Anziana massacrata da immigrato in prova ai servizi sociali: grazie toghe rosse

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By V marzo 8, 2026 12:25

Anziana massacrata da immigrato in prova ai servizi sociali: grazie toghe rosse

**Allarme rosso in Lombardia: l’ennesima anziana massacrata e derubata da un immigrato africano già recidivo e lasciato libero di circolare**

Romano di Lombardia, 8 marzo 2026. Una donna di 79 anni, una nonna italiana come tante, esce dal bancomat dopo aver ritirato la pensione. Pochi minuti e si trasforma in incubo: aggredita con ferocia inaudita, picchiata selvaggiamente e rapinata. Il responsabile? Un 26enne africano già noto alle forze dell’ordine per rapine identiche ai danni di anziani indifesi. Eppure non era in carcere. Era in affidamento in prova ai servizi sociali. Libero. Pronto a colpire di nuovo.

Ecco il post che documenta l’orrore, pubblicato oggi dalla giornalista Francesca Totolo:

Basta. Non possiamo più fingere di non vedere. Questo non è un “incidente isolato”. È la fotografia esatta di un Paese che ha perso il controllo dei propri confini e della propria sicurezza. Un immigrato africano con precedenti specifici per rapine contro anziani viene messo in libertà vigilata – misura alternativa che nella pratica significa “libero di girare” – e subito torna a massacrare una pensionata italiana per pochi euro. Quanti altri devono morire o finire in ospedale prima che qualcuno ammetta l’evidenza?

Le nostre strade non sono più sicure. Le nostre nonne hanno paura di uscire di casa. I bancomat, un tempo simbolo di normalità, sono diventate trappole mortali. E mentre tutto questo accade, la sinistra continua a blaterare di “integrazione” e “diritti degli immigrati”. Diritti di chi? Di chi arriva, delinque, viene arrestato, rilasciato e delinque di nuovo?

È ora di dirlo forte e chiaro: l’immigrazione di massa che abbiamo subito in questi anni ha portato dentro i nostri confini un esercito di criminali che non hanno alcun rispetto per la vita degli italiani. Il caso di Romano di Lombardia è solo l’ultimo di una lista infinita. Quante aggressioni, quante rapine, quanti stupri dobbiamo ancora contare prima di cambiare rotta?

Le misure alternative alla detenzione per stranieri con precedenti penali gravi sono un suicidio collettivo. Chi ha già dimostrato di considerare gli anziani italiani prede facili non deve avere una seconda possibilità sulla nostra pelle. Deve essere espulso. Punto.

L’Italia è stanca. I lombardi sono stanchi. Gli italiani onesti sono stanchi di pagare tasse per mantenere un sistema giudiziario che protegge i delinquenti stranieri e lascia indifesi i cittadini.

Basta buonismo. Basta accoglienza indiscriminata. Basta affidamenti in prova per chi ha già scelto di vivere di rapine e violenza.

È tempo di proteggere i nostri anziani, i nostri figli, il nostro futuro. Prima che sia troppo tardi.

Anziana massacrata da immigrato in prova ai servizi sociali: grazie toghe rosse ultima modifica: 2026-03-08T12:25:23+00:00 da V
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