PD difende i medici indagati per i certificati falsi anti-rimpatri: “Siamo vicini”

V
By V marzo 11, 2026 00:04

PD difende i medici indagati per i certificati falsi anti-rimpatri: “Siamo vicini”

**Giunta PD di Ravenna si schiera con i medici rossi: “Vicinanza e solidarietà” ai camici indagati che sabotano i rimpatri e liberano criminali stranieri**

Ravenna, 10 marzo 2026 – È il colpo di grazia all’Italia. Mentre l’inchiesta sui certificati anti-rimpatrio si allarga a macchia d’olio e rischia di coinvolgere altri ospedali del Paese, la giunta PD di Ravenna decide da che parte stare: non con i cittadini terrorizzati, non con le forze dell’ordine prese in giro, non con le espulsioni che lo Stato tenta faticosamente di eseguire. No. La sinistra ravennate si schiera apertamente con gli 8 medici indagati per falso ideologico continuato e interruzione di pubblico servizio.

L’assessore alle Politiche per la salute, Roberta Mazzoni, ha pronunciato parole che resteranno nella storia dell’ipocrisia: «La posizione di questa Amministrazione rimane però quella dell’assoluta fiducia nel lavoro della magistratura e allo stesso tempo esprimiamo vicinanza e solidarietà ai medici coinvolti nell’indagine e all’intera equipe del reparto di Malattie Infettive dell’ospedale di Ravenna».

Vicinanza. Solidarietà. Ai medici che firmavano certificati falsi per dichiarare “non idonei” al CPR molestatori seriali, spacciatori e irregolari violenti. Ai camici che nelle chat private festeggiavano: «Bene! Gli facciamo il c… a questi m… sbirri». Alla dottoressa che chiedeva ai colleghi di Milano: «Se vi va, mandatemi copia delle certificazioni che sto tenendo una mappatura». Una mappatura nazionale del sabotaggio.

Questo è il PD al potere. Non si limita a tacere. Si schiera. Difende chi ha trasformato il reparto di Malattie Infettive di Ravenna in una centrale operativa contro i rimpatri. Tra settembre 2024 e gennaio 2026, su 64 clandestini visitati (quasi tutti fermati dopo reati gravi), solo 20 sono stati dichiarati idonei. 44 salvati. 34 con certificato di non idoneità firmato. 10 che si sono rifiutati della visita e sono stati comunque liberati. E la giunta PD di Ravenna dice: «Siamo con loro».

La capogruppo de La Pigna, Veronica Verlicchi, ha chiesto chiarimenti e ha ricevuto questa risposta vergognosa. Ha giustamente ricordato che in passato l’amministrazione non si era mai schierata così con altri medici indagati. Ma stavolta sì. Perché stavolta si tratta di proteggere chi aiuta l’invasione. Stavolta si tratta di difendere l’ideologia prima della sicurezza degli italiani.

Pensateci. Mentre a San Lorenzo una minorenne viene presa a pugni da uno straniero e una bambina di 12 anni viene aggredita dallo stesso tunisino che aveva già terrorizzato tre donne, a Ravenna la sinistra comunale abbraccia i medici che impediscono proprio di allontanare questi soggetti. È complicità oggettiva. È tradimento istituzionale.

L’inchiesta sta dimostrando che non era un caso locale. Era una rete. Una “mappatura”. E la giunta PD, invece di pretendere chiarezza dall’Ausl e dall’ospedale, esprime “solidarietà” a chi ha lavorato per tenere in Italia chi non dovrebbe esserci.

VERIFICA NOTIZIA


È il segnale più pericoloso degli ultimi anni. La sinistra non si limita più a criticare le espulsioni: difende chi le sabota. Non si limita a minimizzare la violenza degli irregolari: protegge chi li rimette in libertà. È una scelta politica chiara, deliberata, suicida per l’Italia.

Basta.
Questa giunta deve dimettersi.
L’assessore Mazzoni deve spiegare pubblicamente perché esprime solidarietà a chi ha tradito lo Stato.
L’intera amministrazione PD di Ravenna deve rispondere ai cittadini: siete con gli italiani o con i medici rossi che sabotano i rimpatri?

L’Italia non può più permettersi amministratori che antepongono l’ideologia alla sicurezza delle nostre figlie, delle nostre strade, della nostra sovranità.

Ravenna oggi è diventata il simbolo di una sinistra che ha scelto da che parte stare: non con il popolo italiano, ma con chi lo invade e lo aggredisce.

E questa scelta, signori del PD, gli italiani non la dimenticheranno.
Mai più.

PD difende i medici indagati per i certificati falsi anti-rimpatri: “Siamo vicini” ultima modifica: 2026-03-11T00:04:29+00:00 da V
V
By V marzo 11, 2026 00:04
Write a comment

No Comments

No Comments Yet!

Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.

Write a comment
View comments

Write a comment

Your e-mail address will not be published.
Required fields are marked*

Immagini a presentazione articoli sono illustrative a meno di specifico termine 'FOTO'

Categorie