La resa incondizionata all’Islam: cancellati dalla Sharia

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By V marzo 13, 2026 17:10

La resa incondizionata all’Islam: cancellati dalla Sharia

**Sostituzione islamica in marcia: dalla Sharia in Germania alle moschee scolastiche a Firenze, l’Europa si arrende senza combattere**

La sostituzione etnica, culturale e politica non è una teoria: è un fatto in atto, arrogante, trionfante, che avanza con il passo sicuro del conquistatore. Non si nasconde, non chiede permesso. La sinistra scellerata la asseconda, la predica come virtù suprema, organizza saldature criminali quando serve. La destra, quando non si limita al piagnisteo rituale, appare incapace, o peggio, non vuole davvero fermarla. E i simboli di questa conquista sono ovunque, tutti intrisi di violenza coranica: con l’infedele non si patteggia, lo si sottomette o lo si decapita. Dove un fedele mette piede, quella terra diventa casa sua per diritto divino.

Bande maranza che taglieggiano, rapinano, stuprano. Maranza che sbudellano compagni di scuola recitando sure del Corano. Fanatici progressisti a New York che urlano al megafono “benvenuti a tutti gli immigrati islamici” e finiscono usati come trampolino per lanciare bombe da immigrati di “nuova generazione”. Manifestazioni “in difesa” del sindaco newyorkese Mamdani, vicino ai Fratelli Musulmani, mentre la moglie posta selfie con terroristi di Hamas e Hezbollah. Sono questi i trofei della sostituzione.

In Europa occidentale la lama penetra come coltello nel burro. Senza lotta, senza quasi sforzo. Il Ramadan impone i suoi ritmi ovunque: scuole che sospendono lezioni, squadre giovanili che saltano allenamenti, uffici pubblici che si adeguano. Attacchi sistematici a ogni simbolo della tradizione cattolica. In Germania, nella Bassa Sassonia governata dai Verdi, la sostituzione di Cristo con Maometto è già legge di fatto. Nessuno si stupisce. Nessuno si oppone. È “cosa fatta”, con la forza ineluttabile del politically correct.

Il ministro dell’Istruzione, l’erinni verde Julia Willie Hamburg – che meriterebbe di ribattezzarsi Hambugistan –, ha stilato un mega-programma scolastico di 130 argomenti. Riassumibile in uno solo: via la religione cattolica, dentro la Sharia condita di gender. Due elementi che stanno insieme solo con il cappio al collo e la scimitarra in mano. Ma la sinistra suicidaria sacrifica le sue vittime sull’altare delle convergenze di potere immaginario. Basta con il cristianesimo a scuola, scalzato da pretesti gassosi: “identità”, “comunità e futuro”. Al suo posto buddismo zen, islam ortodosso, sottomissione virtuosa impartita fin dai banchi di scuola.

Mantengono, per ora, il Padre Nostro – addomesticato nella chiave comunista dei “bisogni sociali fondamentali”: compagno Dio, dai a ciascuno secondo i suoi bisogni. Ma è misura temporanea. Presto anche la preghiera simbolo del cristianesimo verrà abolita. La scusa è sempre la stessa, ipocrita e letale: “per non turbare le altre sensibilità”. Quali? Quelle di chi considera il cane un animale da macellare e la donna meno del cane? Da picchiare a piacimento purché non si vedano lividi? Da seppellire sotto strati di veli che, secondo le “transfemministe”, sono una conquista da imporre a tutt*?

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Siamo alla follia pura. La sinistra la persegue con zelo. La destra subisce tra indifferenza e rassegnazione. Al massimo si limita a osservare che “arretrando sulla propria identità cristiana si lascia spazio a religioni dall’identità più marcata”. Acqua calda. Retorica dell’allarmismo scontato che sa già di resa.

I tedeschi, un tempo popolo d’ordine, sono impazziti? E noi italiani, incapaci di organizzare anche solo una resistenza fideistica, cioè culturale? Sì, anche. Ma il segreto di Pulcinella che tutti fingono di ignorare è un altro: l’islam di conquista è cominciato trent’anni fa dalle scuole e dalle università, finanziate con generosità da petrodollari e da corruzione endemica europea.

Segui i soldi, come sempre. Comuni che concedono false moschee e madrase travestite da circoli ricreativi. Centri di arruolamento dello stragismo che tutti conoscono e che i Servizi tengono d’occhio a fatica. Istituti scolastici di ogni ordine e grado che si piegano al Ramadan in silenzio complice. Una Chiesa fellona, omertosa, i cui vescovi e cardinali benedicono la resa pensando: “tanto non si può fare niente, meglio guadagnarci qualcosa finché si può”.

E ora l’ultimo, surreale capitolo italiano, fresco di oggi: Firenze, un istituto superiore che non si limita a concedere una stanza per la preghiera ramadaniana. No. Due aule separate: una per i maschi, una per le femmine. Perché la “haya” – modestia e riservatezza islamica – impone che gli uomini stiano davanti e le donne dietro, o meglio ancora isolate in stanze adiacenti con audio e schermi. Non è stata nemmeno una richiesta degli studenti: è stata un’iniziativa autonoma della scuola per “prevenire polemiche”. Lo hanno denunciato i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia Jacopo Cellai e Matteo Zoppini.

Una scuola non è una moschea. Eppure qui si applicano i dettami coranici alla lettera, mentre si calpestano i simboli cristiani in nome di un finto laicismo. L’eurodeputato di FdI Francesco Torselli lo ha sintetizzato perfettamente: prima si indignano per “avvocata” e “dottora”, poi accettano stanze sessiste per celebrare il Ramadan. Proposta sarcastica: perché non una stanza arcobaleno per il prossimo Ramadan? O i valori LGBT servono solo a demolire le nostre tradizioni?

È questa la follia ideologica. Doppiopesismo osceno. Si piega la testa a ogni pretesa islamica, si separano i sessi a scuola in nome della “modestia” coranica, mentre si predica l’uguaglianza di genere contro il crocifisso. La sostituzione non è più strisciante: è esplicita, istituzionalizzata, celebrata.

L’Europa si sta islamizzando con la complicità attiva dei suoi governanti suicidi e la passività di chi dovrebbe difenderla. Il processo è irreversibile solo se continuiamo a far finta di niente. Ma i fatti parlano chiaro: dove sbarca l’islam politico, la casa diventa sua. E noi stiamo consegnando le chiavi, aula per aula, moschea per moschea, generazione per generazione. Svegliamoci, prima che sia troppo tardi. O la sostituzione sarà completa, e l’Europa di ieri sarà solo un ricordo sbiadito sotto il minareto.

La resa incondizionata all’Islam: cancellati dalla Sharia ultima modifica: 2026-03-13T17:10:40+00:00 da V
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