Petrolio di nuovo vicino ai 100 dollari: terminal e petroliere in fiamme

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By V marzo 11, 2026 23:50

Petrolio di nuovo vicino ai 100 dollari: terminal e petroliere in fiamme

**🚨 I prezzi del petrolio USA superano i 94 dollari al barile e sono +70% da dicembre 2025. I mercati si sono illusi per le promesse di Trump, ma la realtà è un incubo.**

– **WTI (USA)**: ha esteso i guadagni e **supera stabilmente i 94 dollari al barile** (ha toccato 94,65$ il 9 marzo e viaggia tra 93,30$ e 94,20$).
– **Da dicembre 2025**: il prezzo medio era intorno ai **55-58 dollari**.
– **Aumento reale**: **+70%** in soli tre mesi.

Ecco i numeri nudi e crudi:

| Data | WTI (USA) | Variazione da dicembre 2025 |
|———————–|—————-|—————————–|
| Dicembre 2025 (media) | ~57 $ | – |
| Oggi (12 marzo 2026) | **94 $+** | **+70%** |

Il petrolio americano sta volando nonostante il G7 abbia liberato centinaia di milioni di barili di riserve per calmare i mercati. Perché? Perché lo **Stretto di Hormuz è ancora chiuso**, l’Iran continua a colpire navi cargo e il porto di Salalah è in fiamme. Le mine iraniane e gli attacchi diretti stanno paralizzando il 20% del petrolio mondiale. In fiamme due petroliere al largo dell’Iraq.

I mercati stanno prendendo per buona la propaganda americana (“la guerra finirà presto”). **Errore madornale**. L’Iran ha distrutto i radar USA nel Golfo, ha compattato popolo e regime, e ora i suoi missili volano quasi senza ostacoli verso Tel Aviv e le basi americane.

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### Cosa significa per l’Italia e l’Europa
Mentre gli USA producono a pieno ritmo e vendono petrolio a se stessi a prezzi relativamente contenuti, noi paghiamo già il gas **5,4 volte più degli americani** e **3 volte più del gas russo** di prima delle sanzioni.

Con il Brent che segue il WTI sopra i 98-100$ e il TTF gas che risale sopra i 50 €/MWh, le conseguenze sono immediate:
– Bollette in esplosione
– Diesel e benzina che schizzano
– Industrie (soprattutto in Italia e Germania) a rischio chiusura
– Inflazione che torna a galoppare

Trump si illude di chiudere la partita in fretta. L’Iran ha detto chiaro: **“A Hormuz non passerà neanche un litro di petrolio Usa”**. E sta mantenendo la promessa.

**Il verdetto è drammatico**:
Questo +70% in tre mesi non è un “picco temporaneo”. È l’inizio dello shock energetico che avevamo previsto. Le riserve G7 coprono 20 giorni al massimo. Dopo? L’Europa entra in un periodo di caos energetico.

L’Italia è in prima linea, come sempre.
I mercati si illudono.
Noi non possiamo permettercelo.

**Lo choc sarà tremendo.**
E arriverà molto prima di quanto pensino Wall Street e Bruxelles.

Resta aggiornato. La prossima mossa di Teheran può far schizzare i prezzi a 120-150$ in poche ore. 🔥🛢️

*(Dati verificati in tempo reale: Trading Economics, EIA, FRED, ICE – 12 marzo 2026)*

Petrolio di nuovo vicino ai 100 dollari: terminal e petroliere in fiamme ultima modifica: 2026-03-11T23:50:58+00:00 da V
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