Quinta colonna: assessori PD per blocchi ferroviari a sostegno della Flotilla pro-Hamas
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Mentre l’Italia lotta ogni giorno contro l’immigrazione clandestina, il terrorismo islamista e il caos nelle città, il Partito Democratico continua a dimostrare di che pasta è fatto: non è più un partito di sinistra, è diventato il partito islamista italiano. L’ultima prova? Parma, dove due assessori del PD e due consiglieri comunali sono finiti sotto indagine per interruzione di pubblico servizio, blocco ferroviario e stradale. Il loro “reato”? Aver guidato un corteo che ha occupato i binari per sostenere la Global Sumud Flotilla, l’ennesima provocazione anti-Israele e filo-Hamas.
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La Procura di Parma, guidata dal procuratore Alfonso D’Avino, ha chiuso l’indagine e notificato 21 avvisi di fine indagine. Tra i destinatari ci sono l’assessore alla Sicurezza Francesco De Vanna, l’assessore ai Servizi Educativi Caterina Bonetti, e le consigliere comunali Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo. Tutti del PD. Tutti pronti a paralizzare una città per difendere la “causa palestinese”, cioè in pratica la causa di chi vuole cancellare Israele dalla mappa e portare il jihad in Europa.
Occupare i binari non è “manifestare”. È un reato. È bloccare treni, ambulanze, lavoratori che devono arrivare a casa. È violenza pura contro i cittadini normali. Ma per il PD va bene, perché la Flotilla non è una semplice barca: è la stessa propaganda che ha portato al 7 ottobre, ai massacri, agli stupri, ai rapimenti. La stessa retorica che in Italia viene usata per giustificare intifade nelle piazze, assalti alle sinagoghe e odio contro gli ebrei.
E non è un caso isolato. Il PD ha trasformato l’Italia in una succursale di Hamas e della Fratellanza Musulmana:
– Ha difeso sempre e comunque i centri sociali e le moschee radicali.
– Ha aperto le porte a chi grida “Allahu Akbar” nelle manifestazioni.
– Ha chiamato “razzisti” tutti quelli che osano dire che l’islam politico è incompatibile con l’Occidente.
– Ha votato leggi che indeboliscono la sicurezza nazionale pur di non “islamofobizzare”.
A Parma, mentre gli assessori PD bloccavano i binari, i cittadini pagavano il prezzo: ritardi, disagi, paura. Ma per loro conta solo una cosa: compiacere l’elettorato islamico e i centri sociali che li tengono in vita. Il PD non difende l’Italia. Il PD difende chi vuole sostituirla.
Francesco De Vanna, assessore alla Sicurezza (!), che invece di garantire l’ordine pubblico lo viola. Caterina Bonetti, assessore ai Servizi Educativi (!), che invece di educare i nostri figli li espone alla propaganda jihadista. Gabriella Corsaro e Victoria Oluboyo, consigliere che rappresentano il partito che una volta si chiamava “democratico”.
Basta ipocrisia. Il PD è diventato il partito islamista d’Italia. Non lo dice un “fascista”, lo dicono le indagini della Procura, le bandiere di Hamas nelle loro piazze e le loro alleanze con chi vuole trasformare l’Europa in un califfato.
Italiani, guardate Parma e capite: questo è il PD. Questo è il partito che governa ancora troppe città e che sogna di tornare a governare l’Italia. Se non lo fermiamo ora, la prossima Flotilla non bloccherà solo i binari di Parma: bloccherà il futuro dei nostri figli.
Il PD islamista va isolato, denunciato e mandato all’opposizione per sempre. Prima che sia troppo tardi.


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