Salis chiede la requisizione delle case sfitte: cancellare la proprietà privata

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By V marzo 10, 2026 17:20

Salis chiede la requisizione delle case sfitte: cancellare la proprietà privata

**Il folle piano di Ilaria Salis: depenalizzare le occupazioni per cancellare la proprietà privata**

L’eurodeputata Ilaria Salis ha deciso di portare a Bruxelles il suo sogno proibito: trasformare l’occupazione abusiva da reato in diritto. Ex occupante lei stessa (come ha più volte rivendicato con orgoglio), l’icona della sinistra radicale italiana non poteva fare di meno. Oggi, al Parlamento europeo, nella relazione sulla crisi abitativa in discussione dalle 12:30, ha depositato due emendamenti che fanno accapponare la pelle a chiunque creda ancora nello Stato di diritto e nella proprietà privata.

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Il primo emendamento è esplicito: **bloccare la “criminalizzazione dell’occupazione di alloggi vuoti”**. Tradotto dal politichese: depenalizzare l’invasione di case altrui se sono sfitte. Ma è il secondo che rappresenta il vero salto nel buio ideologico: Salis e i suoi compagni della sinistra europea chiedono di non perseguire le occupazioni abusive quando colpiscono **“i proprietari con molteplici patrimoni residenziali”**.

Traduzione semplice e brutale: se hai due, tre o più case, una di esse può essere legalmente rubata. Lo Stato non interverrà. Il proprietario non potrà difendersi. L’occupante avrà ragione. Addio articolo 42 della Costituzione italiana, addio diritto di proprietà sancito dalla Carta dei diritti fondamentali dell’Unione Europea. Benvenuti nella Repubblica delle Occupazioni.

Firmatari? Una pattuglia di europarlamentari della sinistra più estrema, dal gruppo The Left. Non sorprende. Per questi signori la casa non è un bene frutto di sacrifici, lavoro, risparmi o eredità legittima: è un “diritto” che lo Stato deve garantire anche a spese altrui. E se il mercato non offre affitti a prezzi “accessibili” (cioè regalati), allora si occupa. Punto.

Pensateci bene. Chi ha più di un immobile – un pensionato che ha investito i risparmi in una seconda casa per integrare la pensione, una famiglia che affitta per pagare il mutuo della prima, un piccolo imprenditore – diventa automaticamente bersaglio. Le conseguenze sono ovvie e catastrofiche:

– Nessuno più affitterà. Perché rischiare di non riavere indietro l’immobile, di dover pagare bollette non pagate, di subire danni e poi aspettare anni di processi?
– Il parco case sfitte aumenterà, non diminuirà. Chi mai metterebbe sul mercato una proprietà sapendo che può essere sequestrata legalmente?
– Il valore degli immobili crollerà, con danni enormi per le famiglie italiane che hanno nella casa il principale (spesso unico) patrimonio.
– Le banche chiuderanno i rubinetti dei mutui: chi presterebbe soldi sapendo che la garanzia può essere occupata impunemente?

È il solito copione della sinistra: risolvere l’emergenza abitativa (reale, frutto di burocrazia, tasse folli e mancanza di edilizia popolare efficiente) non costruendo case, non snellendo le procedure, non incentivando il mercato privato. No. La soluzione è sempre la stessa: **esproprio mascherato**, attacco alla proprietà, premio all’illegalità.

Ilaria Salis lo sa bene. Ha fatto dell’occupazione una bandiera politica. Ha difeso i movimenti che invadono Aler e case popolari. Ha urlato che “occupare non è reato” se la casa è vuota e il proprietario “ha tante altre”. Ora lo scrive nero su bianco in un emendamento europeo, sperando che passi sotto silenzio tra le mille pratiche di Strasburgo.

Ma non passerà inosservato. Perché questo non è un piano “sociale”. È un attacco frontale alla libertà. È il segnale che per certa sinistra la proprietà privata non è più un diritto inviolabile, ma un privilegio da concedere o togliere a seconda del numero di immobili posseduti. Oggi i “ricchi con più case”. Domani chi ha una casa sola ma “troppo grande”. Dopodomani chiunque non sia allineato.

L’Europa che difende la proprietà privata ha già bocciato emendamenti simili in commissione. Speriamo che la Plenaria faccia lo stesso. Perché se passa il piano Salis, non sarà solo una sconfitta per i proprietari: sarà la fine di un principio su cui si regge ogni società libera.

La casa non è un diritto da imporre con la forza. È un bene da guadagnare, da difendere, da rispettare. Chi la occupa abusivamente commette un reato. Punto e basta. Depenalizzare significa legalizzare il furto. E l’Italia, l’Europa, non può permetterselo.

Salis chiede la requisizione delle case sfitte: cancellare la proprietà privata ultima modifica: 2026-03-10T17:20:47+00:00 da V
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By V marzo 10, 2026 17:20
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1 Comment

  1. paolo sacchi marzo 10, 19:19

    questa ha veramente rotto !

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