Trump dichiara vittoria, Iran non lo sa e sceglie la nuova Guida Suprema: è il figlio di Khamenei

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By V marzo 8, 2026 13:56

Trump dichiara vittoria, Iran non lo sa e sceglie la nuova Guida Suprema: è il figlio di Khamenei

“Deve essere il più odiato dal nemico”. Non sbagliata come idea: il tuo leader non deve essere amato dallo straniero, al contrario. Non deve ricevere copertine di approvazione sui giornali internazionali, al contrario. Perché deve fare i tuoi interessi.

**Mojtaba Khamenei nuovo Guida Suprema: l’Iran si compatta mentre Trump grida “Mission Accomplished” e l’Italia affonda nelle bollette**

**Teheran / Washington / Roma, 6 marzo 2026** – La successione è praticamente fatta. L’Ayatollah Ali Heidari, figura di spicco del clero sciita, ha descritto il figlio della Guida defunta in termini che lasciano pochissimi dubbi: **Mojtaba Khamenei** è il nuovo uomo forte dell’Iran. L’Assemblea degli Esperti sta formalizzando ciò che era già chiaro da giorni. Il regime non è crollato, anzi: si è compattato intorno alla linea dura dinastica. L’obiettivo è uno solo: resistere e colpire.

E mentre Teheran si riorganizza, la guerra continua a bruciare su più fronti.

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L’Iran ha fatto partire dal porto cinese di **Tianjin** alcune navi cariche di **prodotti chimici militari strategici**. Fonti di intelligence occidentali confermano che si tratta di precursori per missili e droni di nuova generazione. Pechino continua a rifornire Teheran nonostante le sanzioni: il messaggio è chiaro. La Russia fornisce intelligence in tempo reale, la Cina fornisce i mattoni chimici. L’asse anti-occidentale è più vivo che mai.

L’ultima fake news è l’attacco emiratino all’Iran. Smentito. Sarebbe folle da parte degli Emirati colpire l’Iran visto che poi l’Iran distruggerebbe non solo le basi americane come sta facendo ma anche i desalinizzatori che sono essenziali per i Paesi del Golfo.

Nel frattempo la tensione è esplosa anche in Europa: la polizia norvegese sta investigando un’**esplosione all’ambasciata americana a Oslo**. Possibile attentato terroristico. Le autorità parlano di “indagini in corso”, ma il segnale è inquietante: la guerra si sta allargando anche fuori dal Medio Oriente.

Israele continua a martellare Iran e Libano con raid aerei intensissimi. Il Pentagono ha confermato che gli attacchi **“si intensificheranno nei prossimi giorni”**. Teheran è diventata il **Ground Zero della guerra aerea**: ogni notte esplosioni, missili, droni. Ma l’Iran risponde colpo su colpo: ha colpito **radar critici** americani e israeliani, alcuni dei quali richiederanno anni e miliardi di dollari per essere sostituiti.

E l’Iran dimostra di poter resistere a lungo.
Secondo il New York Times, Teheran è ancora in grado di combattere almeno altri 6 mesi a pieno ritmo: ha ancora circa il 50% dei missili balistici e dei droni iniziali. Nonostante i raid continui, le scorte non sono finite. A Teheran, intanto, le autorità hanno lanciato l’allarme “piogge acide” (numero 151): «Non uscite di casa, non aprite le finestre». Pioggia nera e corrosiva sta cadendo sulla capitale dopo i bombardamenti sugli impianti petroliferi e chimici. A Kuwait City, una torre residenziale è in fiamme (numero 152) dopo un attacco missilistico: le fiamme sono visibili a chilometri di distanza.

Le immagini più drammatiche arrivano dal Golfo: **nuvole nere di petrolio** piovono dal cielo dopo i colpi iraniani su impianti sauditi e qatarioti. L’impianto di dissalazione del Bahrein è stato colpito: l’acqua potabile per milioni di persone è a rischio. Il contratto sociale delle monarchie del Golfo – petrolio in cambio di stabilità – sta vacillando.

E mentre tutto brucia, **Donald Trump** ha twittato:
**“MISSION ACCOMPLISHED. WAR ALREADY WON!”**

Le parole di Bush Jr. nel 2003 tornano come un boomerang. Trump celebra la vittoria mentre leaked intelligence americane (riportate da fonti vicine al Pentagono) avvertono di un **disastro imminente**: “Dubbi che il regime iraniano cada. La resistenza è più forte del previsto. Rischio di guerra lunga e costosissima”.

### L’Italia sta pagando il conto più salato di questa follia

Mentre Trump si auto-incensa e l’Iran si prepara alla successione dinastica, noi italiani stiamo morendo economicamente:

– Benzina già oltre **2,29 €/L** al self-service (pieno da 50 litri a 115 euro)
– Gas TTF oltre **64 €/MWh** (+11% in una settimana)
– Alluminio a **3.418 dollari/tonnellata** e in forte rialzo
– Fabbriche energivore (acciaio, ceramica, vetro, automotive, packaging) sull’orlo del collasso

Abbiamo chiuso i gasdotti russi – energia stabile, pulita e a basso costo – per dipendere dal GNL e dal petrolio del Golfo che oggi è in fiamme. Abbiamo permesso che **Sigonella** e le altre basi americane sul nostro territorio diventassero il trampolino di lancio di questa guerra infinita. Abbiamo seguito ciecamente l’atlantismo mentre Arabia Saudita e Qatar (i veri finanziatori dell’islamizzazione) ci vendevano energia a prezzo di ricatto.

Ora il conto arriva tutto insieme: benzina alle stelle, alluminio introvabile, rischio blackout, inflazione industriale, imprese che chiudono o delocalizzano.

### Basta con questa carneficina inutile

Questa guerra non è contro l’Iran.
Questa guerra è contro l’Italia e contro l’Europa.

L’oligarchia atlantista ha scelto il caos per mantenere il controllo. Ha preferito bombardare scuole e impianti piuttosto che cercare un accordo. Ha sacrificato la nostra sovranità energetica sull’altare di Washington e Tel Aviv.

Ora Trump grida “missione compiuta” mentre i radar americani bruciano, le navi cinesi riforniscono l’Iran, l’ambasciata USA a Oslo salta in aria e il Bahrein resta senza acqua.

L’Italia deve uscire immediatamente da questa trappola:

– **Riaprire subito i gasdotti russi**
– Vietare l’uso delle nostre basi per guerre non approvate dal Parlamento
– Fermare ogni partecipazione a questa escalation suicida

L’oligarchia occidentale sta perdendo la guerra sul campo, nella logistica e nell’economia.
Noi italiani stiamo perdendo tutto il resto.

**L’Italia prima di tutto.**
L’energia per gli italiani prima di tutto.
La pace prima di tutto.

Prima che il prezzo del petrolio raddoppi davvero.
Prima che le fabbriche chiudano per sempre.
Prima che la guerra arrivi ancora più vicino a noi.

Il tempo delle bugie è finito.
È ora di scegliere: o l’Italia o questa follia atlantista.

Trump dichiara vittoria, Iran non lo sa e sceglie la nuova Guida Suprema: è il figlio di Khamenei ultima modifica: 2026-03-08T13:56:51+00:00 da V
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