Poliziotti accerchiati da immigrati per impedire arresto: il giudice li scarcera – VIDEO
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**Allarme rosso a Torino: la Barriera di Milano è diventata una zona franca dove i branchi di stranieri dettano legge e umiliano le forze dell’ordine**
Torino, 10 marzo 2026. Mentre un anziano di 74 anni lotta ancora per riprendersi dopo essere stato spinto a terra e derubato della collanina d’oro, la città assiste impotente all’ennesimo atto di arroganza immigrata. Non bastava la rapina vile ai danni di un pensionato indifeso: due nordafricani ventenni, una volta braccati dalla Polizia, hanno potuto contare su un vero e proprio esercito di connazionali pronti a tutto pur di impedire l’arresto. Scene da guerriglia urbana in pieno giorno, in un quartiere che da anni ha smesso di essere italiano.
È successo venerdì 7 marzo intorno alle 17 in corso Grosseto:
Poliziotti fermano scippatore ma vengono circondati dalla folla nel quartiere africano di Torino
I due stranieri, a bordo di un monopattino, hanno aggredito l’anziano al civico 77, strappandogli con violenza la catenina e facendolo rovinare al suolo. L’uomo è finito in ospedale, terrorizzato e dolorante. La Polizia di Stato è intervenuta con prontezza: uno dei rapinatori è stato bloccato subito, l’altro è stato raggiunto poche centinaia di metri più avanti, proprio nei giardini di largo Giulio Cesare, nel cuore della Barriera di Milano.
Ed è qui che la situazione è degenerata in modo inquietante. Una folla di stranieri – quasi tutti nordafricani – ha accerchiato le volanti. Urla, spintoni, calci e pugni contro gli agenti: l’obiettivo era chiaro, liberare i due rapinatori e mandare un messaggio forte alle forze dell’ordine. Solo l’arrivo tempestivo di rinforzi ha evitato il peggio. Eppure, nonostante la gravità dei fatti e la violenza subita dai poliziotti, i due nordafricani sono stati denunciati a piede libero. Libri e liberi di girare per le nostre strade, pronti a colpire ancora.
Ecco il video e la denuncia choc condivisa in queste ore:
Torino, Barriera di Milano, un branco di stranieri ha accerchiato la polizia nel tentativo di bloccare l’arresto di due nordafricani che aveva rapinato un uomo di 74 anni.
I due poi sono stati denunciati a piede libero. pic.twitter.com/KFESiaKY75
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 10, 2026
Barriera di Milano non è più un quartiere: è un’enclave fuori controllo, un pezzo di terzo mondo trapiantato in Piemonte dove la legge italiana vale solo per gli italiani. Gli anziani hanno paura di uscire, le famiglie fuggono, i commercianti chiudono bottega. E ogni volta che la Polizia prova a fare il proprio dovere, arriva il branco a difendere i suoi. Questo non è un episodio isolato: è il frutto avvelenato di anni di immigrazione di massa senza regole, di buonismo suicida e di una giustizia che preferisce la clemenza verso chi arriva dal Sud del mondo piuttosto che la sicurezza dei cittadini italiani.
Basta girarsi dall’altra parte. È in gioco la sopravvivenza stessa dei nostri quartieri storici. Servono espulsioni immediate per chi commette reati gravi, controlli ferrei alle frontiere e il ripristino della legalità con ogni mezzo necessario. Prima che la Barriera di Milano diventi il modello per tutta Torino. Prima che sia troppo tardi. Gli italiani non ne possono più.


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