Metaniera russa alla deriva verso Lampedusa: folle attacco ucraino mette a rischio Italia

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By V marzo 12, 2026 20:21

Metaniera russa alla deriva verso Lampedusa: folle attacco ucraino mette a rischio Italia

**Metaniera russa alla deriva verso Lampedusa: l’atto sconsiderato dell’Ucraina mette a rischio l’Italia**

**Lampedusa, 12 marzo 2026** – Una nave russa di 277 metri, la **Arctic Metagaz**, è ormai un colosso fantasma alla deriva nelle acque tra Malta e Lampedusa. Senza equipaggio, gravemente danneggiata, con a bordo circa **61.000 tonnellate di gas naturale liquefatto (GNL)**. Non è una semplice petroliera: è una **metaniera** (LNG carrier) appartenente alla flotta ombra russa. E il responsabile di questo pericolo imminente per l’Italia è l’Ucraina.

Tutto è iniziato tra il 3 e il 4 marzo 2026 nelle acque internazionali tra Libia e Malta. Secondo il Cremlino, il presidente Putin e il Ministero dei Trasporti russo, la nave è stata attaccata da **droni navali ucraini** (del tipo Sea Baby) lanciati dalla costa libica. L’operazione ha provocato esplosioni e un incendio. I 30 membri dell’equipaggio sono stati evacuati d’urgenza, ma la nave è stata abbandonata al suo destino. Mosca parla apertamente di «atto di terrorismo internazionale». L’Ucraina, come al solito, tace: né rivendica né smentisce.

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Il risultato è sotto gli occhi di tutti: una bomba galleggiante da 277 metri che si sposta in modo incontrollato verso le coste italiane. Transport Malta ha già emesso un avviso ai naviganti: mantenere almeno 5 miglia di distanza. La Marina Militare e la Guardia Costiera italiane la stanno monitorando con mezzi anti-inquinamento pronti, ma il rischio è altissimo.

**Perché questo attacco è un atto di pura sconsideratezza**
L’Ucraina ha deciso di colpire una nave in una delle rotte marittime più sensibili del Mediterraneo, proprio nella zona che ogni giorno vede migliaia di migranti diretti a Lampedusa e Linosa. Ha trasformato una metaniera carica di GNL in un pericolo ambientale e di navigazione senza alcun riguardo per le conseguenze su un Paese terzo come l’Italia.

– **Rischio ambientale**: 61.000 tonnellate di gas liquefatto criogenico possono evaporare rapidamente, ma il bunker fuel di bordo (centinaia di tonnellate) e una possibile esplosione creerebbero una nube infiammabile e inquinamento locale. La pesca e il turismo dell’isola – già provati – sarebbero devastati.
– **Rischio per la navigazione**: la rotta è una delle più trafficate al mondo per i flussi migratori. Una nave fantasma di queste dimensioni è un ostacolo mortale per barconi e motovedette.
– **Rischio geopolitico**: Kiev ha esteso il suo conflitto con la Russia fin dentro il Mediterraneo centrale, coinvolgendo direttamente l’Italia senza alcun preavviso o consultazione.

Questo non è un “danno collaterale”. È la dimostrazione di un approccio bellico irresponsabile: colpire ovunque, anche a migliaia di chilometri dal fronte, lasciando ai civili europei le conseguenze. L’Italia, che non è parte in causa nel conflitto ucraino-russo, si ritrova a gestire un’emergenza che poteva e doveva essere evitata.

Le autorità italiane (Governo, Protezione Civile, Capitanerie) stanno facendo il massimo, ma non possono continuare a subire le conseguenze di guerre altrui. È ora che l’Ucraina risponda delle sue scelte: un atto del genere non è solo un attacco alla Russia, è un attacco indiretto alla sicurezza e all’economia italiana.

Lampedusa non può diventare il capro espiatorio di una guerra che qualcuno ha deciso di esportare nel nostro mare. L’Italia ha il diritto – e il dovere – di pretendere chiarezza e responsabilità da chi ha scatenato questo disastro potenziale.

Metaniera russa alla deriva verso Lampedusa: folle attacco ucraino mette a rischio Italia ultima modifica: 2026-03-12T20:21:04+00:00 da V
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