BLOCCO NAVALE: tre sbarchi in tre giorni, l’invasione continua
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**BLOCCO NAVALE? 103 clandestini sbarcati a Pozzallo in una notte: tre sbarchi in tre giorni, l’invasione continua**
POZZALLO (Ragusa) – **Basta. Basta con le prese in giro, i tweet trionfali, i “successi” annunciati e le solite chiacchiere sul “modello Albania” o sui “paesi sicuri”.**
Con il bel tempo di questi giorni l’invasione è ripresa a pieno ritmo anche sulla Sicilia orientale. Nella notte tra lunedì e martedì la Guardia Costiera ha scaricato a terra **103 clandestini** a Pozzallo: 71 uomini, due donne e 30 sedicenti minori. Terzo sbarco in soli tre giorni. Tre approdi in 72 ore. E chissà quanti altri ne arriveranno domani.
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Partiti presumibilmente da Libia o Tunisia su un barchino di legno, sono stati subito parcheggiati nell’**hotspot portuale** già sotto stress. Il sindaco Roberto Ammatuna parla di “situazione sotto controllo”. Certo, come no. La stessa frase di sempre mentre gli hotspot scoppiano e gli italiani continuano a pagare il conto salato con bollette, tasse e miliardi buttati nell’accoglienza.
Secondo i dati provvisori del Viminale, a febbraio 2026 gli arrivi via mare in tutta Italia sono stati 2.510 (+72% rispetto a gennaio), con la Sicilia che rimane la regione più interessata. Pozzallo, insieme a Lampedusa, continua a essere uno dei principali punti di approdo della rotta centro-mediterranea.
**Meloni, dove cazzo è finito il tuo blocco navale?**
Quello che promettevi dal 2022, quello che doveva “fermare tutto”, quello che usavi come slogan per vincere le elezioni. Quattro anni di governo e i barchini continuano ad arrivare come se niente fosse. A Lampedusa pochi giorni fa si contavano 308 in 36 ore e 600 in 24 ore tra Lampedusa e Livorno. Ora tocca anche a Pozzallo. Ma il governo dov’è? A twittare vittorie e a trasferire i clandestini da una provincia all’altra.
Egiziani, siriani, bangladesi, pachistani: le solite nazionalità che partono da paesi che l’UE ha bollato come “sicuri”, ma che continuano a sbarcare indisturbati. Le ONG traghettano, gli scafisti fanno affari, e lo Stato italiano guarda dall’altra parte con multe ridicole da 10.000 euro e DDL che restano sulla carta.
Basta con questa farsa.
Gli hotspot sono al collasso, i centri di accoglienza esplodono, i costi superano i 5 miliardi l’anno e gli italiani faticano ad arrivare a fine mese. Mentre Meloni e Piantedosi continuano a celebrare “la macchina collaudata dell’accoglienza”.
**O imponete un blocco navale VERO** – interdizione fisica, confische immediate delle navi, rimpatri forzati per chi viene da paesi sicuri, zero tolleranza per le ONG recidive – **oppure ammettete una volta per tutte che il vostro governo è stata una grande bufala.**
Perché oggi, 4 marzo 2026, mentre voi parlate di successi, a Pozzallo sbarcano altri 103 clandestini. E domani? Altri ancora. Gli italiani non vogliono più pagare per le vostre chiacchiere. Vogliono confini blindati. Subito.


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