Referendum, il NO stravince nelle moschee abusive
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**Propaganda per il Voto NO nelle Moschee Abusive: Gli Invasori Stanno Diventando Italiani e Presto Decideranno Loro per Noi**
Vicenza, 10 marzo 2026 – L’islamizzazione non si ferma più alle moschee abusive: ora punta direttamente alle urne. Mentre gli italiani si preparano a votare il 22 e 23 marzo al referendum sulla riforma della giustizia, i centri islamici si sono trasformati in veri e propri comitati elettorali del NO.
Il caso più vergognoso arriva dal centro culturale islamico “Ettawba” di via Vecchia Ferriera, l’ennesima moschea abusiva tollerata da anni. Qui è stato organizzato un incontro “di riflessione” sul referendum con **esclusivamente relatori di sinistra**. Niente contraddittorio, niente voci italiane: solo propaganda a senso unico per indottrinare la comunità musulmana e spingerla a bocciare la riforma voluta dal centrodestra.
Giulia Gennaro, dirigente provinciale di Fratelli d’Italia, ha denunciato lo scandalo:
«Ci chiediamo se sia normale che centri culturali e luoghi di aggregazione religiosa vengano utilizzati per promuovere incontri su un referendum invitando solo esponenti legati a una precisa area politica».
Ha ragione a puntare il dito contro questa porcheria. **Ma purtroppo l’esponente di FdI non ha compreso il vero punto della questione.**
Non è solo la sinistra disperata che va a elemosinare voti dove non arriva più tra gli italiani veri. Il dramma profondo e irreversibile è un altro: **gli invasori stanno diventando italiani**.
Attraverso ricongiungimenti familiari, permessi trasformati in cittadinanze, matrimoni misti e regolarizzazioni facili, decine di migliaia di musulmani stanno acquisendo a tutti gli effetti il passaporto italiano e il diritto di voto. Presto saranno loro a decidere per noi. Voteranno compatti contro le nostre leggi, contro la nostra sicurezza, contro la nostra identità. Oggi organizzano incontri per il NO dentro moschee abusive. Domani decideranno i referendum, le riforme e il futuro dell’Italia al posto nostro.
La sinistra li corteggia perché sa che rappresentano il nuovo elettorato di riserva per la sostituzione etnica. Ma anche una destra che si limita a denunciare “la mancanza di pluralismo” continua a non capire la gravità della bomba demografica che ha sotto casa.
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Abdoullah Dib di FdI parla di “partecipazione democratica”. Ma il pluralismo con chi vuole sostituirci è solo suicidio assistito.
Basta ipocrisia. Non servono più denunce tiepide.
**È ora di misure radicali:**
– Azzerare immediatamente tutta l’immigrazione regolare islamica.
– Tornare senza se e senza ma allo **ius sanguinis**: italiano si nasce da sangue italiano, non si diventa per nascita casuale sul nostro suolo o per sanatoria.
Fino a quando non fermeremo l’invasione legale e non cancelleremo la follia delle cittadinanze facili, episodi come quello di Vicenza saranno solo l’antipasto della fine della nostra sovranità.
**Chiudere tutte le moschee abusive.**
**Espellere i predicatori stranieri.**
**Stop totale all’immigrazione dall’area islamica.**
**Difendere l’Italia prima che gli invasori diventati “italiani” ci mettano in minoranza nella nostra stessa terra.**
L’Italia non si islamizza.
L’Italia si riprende con le unghie e con i denti.
**Vota SÌ alla riforma. E pretendi una politica vera: zero immigrazione islamica e ius sanguinis, altrimenti tra pochi anni non conteremo più nulla.**


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