processo in atto, visibile, sanguinoso. Si ferma solo con:
– **stop immediato** all’immigrazione islamica;
– **revoca** delle cittadinanze concesse a chi delinque o predica l’odio;
– **espulsioni** di massa per irregolari e criminali;
– **rifiuto totale** dello ius soli e di ogni forma di sanatoria mascherata.

Altrimenti non rideranno più solo alla finestra di un condominio scozzese. Rideranno dentro le nostre scuole, nelle nostre piazze, nelle nostre città. E noi avremo permesso che accadesse.

SGOZZA PASSANTI IN STRADA E POI IRROMPE IN ASILO ultima modifica: 2026-03-02T15:52:46+00:00 da V
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