Terrore a Trieste: strappa bimba di 2 anni dalle braccia della mamma davanti scuola
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**Terrore a Trieste: extracomunitaria tenta di strappare una bimba di 2 anni dalle braccia della madre davanti alla scuola – l’invasione colpisce ancora i nostri figli italiani!**
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Non si ferma più. L’incubo dei tentativi di rapimento di bambini italiani da parte di stranieri extracomunitari continua senza sosta e senza pietà. Questa volta è accaduto a Trieste, davanti alla scuola dell’infanzia Brunner: una **extracomunitaria** di 40 anni ha aggredito una madre e ha cercato con la forza di strapparle dalle braccia la sua bimba di soli 2 anni.
La scena è da brividi: la donna si è avvicinata all’uscita della scuola e ha tentato di prendere con violenza la piccola mentre la mamma la teneva in braccio. Solo la reazione disperata della madre e l’intervento immediato di altre persone presenti hanno impedito che la bimba venisse portata via. La straniera è stata bloccata e denunciata per tentato sequestro di persona. Ma quanto ancora dovremo assistere a questi attacchi prima che qualcuno prenda misure vere?
Francesca Totolo, che da mesi denuncia questo dramma senza filtri, ha documentato l’episodio nel suo ultimo post che sta facendo il giro del web:
Continua l’emergenza tentati rapimenti di bambini commessi da stranieri (ne avevo già parlato sul @tempoweb)
Trieste, una 40enne brasiliana ha cercato di rapire una bimba di 2 anni davanti alla scuola Brunner, tentando di strapparla dalle mani della madre.
La donna è stata… pic.twitter.com/ZBbzhi2PUZ
— Francesca Totolo (@fratotolo2) March 13, 2026
Questo è solo l’ultimo capitolo di una catena di orrori che si ripete ogni settimana:
– A **Bergamo**, un irregolare romeno ha afferrato una bimba di 18 mesi e le ha fratturato il femore nel tentativo di rapirla davanti al supermercato.
– A **Roma Monteverde**, una **extracomunitaria** si è finta babysitter per prelevare una bambina di 3 anni dall’asilo.
– A **Caivano (Napoli)**, un ghanese ubriaco ha inseguito madre e figlio di 5 anni gridando “Questo non è tuo figlio, dammelo!”.
– A **Latina**, un iracheno irregolare ha aperto lo sportello di un’auto nel parcheggio per tentare di portare via un bambino.
Decine di casi in pochi mesi, quasi tutti commessi da stranieri extracomunitari, spesso irregolari e senza nulla da perdere. I nostri bambini italiani non sono più al sicuro nemmeno davanti alle scuole o nei parcheggi dei supermercati. Le madri vivono nel terrore, i padri devono trasformarsi in guardie del corpo, e i piccoli pagano con traumi e ferite il prezzo di un’invasione incontrollata.
Basta con le bugie del “caso isolato” o del “disagio psichico”. È un pattern chiaro, documentato e allarmante, legato direttamente all’immigrazione di massa da Paesi extraeuropei. I confini colabrodo, le espulsioni mai eseguite e il buonismo suicida hanno trasformato l’Italia in un terreno di caccia per predatori che prendono di mira i più indifesi.
È emergenza nazionale. I nostri figli non possono più andare a scuola o fare la spesa senza correre il rischio di essere strappati via da una mano straniera.
Blocco totale e immediato dei flussi migratori extraeuropei – regolari e irregolari. Espulsioni lampo per ogni irregolare con precedenti. Sorveglianza armata davanti a scuole, asili e supermercati. Solo così restituiremo sicurezza alle famiglie italiane.
Svegliamoci ora, prima che il prossimo “tentativo” diventi una tragedia senza ritorno. I nostri bambini meritano di crescere protetti, non in ostaggio di un multiculturalismo fallito che privilegia lo straniero sul cittadino!


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