Richiedente asilo armato minaccia di sgozzare tutti: “Ridatemi la patente”
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**L’ennesimo criminale protetto dall’asilo politico semina il terrore a Cremona: l’Italia è diventata il paradiso degli stranieri violenti**
Cremona, 6 marzo 2026 – Ancora una volta, un immigrato arrivato con la scusa dell’«asilo politico» ha trasformato un ufficio pubblico in un campo di battaglia. Ieri mattina alla Motorizzazione Civile di Cremona un nigeriano di 27 anni, regolarmente munito di permesso di soggiorno per protezione internazionale, ha dato in escandescenze, minacciando di morte impiegati e cittadini italiani con una bottiglia rotta, aggredendo una poliziotta e opponendo resistenza fino all’uso ripetuto del Taser.
L’uomo – già noto alle forze dell’ordine per una lunga lista di reati: violenza privata, resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti a offendere, lesioni personali, guida in stato di ebbrezza e lesioni stradali sempre da ubriaco – si è presentato ubriaco, ha saltato la fila e, non ottenendo subito la patente, ha estratto una bottiglia di vetro, l’ha spaccata e ha urlato «Vi ammazzo tutti». Ha tentato di colpire un utente e poi un’impiegata. Solo l’intervento dell’addetto alla sicurezza ha permesso di far uscire i presenti, lasciando il nigeriano da solo nella sala d’attesa a continuare le minacce.
Quando sono arrivati gli agenti delle Volanti, nonostante i ripetuti ordini di calmarsi, l’uomo ha ignorato tutto. Il Taser è stato necessario. Ma la prima scarica non è bastata: il 27enne si è subito rialzato e si è scagliato contro una poliziotta, ferendola alla schiena con il coccio di vetro. Solo la seconda scarica l’ha fatto crollare. La donna ha riportato una ferita lieve solo grazie allo spesso tessuto della divisa che ha attutito il colpo.
Un episodio gravissimo, che però non sorprende più. Perché questo nigeriano non è un caso isolato: è l’ennesimo esempio di come il sistema dell’asilo politico sia diventato un lasciapassare per delinquenti che non scappano da nessuna guerra, ma cercano solo l’impunità italiana. Quanti altri stranieri con precedenti penali girano ancora liberi per le nostre città grazie a un pezzo di carta che si chiama «protezione internazionale»? Quanti uffici pubblici, quante strade, quante famiglie italiane devono ancora subire la violenza di chi è stato accolto con i soldi dei contribuenti e poi ripaga lo Stato con coltelli, bottiglie e minacce di morte?
Il questore di Cremona ha subito avviato la procedura di revoca del permesso di soggiorno per procedere al rimpatrio. Bene. Ma la domanda è: perché questo provvedimento arriva solo dopo che una poliziotta è stata aggredita e decine di cittadini terrorizzati? Perché questi soggetti non vengono espulsi alla prima condanna, invece di concedere loro il lusso di accumulare precedenti come fossero punti fedeltà?
È ora di dirlo chiaro e senza giri di parole: l’asilo politico è diventato il cavallo di Troia della criminalità straniera. Troppi di questi individui non fuggono da persecuzioni politiche, ma da una vita di reati nel loro Paese, e trovano in Italia la porta sempre aperta. Mentre gli italiani aspettano mesi per una visita medica o per rinnovare un documento, questi criminali ottengono in pochi giorni un permesso che li rende intoccabili fino al prossimo arresto.
Basta. L’Italia non può più permettersi di fare da rifugio per chiunque sventoli la carta dell’asilo mentre semina violenza. Revoche immediate, espulsioni rapide, chiusura dei rubinetti a chi ha già dimostrato di non meritare nemmeno un minuto di ospitalità. La sicurezza degli italiani viene prima di qualsiasi convenzione internazionale trasformata in lasciapassare per delinquenti.
Altrimenti continueremo a leggere notizie identiche: altro giorno, altro straniero con asilo politico, altra vittima italiana. E la pazienza è finita.


Mi domando perché non aboliscono le CD protezioni internazionali???? Quanto siamo coglioni, solo in Italia esiste questo schifo… .😵 I permessi dovrebbero essere concessi SOLO per lavoro e basta!!!! Tutto il resto è solo una pericolosissima fuffa 🤬
Devo contraddirti: queste storie accadono n tutta Europa… il motivo è che le leggi e le direttive europee sono formulate dai politici cretini trombati nei rispettivi paesi di origine… è come dire che la Champions League viene disputate dalle squadre di Serie C… ma che vadano affanculo, tipo zingaretti e la legge sui violini in cabina passeggeri: che progresso, non vi sentite meglio anche voi?