Moschea a Venezia, scontro tra bande islamiche e manifestanti italiani
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**Mestre capitola all’Islam: Scontro tra manifestanti di Forza Nuova e le bande islamiche bengalesi del nuovo dirigente bengalese di Fratelli d’Italia mentre la mega-moschea da 1500 posti avanza**
MESTRE – Via della Giustizia non è più una strada qualunque: è diventata il fronte di guerra dell’islamizzazione che sta strangolando l’Italia. Venerdì sera, per una decina di minuti, si è trasformata in un piccolo teatro di tensione, ma il vero scontro è molto più grande: da una parte gli italiani che ancora osano difendere la loro terra, dall’altra le milizie islamiche bengalesi – protette e sponsorizzate dall’interno di Fratelli d’Italia – intente a “ripulire” l’ex segheria Rosso per trasformarla in una mega-moschea da 15 milioni di euro e 1500 posti, una delle più grandi d’Italia e d’Europa.
Da una parte i militanti di Forza Nuova, megafoni in mano, fumogeni accesi e slogan gridati contro l’avanzata islamica. Dall’altra i bengalesi della cosiddetta comunità musulmana, che in quel momento stavano preparando il terreno per il loro centro di culto islamico. Non un semplice luogo di preghiera: un fortino, una testa di ponte per la sostituzione etnica e culturale di Mestre.
Rudi Favaro, coordinatore veneziano di Forza Nuova, non ha usato giri di parole:
«Quella che vogliono realizzare è una mega moschea da 1500 posti e rappresenta una minaccia mortale alla nostra identità. Mestre è già un quartiere pieno di degrado, criminalità immigrata e insicurezza. Invece di riportare ordine e sicurezza, si pensa di regalare agli islamici un enorme centro di proselitismo».
Accanto a lui il coordinatore veneto Luca Leardini, che ha puntato il dito contro il fallimento totale delle politiche immigrazioniste:
«Questa vicenda dimostra il disastro dell’immigrazione incontrollata. Alcuni arrivano a vedere la moschea come soluzione al degrado. Per noi è l’esatto contrario: è l’inizio della fine».
Ma il vero schiaffo in faccia agli italiani arriva dal campo avversario. A difendere a spada tratta il progetto c’è Prince Howlader, esponente di primo piano della comunità bengalese, portavoce dell’associazione “Giovani per l’Umanità” e – vergogna nazionale – membro del coordinamento veneziano di Fratelli d’Italia. Sì, proprio il partito che dovrebbe fermare l’invasione islamica sta ospitando al suo interno un musulmano bengalese che promuove una delle più grandi moschee del Nordest.
Howlader ha risposto ai patrioti con arroganza:
«Io, a differenza vostra, ho giurato sulla Costituzione italiana. L’Italia è un Paese laico e la libertà di culto è garantita a tutti». Poi la provocazione beffarda: «Vi manderò delle rose rosse, perché noi siamo per la pace».
Pace? La pace islamica, quella che arriva solo quando gli infedeli si sottomettono. Perché non è libertà di culto che vogliono: è conquista. Ogni moschea diventa un centro di radicalizzazione, un luogo dove la sharia prende il posto della legge italiana, dove le donne vengono velate, i matrimoni combinati e gli italiani si sentono stranieri nella propria città.
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Mestre è già soffocata dall’immigrazione di massa. Quartieri trasformati in enclave islamiche, degrado, spaccio, violenza. E ora vogliono piantare qui una moschea-monstre da 1500 fedeli che attirerà migliaia di musulmani da tutto il Nordest. Non è integrazione: è colonizzazione demografica.
Fratelli d’Italia deve scegliere da che parte stare. O espelle immediatamente Prince Howlader (come sembra stiano già facendo dopo gli articoli di Vox diventati virali) o ammette di aver aperto le porte all’islamizzazione dall’interno. Le parole di Meloni contro l’invasione suonano vuote se nel suo partito siedono i promotori di questa mega-moschea.
Gli attivisti di Forza Nuova hanno ragione: questa non è una battaglia locale, è la battaglia per la sopravvivenza dell’Italia. L’islam non è una religione come le altre: è un sistema politico-religioso incompatibile con la nostra civiltà cristiana e occidentale. Ogni moschea costruita è un passo verso l’Eurabia.
Via della Giustizia è solo l’inizio. Se non fermiamo ora questa avanzata islamica – con proteste, con la forza della legge e con la volontà popolare – presto Venezia, Mestre e tutta l’Italia saranno perdute per sempre.
Forza Nuova ha annunciato che non si fermerà. E il popolo italiano vero deve stare al loro fianco.
**Basta moschee. Basta invasione. Basta islamizzazione.**
L’Italia appartiene agli italiani. E gli italiani non si arrendono.


Non si vergogna fratelli d’Italia, squallido partito di bugiardi e ladri….
I gruppi che manifestano chiedano le dimissioni di Giorgia Meloni, vergogna…