Violentata davanti la scuola: è emergenza a Torino
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**Torino sotto shock: Immigrato bengalese di 33 anni arrestato per violenza sessuale su giovane donna davanti a una scuola – L’emergenza stupratori stranieri dilaga in Italia!**
**Torino, 7 marzo 2026** – Un altro episodio che grida vendetta. Un **33enne originario del Bangladesh**, immigrato straniero, è stato arrestato in flagranza dalla Polizia di Stato per violenza sessuale aggravata. L’aggressore si è avvicinato a una giovane donna seduta sugli scalini di una scuola nel quartiere Borgo Po, vicino al centro di Torino, e l’ha molestata con brutale determinazione: l’ha afferrata, buttata a terra e palpeggiata, tentando di baciarla con forza. Solo le urla disperate della vittima hanno attirato l’attenzione dei passanti. Una volante del commissariato Borgo Po è intervenuta tempestivamente, bloccando il fuggitivo mentre scappava su corso Moncalieri.
Questo non è un caso isolato. È l’ennesima aggressione sessuale firmata da un **straniero**, in un’Italia ormai ostaggio dell’invasione criminale. L’uomo, secondo le prime ricostruzioni, è lo stesso che il 12 novembre scorso aveva già molestato una studentessa di 23 anni in pieno centro, in via Roma: strattonata per i capelli, palpeggiata e baciata contro la sua volontà. Reato su reato, impunità su impunità. E la nazionalità parla chiaro: **bengalese**, come tanti altri che arrivano con barconi e permessi facili, portando con sé una cultura incompatibile con la nostra sicurezza.
**L’Italia sotto assedio: i numeri dell’emergenza stupratori stranieri**
Come denunciato da VoxNews e da tutte le statistiche ufficiali, gli immigrati (regolari e clandestini) rappresentano solo il 9% della popolazione ma commettono il **44% degli stupri** nel 2023-2024. La loro propensione al reato sessuale è **10,47 volte superiore** a quella degli italiani. Per i clandestini si arriva a **51,5 volte** rispetto agli italiani. I bengalesi, nigeriani, marocchini e tunisini sono protagonisti ricorrenti di queste aggressioni: branchi che terrorizzano le nostre città, molestie in pieno giorno, stupri di gruppo.
Questo 33enne bengalese non è un “povero migrante”. È un pericolo concreto per le nostre donne, le nostre figlie, le nostre studentesse. Si aggirava libero nonostante un precedente identico. E quante volte la “magistratura rossa” lascia in libertà questi soggetti, ostacolando espulsioni e permessi di soggiorno?
**Basta con la tolleranza suicida!**
Mentre le ronde di Articolo 52 e i cittadini esasperati sono costretti a difendersi da soli – come a Milano, Brescia, Torino e Verona – lo Stato continua a proteggere gli stranieri a scapito degli italiani. Espellere subito tutti i criminali stranieri al primo reato: questa è l’unica soluzione. 459.428 immigrati denunciati e arrestati pesano come un macigno sulla nostra sicurezza. Ogni stupro evitato è una vita salvata.
L’immigrazione di massa non arricchisce: distrugge. Arricchisce solo le ONG, i trafficanti e la sinistra buonista. È tempo di dire basta. L’Italia deve tornare a essere un paradiso sicuro per i suoi abitanti, non un terreno di caccia per stupratori bengalesi, africani e islamici.
**Cittadini, alzate la voce!** Denunciate, organizzatevi, pretendete espulsioni immediate e blocco navale reale. Prima che un’altra giovane italiana paghi con la violenza il prezzo di questa invasione incontrollata.
L’emergenza stupratori stranieri non è propaganda: è realtà quotidiana. E oggi a Torino, ancora una volta, un immigrato bengalese ha dimostrato quanto sia urgente fermarla. Ora. Prima che sia troppo tardi.


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