Ragazzo islamico si preparava a mettere bombe nelle chiese in Italia

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By V marzo 7, 2026 21:07

Ragazzo islamico si preparava a mettere bombe nelle chiese in Italia

**ALLARME ISLAMIZZAZIONE: IL JIHADISTA EGIZIANO SCARCERATO DOPO AVER PIANIFICATO UN MASSACRO IN CHIESA A BERGAMO È STATO ARRESTATO DI NUOVO! L’ITALIA NON È PIÙ SICURA, I LUPI SOLITARI DIVENTANO CELLULE ORGANIZZATE**

**Saied El Naijar, 24enne pizzaiolo egiziano di Azzano San Paolo (Bergamo), era già finito in manette nell’ottobre 2024. Allora si temeva colpisse la chiesa di Sant’Alessandro in Colonna, nel cuore di Bergamo. Lo hanno liberato. E ora? Ora progetta attentati a stadi e luoghi di culto, vuole arruolarsi con il Daesh in Mozambico e si addestra a fabbricare bombe. Questo è il prezzo dell’immigrazione islamica incontrollata e di una giustizia che scarcerà i terroristi.**

La Polizia di Stato ha notificato una nuova ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa nei confronti di Saied El Naijar. L’accusa stavolta è pesantissima: **partecipe di un’associazione con finalità di terrorismo internazionale**. Non più solo “apologia”, non più il “lupo solitario” che postava video jihadisti. No. Il giovane egiziano faceva parte del gruppo Telegram “**I Pericolosi d’Egitto**”, una vera cellula di fanatici islamici che pianificava attacchi concreti in Italia.

Le indagini della DIGOS di Brescia e Bergamo, coordinate dalla Procura Distrettuale di Brescia, hanno rivelato tutto: l’uomo studiava siti internet per costruire esplosivi, condivideva tutorial sull’uso del kalashnikov, progettava di colpire **stadi pieni di italiani** e **luoghi di culto cristiani**. Voleva lasciare l’Italia per unirsi ai combattenti del Califfato in Mozambico. E tutto questo **dopo essere stato scarcerato** dal primo arresto del 4 ottobre 2024!

Ricordate? Allora lo avevano fermato proprio per propaganda ISIS e per il piano di attaccare la Basilica di Sant’Alessandro in Colonna, in pieno centro a Bergamo. Un attentato che avrebbe potuto trasformarsi in una strage di fedeli durante la messa. Lo hanno messo in carcere. Poi lo hanno liberato. E lui ha ricominciato peggio di prima.

**Questo è il fallimento totale dell’integrazione islamica.** Un immigrato di seconda generazione (o arrivato da ragazzino) che lavora come pizzaiolo di giorno e di notte sogna il Califfato. Non è un caso isolato. È il pattern che si ripete in tutta Europa: moschee radicali, chat cifrate, propaganda online, e poi la scarcerazione “per buona condotta” o per misure cautelari scadute. E intanto le nostre chiese, i nostri stadi, le nostre piazze diventano obiettivi.

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L’Italia sta pagando il conto dell’immigrazione di massa dal Nord Africa e dal Medio Oriente. Milioni di musulmani che non vogliono integrarsi, che vivono in comunità parallele, che considerano la sharia superiore alla Costituzione. E mentre i politici parlano di “accoglienza” e “diversità”, i servizi segreti contano cellule jihadiste sempre più organizzate. “I Pericolosi d’Egitto” non sono un gruppo Facebook innocuo: sono il futuro dell’Islam radicale sul nostro territorio.

**Quante volte dobbiamo dirlo?** Ogni volta che rilasciamo un jihadista “pentito” o “sorvegliato speciale”, lui torna più forte, più connesso, più determinato. Saied El Naijar è la prova vivente: primo arresto per apologia e piano su una chiesa, scarcerato, secondo arresto per associazione terroristica vera e propria. Quanti altri ce ne sono là fuori, liberi di girare per le nostre città?

L’islamizzazione dell’Italia non è una teoria complottista. È realtà quotidiana. A Bergamo, come a Milano, a Roma, a Torino. Luoghi di culto cristiani sotto minaccia, stadi che potrebbero diventare trappole mortali, giovani italiani che pagano con la vita l’illusione del multiculturalismo.

**Basta con la buonismo suicida.** Basta con le scarcerazioni facili. Basta con l’importazione di un Islam che non vuole convivere, ma sottomettere. Saied El Naijar e i suoi “Pericolosi d’Egitto” sono solo la punta dell’iceberg. Sotto c’è un continente che sta cambiando religione e cultura senza sparare un colpo… fino a quando non inizieranno gli spari.

Italia, svegliati. Prima che sia troppo tardi. Prima che la prossima chiesa nel centro di una città non sia solo “pianificata”, ma colpita.

Ragazzo islamico si preparava a mettere bombe nelle chiese in Italia ultima modifica: 2026-03-07T21:07:35+00:00 da V
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