Dopo l’ordinanza i bimbi del bosco sono a rischio adozione
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**TONINO CANTELMI SGANCI LA BOMBA: «CON QUESTA ORDINANZA SHOCK I BIMBI DEL BOSCO SONO A RISCHIO ADOZIONE!»**
**Dopo aver cacciato la mamma, le toghe rosse preparano il colpo di grazia: strappare per sempre i bambini e darli in affido o adozione. Magari a coppie gay e lesbiche? Un altro caso Bibbiano in arrivo?**
L’AQUILA / VASTO, 8 MARZO 2026 – Lo dice chiaro e tondo uno dei più grandi psichiatri italiani, il professor **Tonino Cantelmi**, perito di parte della Famiglia del Bosco: «Con questa ordinanza shock abbiamo imboccato una strada sbagliata e persino pericolosa. Dobbiamo avere il coraggio di dirlo: procedure così dure hanno il senso di imboccare la strada dell’adozione».
Traduzione dal linguaggio da galateo giudiziario: **le toghe rosse del Tribunale per i Minorenni dell’Aquila non vogliono riunire la famiglia**. Vogliono cancellarla. Vogliono togliere per sempre i tre bambini ai loro genitori naturali e darli in adozione o affido a chi si piega all’ideologia arcobaleno. Esattamente come a Bibbiano, dove i minori venivano strappati alle famiglie “sbagliate” e consegnati a coppie omosessuali o a “genitori” scelti dal sistema woke.
Cantelmi non usa mezze misure: «Il buon senso avrebbe fatto pensare che questa famiglia dovesse essere riunificata e sottoposta a un monitoraggio di un’equipe sociosanitaria dell’Asl, affidata a professionisti competenti. Invece viene emanata un’ordinanza shock che caccia anche la madre dalla vita dei bambini: pericolosa, così viene definita».
E poi il colpo al cuore: «È sconvolgente perché non sono genitori maltrattanti o abusanti. Non sono criminali o tossicodipendenti. Non sono conflittuali o violenti. La scena della cacciata di Catherine dalla casa-famiglia che sarà scolpita come trauma indelebile nella mente di questi bimbi, è il punto più basso di tutta questa storia».
Esatto. Una mamma “colpevole” solo di voler dormire con i suoi figli. Un papà “colpevole” solo di aver scelto di vivere libero nel bosco. Tre bambini “colpevoli” solo di voler tornare a casa dalla mamma e dal papà.
Ma il sistema non tollera chi rifiuta il Modello Unico: scuola dell’obbligo, vaccini di Stato, gender, wi-fi e arcobaleno obbligatorio. Quindi prima li sradicano, poi cacciano la mamma perché “ostile”, ora preparano il trasferimento e l’adozione. **Un altro Bibbiano**. Con la differenza che stavolta lo fanno alla luce del sole, con l’indignazione unanime di mezza Italia e il silenzio complice dell’altra metà.
Cantelmi ha ragione da vendere: questa non è tutela dei minori. È **ingegneria sociale** allo stato puro. È la vendetta ideologica contro chi osa educare i figli secondo natura invece che secondo i diktat delle lobby LGBT e dei servizi sociali arcobaleno.
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Mentre i bambini piangono ancora «MAMMA! NON ANDARE!», mentre Nathan e Catherine vivono un inferno quotidiano, mentre le fiaccolate gridano «Giù le mani dai bimbi», le toghe rosse continuano imperterrite sulla loro strada: **strappare, separare, adottare**.
**Basta.**
Il governo Meloni ha il dovere di fermare questa follia prima che sia troppo tardi.
Intervenga.
Chieda l’annullamento immediato dell’ordinanza.
Disponga il ricongiungimento familiare.
E controlli chi sono i “genitori affidatari” che stanno già facendo la fila per prendersi i bimbi del bosco.
Perché se finisce in adozione arcobaleno, questa storia diventerà il nuovo scandalo Bibbiano.
E questa volta non ci sarà nessuna scusa che tenga.
**Restituite subito i bambini alla loro mamma e al loro papà.**
Prima che le toghe rosse li consegnino per sempre a chi vuole insegnargli che papà e mamma non servono più.
**Vergogna. Vergogna eterna.**
Il popolo sta guardando.
E non dimenticherà.


Giudici fuorilegge, dico io, prima di darli in adozione questi bimbi non hanno forse dei nonni, degli zii, un papà stesso che se ne possa prendere cura? Con questi farabutti ci vorrebbe altro che una riforma, sono da arrestare e buttare le chiavi a mare……😵
Però alla base ovvero alla testa (il pesce è di lì che puzza) ci sono quelle figure che definirle penose e di nullo spessore culturale che sono gli inesistenti sociali e poi i soliti psyco che basta che si inventino una parola nuova e credono (fanno credere) di avere svelato una patologia.
“Amnesia dissociativa”. Così sentenziò lo psyco di turno a proposito della mamma (in Toscana) che dimenticò la figlia piccola in auto sotto il sole con conseguenze immaginabili. Quindi per il giudice non ci fu motivo di procedere penalmente (un pensiero in meno…l’ha detto lo psyco! tanto la poveretta “l’ergastolo” lo aveva già) AMNESIA DISSOCIATIVA…. OKKODDIO! Poteva scrivere “Si è dimenticata” Ma con questa formuletta mica si giustificava la parcella e il grosso favore al giudice. Ecco in che mani siamo e anche col consenso del governo certi soggetti del CAZZO si vanno intrufolando nelle scuole.