Hormuz chiuso, Iran colpisce 13 navi: benzina alle stelle
Related Articles
**Prezzi benzina in Italia alle stelle: superati i 2,25 €/L al self-service. Petrolio e gas in fiamme per la guerra Iran**
**Roma, 6 marzo 2026** – La pompa è diventata un incubo per gli italiani.
**Situazione aggiornata oggi** (dati Quotidiano Energia, Ministero dell’Ambiente e fonti di borsa):
– **Benzina** (self-service nazionale medio): **2,25–2,29 €/L**
(+0,28 € in una sola settimana, +0,45 € dall’inizio della guerra il 28 febbraio)
– **Gasolio** (self-service): **2,08–2,12 €/L**
(+0,25 € in 7 giorni)
– **Servito**: benzina oltre **2,40 €/L**, gasolio oltre **2,25 €/L**
Nelle grandi città e autostrade si toccano già **2,35 €/L** per la benzina. Il pieno da 50 litri costa oggi **112–115 euro** (contro i 92–95 euro di fine febbraio).
### Situazione petrolio e gas (dati in tempo reale)
– **Brent**: **92,40 $ al barile** (+5,8% oggi, +18% da quando è iniziato il conflitto)
– **WTI**: **87,10 $ al barile**
– **TTF gas europeo** (Amsterdam): **64,80 €/MWh** (+11% solo nell’ultima settimana, +102% dal 28 febbraio)
Lo Stretto di Hormuz resta chiuso di fatto. QatarEnergy ha fermato anche la produzione di alluminio oltre al GNL. JPMorgan ha pubblicato il conto alla rovescia dei serbatoi pieni nel Golfo: Kuwait 9 giorni, Emirati 16 giorni, Arabia Saudita 36 giorni. Quando si fermeranno i pozzi, il danno diventerà permanente.
🇮🇷 STRAIT OF HORMUZ IS CLOSED!
Iran attacked a ship that was trying to break the maritime blockade in the Strait of Hormuz about 5 hours ago.
This is already the 13th ship attacked by Iran. https://t.co/TcpXT7qapK pic.twitter.com/CzmnEomsdz
— Lord Bebo (@MyLordBebo) March 6, 2026
### Perché in Italia paghiamo più di tutti
1. Abbiamo buttato via il gas russo via tubo (15-25 €/MWh) per dipendere dal GNL del Golfo che oggi non arriva più.
2. Le accise e l’IVA italiane sono tra le più alte d’Europa: ogni rialzo del greggio viene amplificato.
3. Sigonella e le altre basi USA sul nostro territorio vengono usate per i raid che hanno provocato questa crisi.
Risultato: l’autotrasporto, l’agricoltura, le imprese e le famiglie stanno già pagando il conto più salato d’Europa. Le associazioni di categoria (Confartigianato, Confcommercio, Coldiretti) parlano di “effetto domino devastante” sui prezzi di tutto: cibo, trasporti, riscaldamento.
Questa non è una “crisi energetica”.
È il risultato diretto di una guerra che non abbiamo dichiarato, che non vogliamo e che non ci riguarda.
**Basta.**
L’unica soluzione reale e immediata resta la stessa da mesi:
**riaprire i gasdotti russi** e smettere di usare l’Italia come portaerei americana nel Mediterraneo.
Altrimenti il prossimo passo sarà benzina a 2,50 €/L e razionamenti.
L’Italia prima di tutto.
O continuiamo a morire di bollette per guerre altrui.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment