GARANTE INFANZIA CONTRO TOGHE ROSSE: «BIMBI DEL BOSCO TRAUMATIZZATI»
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**GARANTE DELL’INFANZIA SBATTE LA PORTA IN FACCIA ALLE TOGHE ROSSE: «HO INCONTRATO I BIMBI DEL BOSCO, SONO TRAUMATIZZATI»**
**Marina Terragni: “L’allontanamento dalla famiglia è e resta sproporzionato rispetto alle problematiche riscontrate”. Dopo 4 mesi di tortura legale, la Garante nazionale certifica il disastro: i tre piccoli pagano con la salute il delirio ideologico dei giudici dell’Aquila.**
VASTO, 13 MARZO 2026 – La verità è uscita dalla bocca di chi non può essere tacciato di “estremismo”: **Marina Terragni**, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, è entrata nella casa-famiglia di Vasto e ha visto con i suoi occhi i tre bambini della Famiglia del Bosco.
E quello che ha visto è uno spettacolo devastante.
«Ho incontrato i bambini Trevallion. Stanno fisicamente bene ma la loro notevole agitazione psicomotoria, insieme a un atteggiamento di paura e diffidenza nei confronti degli estranei, rivela un disagio evidente».
Tradotto senza giri di parole: **i bimbi sono traumatizzati**. Paura, agitazione, diffidenza verso tutti. Segni inequivocabili di sofferenza profonda dopo essere stati strappati dal loro bosco di Palmoli nel novembre 2025, rinchiusi in una struttura, privati prima del papà e poi anche della mamma, cacciata perché “ostile e squalificante”.
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Ma Terragni non si limita a descrivere il dolore. Va al punto e affonda la lama:
**«La decisione di allontanarli dalla famiglia è e resta sproporzionata rispetto alle problematiche riscontrate»**.
Sproporzionata.
Una parola che suona come una sentenza di condanna per il Tribunale per i Minorenni dell’Aquila. Perché significa che questi giudici hanno esagerato in modo assurdo e ideologico: hanno distrutto una famiglia normale – senza abusi, senza violenze, senza tossicodipendenze – solo perché osava vivere libera nella natura, senza scuola dell’obbligo, senza vaccini di Stato, senza il modello unico imposto dal sistema.
La Garante ha anche chiesto di sospendere il trasferimento in un’altra struttura («Costituirebbe un ulteriore trauma») e ha puntato il dito contro gli assistenti sociali: «Spesso poco formati». E ha confermato di voler verificare di persona la notizia dello sciopero della fame di uno dei gemelli di 6 anni.
**Basta.**
La Garante nazionale lo ha certificato nero su bianco: i bambini stanno male. Escono da qui traumatizzati. L’allontanamento è stato sproporzionato. Il professor Cantelmi lo aveva già detto, le fiaccolate lo gridano da settimane, i genitori lo implorano da mesi.
Le toghe rosse dell’Aquila hanno creato un disastro umano.
Hanno sradicato tre innocenti.
Hanno cacciato la mamma.
Hanno ignorato ogni segnale di sofferenza.
Ora la massima autorità italiana sull’infanzia lo scrive a chiare lettere: **è stato un errore grave**.
**Meloni, Nordio, Roccella: il tempo delle ispezioni è finito.**
Intervenite.
Annullate le ordinanze.
Sciogliete questo Tribunale che fa guerra alle famiglie libere.
E soprattutto: **restituite immediatamente i tre bambini a Nathan e Catherine**.
I figli non sono cavie da sperimentare.
I figli non sono ostaggi delle ideologie dei tribunali.
I figli sono di mamma e papà.
La Garante ha visto.
L’Italia ha visto.
**Restituite i bimbi del bosco. SUBITO.**
Prima che i traumi diventino indelebili per sempre.
Vergogna su chi ha permesso tutto questo.
E vergogna eterna su chi continua a far finta di niente.


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