Baseball, l’Italia dello ius sanguinis è ai quarti della Coppa del Mondo
Related Articles
Proprio nel giorno in cui la Consulta conferma la delirante legge meloniana che intacca la linea di sangue degli italiani nati all’estero.
**Italia al World Baseball Classic 2026: 9-1 sul Messico, ai Quarti contro Porto Rico! 21 Giocatori Nati in America, ma Sangue Italiano Puro – Pasquantino Record Storico con 3 Home Run**
VERIFICA NOTIZIA
**Houston (Daikin Park), 12 marzo 2026** – L’Italia del baseball continua a stupire il mondo. Dopo il clamoroso 8-6 di ieri contro gli Stati Uniti, gli azzurri hanno stracciato il Messico 9-1 al Daikin Park di Houston, chiudendo il Pool B con 4 vittorie su 4 e qualificandosi direttamente ai quarti di finale del World Baseball Classic (il vero Mondiale di baseball). Sabato alle 20 (diretta Sky Sport) affronteranno Porto Rico nella fase a eliminazione diretta.
Il protagonista assoluto è il capitano **Vinnie Pasquantino** (Kansas City Royals), che ha firmato **tre fuoricampo** in una sola partita: un record storico del WBC, mai successo prima in 20 anni di torneo. Pasquantino ha aperto le danze in seconda inning con un solo shot, ha ripetuto in sesta e ha chiuso in ottava, trascinando gli azzurri a un trionfo netto con 9 run e una difesa solida.
Ma il vero trionfo è nella composizione della squadra: su 30 giocatori del roster, **21 sono nati negli Stati Uniti** (il numero più alto dopo la nazionale USA stessa). Nomi come Pasquantino (nato in America da genitori di origine italiana), Aaron Nola (Philadelphia Phillies, Baton Rouge), Jac Caglianone, Dominic Canzone, Kyle Teel, Jon Berti, Jakob Marsee e tanti altri sono americani di nascita ma italiani nel sangue. Pochi sono nati in Italia (tra cui Sam Aldegheri di Verona, Claudio Scotti e qualche pitcher del vivaio nostrano), ma il cuore della squadra è la **diaspora italiana**: figli e nipoti di emigranti che portano il tricolore con orgoglio.
Questa è l’Italia che vince davvero: non importando stranieri o naturalizzati “al volo” (come i flop visti in altre discipline), ma richiamando il sangue italiano sparso nel mondo. Pasquantino e compagni giocano per l’Italia perché hanno radici profonde, non per un passaporto regalato. È la stessa lezione di Retegui nel calcio o di tanti campioni olimpici: il DNA conta più del luogo di nascita.
Gli azzurri, guidati dal manager Francisco Cervelli, hanno dimostrato carattere e potenza: dopo aver messo in crisi gli USA, hanno umiliato il Messico con un baseball fatto di cuore, tecnica e identità. Ora ai quarti contro Porto Rico: l’Italia ci crede.
Forza Azzurri, forza diaspora italiana! Il sangue non mente mai. 🇮🇹


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment