Si intrufola in condominio e violenta un ragazzo italiano
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**Porto Recanati sotto shock: Tunisino “integrato” da una vita abusa di un ragazzo italiano con la scusa del bagno. L’emergenza stupratori stranieri non risparmia nemmeno i “regolari”!**
L’Italia è ancora una volta in ginocchio di fronte all’**invasione criminale degli immigrati**. A Porto Recanati, in provincia di Macerata, un 36enne tunisino – arrivato in Italia da bambino, sposato, padre di famiglia e “integrato” – è stato rinviato a giudizio per violenza sessuale. Con la scusa di dover usare il bagno mentre faceva le pulizie in un condominio, avrebbe palpeggiato e costretto un giovane residente italiano a compiere atti sessuali. Lui nega, ovviamente. Ma i fatti parlano chiaro: anche chi vive qui da decenni, ha documenti, famiglia e lavoro, continua a rappresentare un pericolo mortale per i nostri figli e le nostre strade.
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**La Situazione Attuale**
Nell’anno 2024 gli stranieri, che rappresentano solo il 9% della popolazione, sono responsabili del **44% degli arresti per violenza sessuale**. Un dato che grida vendetta. Questo tunisino “integrato” è la prova vivente che il problema non è solo dei clandestini: è sistemico, culturale, irreversibile.
**Propensione alla Criminalità**
Secondo i calcoli più aggiornati (basati su dati ISTAT e Ministero dell’Interno 2023):
– **Italiani** (54,6 milioni, 91% della popolazione): 56% degli stupri → propensione 0,615 volte la loro incidenza.
– **Immigrati regolari** (3,6 milioni, 6%): circa 12,32% degli stupri → **3,33 volte più propensi degli italiani**.
– **Immigrati clandestini** (500 mila, 1%): circa 31,68% degli stupri → **51,5 volte più propensi degli italiani**.
**Propensione complessiva degli immigrati (regolari + clandestini)**: **circa 10,47 volte** rispetto agli italiani. E per i reati di stupro i regolari arrivano a essere **tre volte più propensi**, i clandestini **cinquanta volte**.
Questi numeri non sono opinioni: sono fatti. Eppure la sinistra e la magistratura “rossa” continuano a proteggerli.
**La Magistratura e la Politica**
Questo tunisino, arrivato bambino e mai espulso nonostante tutto, è la dimostrazione perfetta del fallimento totale del sistema. Al primo reato grave – violenza sessuale – dovrebbe scattare l’espulsione automatica, revoca del permesso di soggiorno e rimpatrio immediato. Invece no: processo, avvocati pagati con i nostri soldi, e nel frattempo altri italiani in pericolo. Quante volte dobbiamo ripetere che la “integrazione” è una bufala?
**Un Appello alla Giustizia**
Basta! È ora di espellere i **459.428 immigrati denunciati e arrestati** (regolari e irregolari) che stanno distruggendo l’Italia. A partire da questo 36enne tunisino di Porto Recanati. Al primo stupro, fuori dai nostri confini. Subito. Senza appello. Senza pietà.
**Conclusione**
L’immigrazione non arricchisce: **distrugge**. Arricchisce solo gli spacciatori di buonismo, le ONG e chi lucra sul business dell’accoglienza. Questo caso di Porto Recanati è l’ennesima goccia in un mare di sangue e lacrime italiane.
Basta essere complici silenziosi.
Basta tolleranza suicida.
L’Italia deve tornare a essere un Paese sicuro per i suoi cittadini, non un paradiso per stupratori stranieri “integrati”.
**Espelliamoli tutti. Subito.**
Prima che sia troppo tardi.
*Voxnews – La voce che non tace.*
(Per approfondire l’emergenza: leggi “Italia Sotto Assedio: Invasione Criminale degli Immigrati” con le tabelle complete sulla propensione agli stupri).
**L’Italia si sveglia. O muore.**


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