Gratteri si inventa il No di Sal Da Vinci al referendum e Lerne evoca la Mafia

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By V marzo 10, 2026 14:31

Gratteri si inventa il No di Sal Da Vinci al referendum e Lerne evoca la Mafia

**Fronte del NO alla riforma ormai fuori controllo tra minacce e fake news sempre più deliranti: Gratteri scivola ancora su Sal Da Vinci, ma è una bufala colossale**

È l’ennesima vergogna, l’ennesima dimostrazione che il fronte del NO alla riforma della giustizia è completamente fuori controllo, ridotto a un circo di minacce velate, fake news deliranti e complottismi da quattro soldi pur di salvare i privilegi delle toghe rosse e l’impunità di un sistema che calpesta i cittadini onesti. Mentre gli italiani pagano tasse salatissime per mantenere una magistratura politicizzata e autoreferenziale, i pasdaran del “No” si aggrappano a qualsiasi cosa: dal voto inventato di un cantante sanremese alle più ambigue e inquietanti insinuazioni, pur di fermare la separazione delle carriere che finalmente metterebbe un freno al loro strapotere.

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Gratteri scivola ancora. Il procuratore di Napoli, paladino storico del fronte del NO, ha attribuito al vincitore di Sanremo Sal Da Vinci un netto «voterà no» alla riforma della giustizia. Peccato che sia l’ennesima bufala spudorata. La frase che ha fatto il giro dei social era completamente falsa, inventata ad arte da una pagina di attivisti e smentita dallo stesso artista. Ma anche volendo sorvolare sulla menzogna: per quale motivo dovrebbe interessarci cosa vota il vincitore di un concorso canoro? Che c’entra un cantante con la separazione delle carriere tra pm e giudici, con il sorteggio del CSM o con l’Alta Corte disciplinare? È questo il livello disperato del fronte del NO? Celebrity e bufale invece di argomenti seri, mentre i veri problemi della giustizia italiana restano irrisolti.

E non è finita. Nel caso Bartolozzi arriva l’affondo choc di Gad Lerner. Il ministro Nordio, parlando del suo capo di gabinetto Giusi Bartolozzi travolta dalle polemiche per le sue parole contro la magistratura “plotone di esecuzione”, ha pronunciato una frase di elementare buon senso: «Non deve dimettersi». Niente di più, niente di meno. Ma per l’ex conduttore Gad Lerner questa diventa subito un’insinuazione ambigua e inquietante: «Sospetto sia un messaggio ben calibrato per sollecitare alla mobilitazione certi ambienti siciliani che sappiamo». Traduzione per i cittadini italiani che pagano le tasse: il fronte del NO non si fa scrupoli a lanciare veleni e dietrologie, evocando oscuri “ambienti” (si sa quali, in certi circoli di sinistra) per criminalizzare chiunque osi toccare i sacri privilegi della casta togata.

È la stessa logica perversa che abbiamo visto mille volte: assoluzioni per falsi invalidi stranieri che guidano SUV mentre percepiscono la pensione per cecità assoluta, risarcimenti milionari a Ong e clandestini, impunità per chi delinque e schiaffi continui ai contribuenti onesti. Lo Stato italiano è pronto a tutto pur di proteggere i suoi intoccabili, ma fallisce con i veri italiani.

Giorgia Meloni ha già commentato casi simili: «Sentenze assurde. Soldi degli italiani regalati a chi viola la legge». Qui è peggio: fake news e insinuazioni da regime per difendere un sistema marcio, mentre le vittime restano sole.

Il referendum del 22-23 marzo è l’unica via per spezzare questa catena: Sì per separare le carriere (pm non più padroni dei giudici), sorteggiare il CSM (basta correnti rosse), istituire l’Alta Corte disciplinare (punizioni per chi premia furbetti e lascia impuniti i violenti).

Il Sì è avanti, ma serve una vittoria schiacciante.

Andate a votare in massa il **22 e 23 marzo**. Portate familiari, amici, vicini. Fate vedere che il popolo non è disposto a tollerare più bufale su cantanti, insinuazioni complottiste e minacce di chi vuole mantenere lo status quo delle toghe rosse. Votare Sì è dire basta a chi insulta (“Topo Gigio”), accusa di malafede, libera stupratori e clandestini pericolosi, e condanna l’Italia a pagare chi la deruba.

Il 22 marzo, Sì schiacciante per un’Italia che protegge i suoi cittadini onesti, non chi li prende in giro. La pacchia è finita – per le toghe rosse e per chi le usa come arma contro i contribuenti! Andate a votare Sì. Tutti. Ora!

Gratteri si inventa il No di Sal Da Vinci al referendum e Lerne evoca la Mafia ultima modifica: 2026-03-10T14:31:43+00:00 da V
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