Botte ai bambini nell’ora di religione islamica
Related Articles
**Arrivano le madrasse in Italia: botte ai bambini nell’ora di religione islamica e la sinistra ancora in silenzio**
PADOVA – Mentre l’Italia discute di integrazione e di “islam moderato”, nelle periferie delle nostre città spuntano come funghi centri culturali islamici che in realtà funzionano da vere e proprie **madrasse**. Luoghi dove i bambini, anche di 5 anni, vengono picchiati se sbagliano una sura del Corano. È successo – e succede – al Bangladesh Cultural Center di via Jacopo da Montagnana a Padova, dove l’imam Faruk Omar è finito agli arresti domiciliari per violenze e minacce sistematiche sui minori. Pugni in testa, strattonamenti, terrore psicologico: tutto documentato, tutto finito in aula di tribunale.
VERIFICA NOTIZIA
Il senatore leghista padovano **Andrea Ostellari**, presidente della commissione Giustizia a Palazzo Madama, non usa giri di parole: «Non puoi integrare a tutti i costi chi vuole disintegrare la nostra comunità. Gli italiani lo hanno capito da un pezzo. La sinistra ci arriverà mai? Nel frattempo si ripetono fatti vergognosi come quelli accaduti a Padova, dove l’imam di una moschea, che non ha nemmeno i requisiti di legge per dirsi tale, è stato arrestato per violenze su minori».
Ostellari va oltre e chiede misure concrete: «A seguito di questo episodio chiedo all’Amministrazione comunale della mia città di **chiudere il centro islamico di via Jacopo da Montagnana**, da sempre noto nel quartiere per i disagi che provocano i suoi frequentatori. Chiedo anche che sia avviato un controllo su **tutti i centri islamici** presenti sul nostro territorio».
E ha ragione da vendere. Perché il caso di Padova non è un episodio isolato: è la punta dell’iceberg di un fenomeno che sta dilagando in silenzio. In Italia esistono ormai centinaia di scuole coraniche informali, spesso camuffate da “centri culturali” o associazioni bangladesi e pachistane. Si insegnano le sure, si impone la disciplina con le botte, si educa all’obbedienza assoluta alla sharia. I bambini italiani? No, quelli delle comunità immigrate, ma il messaggio è chiaro: qui si forma una generazione parallela, che non vuole integrarsi ma sostituirsi.
La sinistra continua a parlare di “paura ingiustificata” e di “islamofobia”. Eppure i fatti sono sotto gli occhi di tutti: moschee abusive, imam senza alcun controllo, lezioni di Corano dove si impara che l’Occidente è nemico e che le regole italiane valgono poco. A Piacenza, solo pochi mesi fa, si è arrivati addirittura a proporre lezioni di Corano dentro le scuole elementari pubbliche. A Roma gruppi islamisti chiedono di chiudere le scuole durante il Ramadan. L’islamizzazione non passa solo dalle preghiere in piazza: passa dalle aule, dai bambini, dall’educazione.
Ostellari lo ha capito per primo: non basta arrestare un imam violento. Bisogna **chiudere i centri**, controllare tutti gli imam, verificare i finanziamenti esteri (spesso dall’Arabia Saudita o dal Qatar) e dire basta alla buonista integrazione a senso unico. Gli italiani sono stanchi di pagare con i loro soldi e con la loro sicurezza l’esperimento multiculturale fallito.
La domanda è semplice: quante madrasse dobbiamo ancora scoprire prima di dire “basta”? Quanti bambini devono finire in ospedale o in terapia prima che la sinistra apra gli occhi? Il senatore Ostellari ha dato la risposta più chiara: chiudere subito e controllare tutto. Prima che sia troppo tardi.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment