La sinistra chiude le strade agli italiani per il Ramadan degli invasori

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By V marzo 5, 2026 23:17

La sinistra chiude le strade agli italiani per il Ramadan degli invasori

**Ramadan padrone, Quaresima umiliata: da Bologna a Firenze la sinistra si genuflette all’Islam e svende tradizioni, città e residenti. È ora di azzerare l’immigrazione regolare dai paesi islamici!**

Siamo alle solite. Ma ogni volta fa più male. Ogni volta è più umiliante. Ogni volta è più chiaro il tradimento. Mentre l’Italia cristiana entra nella Quaresima – tempo di silenzio, riflessione, penitenza e sacrificio – la sinistra al potere nei Comuni di Bologna e Firenze ha già cambiato calendario. Non più il calendario della patria, ma quello di Maometto. Ramadan padrone assoluto. Quaresima cancellata, ignorata, calpestata. Strade chiuse per i musulmani, auguri istituzionali solo per loro, residenti italiani trattati come intrusi nella propria terra. È l’islamizzazione in salsa progressista: tappeti rossi (e transenne) per l’Islam, oblio totale per le radici cristiane dell’Italia.

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Partiamo dal caso più eclatante, quello che grida vendetta: **Bazzano, nel Bolognese**. Qui, per permettere ai fedeli islamici di rompere il digiuno al Centro Culturale Islamico, il Comune di Valsamoggia ha letteralmente regalato una strada intera – la Provinciale Est 8 – all’occupazione religiosa. Dall’inizio del Ramadan fino al 20 marzo, ogni sera dalle 19.45 alle 22.45 la via è sequestrata. Niente auto. Niente pedoni. Niente vita normale per chi ci abita, ci lavora, ci paga le tasse. Solo mezzi di emergenza e, beffa suprema, quelli degli organizzatori islamici possono passare. Un pezzo d’Italia trasformato in moschea a cielo aperto, come mostra drammaticamente la foto qui sopra: tappeti da preghiera stesi sull’asfalto, file di musulmani in sujūd, transenne e steward privati con pettorina gialla a fare da polizia parallela.

I residenti, esasperati, raccontano al Resto del Carlino scene da bollettino di guerra: «Per rientrare a casa devo fare lunghe litigate con gli addetti alla sicurezza». Litigate. In Italia. Per tornare nella propria abitazione. Il Comune di sinistra, con la solita solerzia progressista, ha emanato l’ordinanza ufficiale per “regolarizzare” il blocco, ma ha affidato la vigilanza non ai Carabinieri o alla Polizia Locale, bensì ai privati del centro islamico. Risultato? Cittadini italiani costretti a giri assurdi, mentre lo Stato abdica e consegna il territorio. Il Comune cerca di minimizzare: «È una zona industriale, le aziende sono chiuse, non si toccano le proprietà private». Ma il messaggio arriva forte e chiaro lo stesso: la vostra vita conta zero. Il Ramadan viene prima. L’Italia viene dopo.

E non è finita. Perché subito dopo Bologna arriva Firenze a completare il quadro della resa. Qui la sinistra non si limita a chiudere strade: cancella direttamente la nostra identità. Il capogruppo Pd Milani si lancia in auguri sperticati e istituzionali per l’inizio del Ramadan, ma nemmeno una parola per la Quaresima dei fiorentini. Silenzio tombale sulla tradizione cristiana che ha costruito questa città e questa nazione. Il capogruppo della Lega Guglielmo Mossuto lo ha smascherato senza pietà: «La sinistra punta ai voti islamici, la memoria fa cilecca apposta. Ormai vivono in modalità islamica, come se stessero nella penisola arabica invece che in Italia». E aggiunge: «Integrare non significa accantonare miseramente i fiorentini. È una questione di rispetto verso chi amministri. Persone che sono, in gran parte, di fede cattolica».

Il paradosso è servito su piatto d’argento: mentre si chiudono strade per migliaia di musulmani arrivati con immigrazione regolare, mentre si fanno auguri ufficiali solo per il Ramadan, la Quaresima – cuore della cristianità italiana – viene trattata come un fastidio da nascondere per non “urtare sensibilità altrui”. È l’integrazione al contrario. Non sono loro che si adattano a noi. Siamo noi che ci pieghiamo a loro. In cambio di cosa? Di voti. Di “cassa elettorale”. Di buonismo da salotto che nasconde la pura strategia di sostituzione culturale.

Bazzano e Firenze non sono casi isolati. Sono il laboratorio dell’islamizzazione emiliano-toscana. Centri islamici che diventano hub di potere territoriale. Comunità parallele che pretendono e ottengono strade, piazze, regole speciali. E la sinistra, in cambio di qualche migliaia di voti, svende la sovranità, la sicurezza e l’identità degli italiani. Mentre in Francia, Svezia e Germania le no-go zone diventano realtà quotidiana, qui da noi si sta facendo esattamente lo stesso percorso: più lento, ma identico.

Basta. Non si può più fingere. Non basta fermare gli sbarchi. Serve molto di più. Serve l’**azzeramento totale e immediato dell’immigrazione regolare dai paesi islamici**. Stop a ricongiungimenti familiari, stop a permessi di soggiorno per studio o lavoro da Marocco, Pakistan, Bangladesh, Tunisia, Algeria e tutto il mondo musulmano. Stop alle catene migratorie che alimentano queste enclave. Chi è già qui e rispetta le nostre leggi può restare, ma senza più importare migliaia di persone che non vogliono integrarsi e pretendono di imporre il loro calendario, le loro regole, le loro moschee a cielo aperto.

L’Italia non è una terra di conquista islamica. Non è una provincia dell’Umma. È la patria degli italiani, della Croce, della Quaresima, della Pasqua, delle nostre tradizioni millenarie. La Provinciale Est 8 di Bazzano e le piazze di Firenze non possono diventare la regola. Devono diventare il simbolo del risveglio.

Cittadini italiani, non accettate più questa umiliazione. Pretendete dalle istituzioni ciò che è elementare: l’azzeramento dell’immigrazione regolare dai paesi islamici. Solo così fermeremo l’islamizzazione. Solo così riprenderemo le nostre strade, le nostre città, la nostra identità. Solo così salveremo l’Italia prima che sia troppo tardi.

La sinistra chiude le strade agli italiani per il Ramadan degli invasori ultima modifica: 2026-03-05T23:17:45+00:00 da V
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By V marzo 5, 2026 23:17
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