Medici pro-clandestini intercettati rivelano il piano per fermare i rimpatri

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By V marzo 4, 2026 12:36

Medici pro-clandestini intercettati rivelano il piano per fermare i rimpatri

**Medici rossi di Ravenna: “Bene! Gli facciamo il c(…) a questi m(…) sbirri!” – Le chat vomitevoli dei camici bianchi traditori che festeggiano ogni clandestino salvato dai rimpatri**

Ravenna, 4 marzo 2026 – È il volto più schifoso e rivelatore di questa vergogna nazionale. Non bastavano i certificati falsi, i vademecum per insegnare ai clandestini come fregare lo Stato, i 44 “no all’idoneità” su 64 visite che hanno liberato il 69% dei criminali stranieri. Ora arrivano le chat private dei medici indagati, e sono un pugno nello stomaco all’Italia intera.

Mentre gli italiani pagano tasse per mantenere CPR semivuoti e forze dell’ordine costrette a riaccompagnare sempre gli stessi soggetti, questi “professionisti” in camice bianco si scambiavano messaggi di pura gioia sadica ogni volta che riuscivano a bloccare un rimpatrio. Uno di loro, a cui gli indagati si rivolgevano spesso come punto di riferimento, ha scritto testualmente a una collega:

«Bene! Gli facciamo il c(…) a questi m(…) sbirri».

Parole che fanno accapponare la pelle. Non è un errore. Non è stanchezza. È odio ideologico puro, è soddisfazione criminale nel sabotare lo Stato italiano, nel prendere per il culo la polizia, nel tenere in Italia molestatori seriali, spacciatori e violenti solo per spirito di parte.

Ecco i due post di Francesca Totolo che hanno fatto esplodere definitivamente lo scandalo, con le prove inconfutabili che Farwest ha mandato in onda ieri sera:

E il secondo post, che mostra come la trasmissione abbia rivelato l’intera fogna:

Questi non sono medici. Sono militanti travestiti da dottori. Hanno trasformato il reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna in una centrale di sabotaggio anti-Italia. Su 64 visite a clandestini in attesa di espulsione (quasi tutti fermati dopo aver commesso reati, molestatori seriali compresi), solo 20 sono finiti nei CPR. 44 salvati. 34 con certificato di non idoneità firmato. 10 che si sono rifiutati della visita e sono stati comunque liberati grazie al sistema. E loro, nei messaggi, brindavano: “Bene! Gli facciamo il c(…) a questi m(…) sbirri”.

È il livello più basso di tradimento. Pagati con i soldi degli italiani, protetti dal camice bianco, questi medici rossi hanno lavorato sistematicamente per tenere in circolazione soggetti pericolosi. Hanno usato il vademecum “per non essere portati in CPR” che girava tra gli immigrati irregolari: malattie infettive inventate, disturbi psichiatrici farlocchi, patologie croniche mai verificate. Tutto pur di dire “no” all’espulsione. Tutto pur di dare uno schiaffo alla polizia e al governo che tenta di difendere i confini.

E non è un caso isolato. È un sistema. Le chat lo dimostrano: c’era un coordinamento, c’era un referente a cui tutti si rivolgevano per avere il via libera ai certificati anti-rimpatrio. Festeggiavano come se avessero vinto una partita di calcio ogni volta che un clandestino criminale restava libero di delinquere nelle nostre strade.

Questo è il vero volto della sinistra sanitaria: odio per l’Italia, disprezzo per le forze dell’ordine, amore viscerale per chi viene qui a violare le leggi. Sono gli stessi che organizzano flash mob davanti all’ospedale per “difendere i sanitari” mentre gli italiani vengono aggrediti. Gli stessi che gridano “la cura non è un reato” mentre i reati veri li commettono quelli che loro proteggono con certificati falsi.

Basta ipocrisia.
Questi medici rossi non meritano il camice: meritano la radiazione immediata dall’Ordine dei Medici.
Meritano il licenziamento senza liquidazione.
Meritano il processo per falso ideologico continuato, interruzione di pubblico servizio e, se le chat lo confermeranno, anche per istigazione e favoreggiamento.

L’indagine deve allargarsi a tutti gli ospedali d’Italia, come giustamente chiesto da più parti. Quanti altri “Bene! Gli facciamo il c(…) a questi m(…) sbirri” stanno nascosti nelle chat di altri reparti? Quanti altri criminali stranieri girano liberi grazie a questa quinta colonna in camice bianco?

L’Italia è sotto attacco dall’interno.
Non solo dalle barche delle ONG.
Non solo dai centri di accoglienza trasformati in fortini.
Ma anche da medici che, invece di curare, sabotano lo Stato e ridono mentre lo fanno.

È ora di una purga.
È ora di una risposta durissima.
Perché ogni clandestino salvato da questi certificati è un pericolo concreto per le nostre donne, i nostri figli, le nostre città.

I messaggi choc di Farwest non lasciano scampo: questi non sono errori medici.
Sono atti di guerra ideologica contro l’Italia.

E l’Italia, stavolta, deve rispondere con la forza della legge.
Radiateli.
Processateli.
E rimpatriate tutti quelli che loro hanno illegalmente protetto.

Altrimenti non ci sarà più nessun rimpatrio possibile.
Solo l’invasione definitiva.
Firmata dai medici rossi di Ravenna.

Medici pro-clandestini intercettati rivelano il piano per fermare i rimpatri ultima modifica: 2026-03-04T12:36:37+00:00 da V
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By V marzo 4, 2026 12:36
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