🚨IRAN ABBATTE AEREO AMERICANO E BOMBARDA PORTAEREI LINCOLN
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**Iran colpisce la portaerei Usa Lincoln con droni: la TV di Stato annuncia l’attacco, Washington smentisce ma l’escalation è ormai fuori controllo**
🇮🇷🇺🇸 The US crew ejected and parachuted down with light injuries
Their jet was hit by Iranian airdefense https://t.co/jZjnTWVxAp pic.twitter.com/0mkvfWITr3
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 5, 2026
**Teheran / Washington / Roma, 5 marzo 2026** – La guerra ha appena fatto un salto di qualità drammatico e pericolosissimo.
La televisione di Stato iraniana (IRIB) ha annunciato ufficialmente oggi che **droni della Marina dei Pasdaran (IRGC)** hanno colpito la portaerei americana **USS Abraham Lincoln** nel Golfo di Oman. Secondo la versione iraniana, l’attacco è avvenuto mentre la portaerei – accompagnata da tre cacciatorpediniere – si trovava a circa 340 km dalle coste iraniane per “controllare le acque”.
L’IRGC ha parlato di “colpi multipli” e di danni significativi. La notizia è stata ripresa in tempo reale da tutti i media iraniani e da diversi canali internazionali.
Contemporaneamente circola un video (diffuso anche da account come @MyLordBebo) che mostra un jet americano abbattuto dalla contraerea iraniana, con il pilota e l’equipaggio che si paracadutano con ferite leggere. Anche se il Pentagono non ha ancora commentato questo secondo episodio, la coincidenza temporale è evidente.
### La smentita americana era prevedibile
Il Comando Centrale USA (CENTCOM) ha immediatamente definito la rivendicazione iraniana “falsa” e “propaganda”. Secondo Washington la Lincoln “non è stata colpita, i missili e i droni non si sono nemmeno avvicinati” e la portaerei continua le operazioni di volo normalmente.
Ma questa smentita era scontata. In ogni guerra moderna la prima vittima è la verità. Quando una superpotenza viene colpita nel suo simbolo più potente – una portaerei nucleare da 100.000 tonnellate – l’ammissione è politicamente impossibile. Trump non può permettersi di riconoscere un colpo del genere mentre sta cercando di convincere il mondo di avere il controllo totale della situazione.
🇺🇸🇮🇷🇮🇶 Yesterday US helicopters flew into Iran to evacuate a crashed F15 crew!
An American Air Force F-15E Strike Eagle crashed (like due to airdefense fire) last night over southwestern Iran.
The American rescue force managed to locate the pilot and navigator and safely… https://t.co/efWFEzpyXg pic.twitter.com/bkJoikwidH
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 5, 2026
### Il significato strategico è enorme
Che l’attacco abbia causato danni reali o “solo” abbia dimostrato la capacità iraniana di raggiungere e colpire una portaerei americana in alto mare, il messaggio di Teheran è chiarissimo:
**nessun asset USA è più intoccabile**.
Neppure la nave più protetta del mondo, con i suoi sistemi Aegis, i suoi aerei da combattimento e la sua scorta di cacciatorpediniere.
L’Iran sta dimostrando di poter proiettare potenza oltre i 300-400 km dalle sue coste con droni e missili a basso costo, mentre gli Stati Uniti devono spostare portaerei enormi e vulnerabili per mantenere la presenza nella regione.
### E l’Italia? Sempre più ostaggio di una guerra che non è nostra
Mentre la portaerei Lincoln (o ciò che ne resta secondo Teheran) viene attaccata, noi italiani continuiamo a subire le conseguenze più pesanti di questa follia:
– Lo Stretto di Hormuz è chiuso di fatto
– Il gas TTF è esploso oltre i 61 €/MWh
– La crisi dell’alluminio è già in corso (+3,8% in un giorno)
– Il blackout in Iraq ci ricorda quanto sia fragile l’intera regione
– Sigonella continua a essere usata come base per i raid contro l’Iran
Abbiamo chiuso i gasdotti russi (energia sicura e economica a 15-25 €/MWh) per dipendere dal Golfo che oggi è un campo di battaglia. Abbiamo permesso che le nostre basi diventassero trampolino di lancio per una guerra decisa a Washington e Tel Aviv. Ora la guerra si allarga al mare aperto e noi restiamo senza energia, senza industria e senza futuro.
Questa non è difesa dell’Occidente.
Questa è la distruzione programmata dell’Europa e dell’Italia da parte di un’oligarchia che non paga mai il conto.
### Basta. È ora di fermare questa carneficina
L’attacco alla Lincoln (rivendicato o meno) dimostra una cosa sola: questa guerra non si vince con i bombardamenti su Teheran. Si allarga. Si radicalizza. E noi europei ne paghiamo il prezzo più alto.
L’Italia non ha alcun interesse strategico in questo conflitto.
Non abbiamo interesse a destabilizzare ulteriormente il Golfo.
Non abbiamo interesse a trasformare il Mediterraneo in una zona di guerra permanente.
**Riaprire immediatamente i gasdotti russi** non è tradimento.
È l’unico atto di intelligenza nazionale rimasto.
Prima che la prossima portaerei (o la prossima petroliera) venga colpita.
Prima che il blackout arrivi anche in Europa.
Prima che la guerra si espanda ancora di più e arrivi a toccare direttamente i nostri interessi.
L’oligarchia atlantista ha aperto il vaso di Pandora.
L’Iran sta rispondendo.
E gli italiani continuano a pagare il conto.
**L’Italia prima di tutto.**
La pace prima di tutto.
L’energia e la sovranità per gli italiani prima di tutto.
La portaerei Lincoln è solo l’ultimo capitolo di una guerra che non è nostra.
È ora di uscirne. Subito.


…………..e la portaerei continua le operazioni di volo normalmente.?????
laPuta..la citta’ volante quella si che vola..ma nel mondo dei disegni e cartoni animati
ao’ e ve siete rincoglioniti???