Bastona anziano spaccandogli le ossa perché non sopporta italiani
Related Articles
**Napoli sotto assedio: l’africano che ha massacrato a bastonate un anziano di quasi 80 anni è ancora libero e gira indisturbato per le strade.**
Mentre i nostri nonni dovrebbero godersi in pace gli ultimi anni di vita, a Napoli l’orrore si ripete con una regolarità allarmante. Sono passati cinque mesi da quel maledetto ottobre 2025, eppure l’aggressore – un extracomunitario africano armato di bastone – rimane a piede libero nel Rione Luzzatti, zona Gianturco, tra via Vesuvio e i vicoli del degrado. Un quartiere già soffocato dall’immigrazione selvaggia, dove le nostre famiglie non possono più uscire di casa senza paura.
La vittima, un pensionato quasi ottantenne, stava semplicemente portando a spasso il suo cane, come ogni sera. Un gesto innocuo, quotidiano, di quelli che rappresentano la normalità di una vita onesta. Invece, alle sue spalle, è arrivato il colpo. Non una lite, non un furto: un’aggressione gratuita, feroce, senza motivo apparente. Il bastone si è abbattuto con violenza inaudita, spezzando costole, fratturando un piede e sfregiando il volto con ferite profonde, sangue dal naso e dalla bocca. L’anziano è crollato a terra, ricoverato d’urgenza all’Ospedale del Mare, con prognosi pesante e interventi chirurgici necessari. Un massacro che ha trasformato una passeggiata serale in un calvario di dolore e umiliazione.
La figlia ha raccontato tutto con la voce rotta: l’uomo è stato colpito alle spalle da questo straniero senza scrupoli, mentre testimoni – una famiglia del posto – hanno tentato di intervenire. L’aggressore è fuggito nei vicoli, inghiottito dal buio di un quartiere che troppo spesso diventa rifugio per chi arriva senza regole e senza rispetto. Il deputato Francesco Emilio Borrelli ha lanciato l’allarme già allora: «È inaccettabile che l’aggressore giri indisturbato, mentre la vittima lotta in ospedale». Denuncia presentata, indagini avviate, ma niente. Nessun arresto, nessuna espulsione immediata. L’africano è ancora lì, libero di camminare tra noi, libero di colpire ancora.
E questo non è un caso isolato: è il segnale di un’emergenza nazionale che a Napoli assume contorni drammatici. Il Rione Luzzatti è diventato un avamposto del caos migratorio, covo di degrado dove l’illegalità dilaga e i napoletani pagano il prezzo più alto. Anziani massacrati, donne spaventate, famiglie costrette a barricarsi in casa. Perché? Perché l’immigrazione incontrollata ha spalancato le porte a chi non ha alcun legame con la nostra terra, nessuna intenzione di integrarsi e nessuna paura della legge italiana. Arrivano, spaccano ossa, e poi? Denunciati a piede libero. Come se le nostre leggi fossero fatte per proteggere i violenti stranieri invece dei nostri cittadini.
Basta con questa impunità scandalosa! Basta con l’ipocrisia di chi parla di “integrazione” mentre i nostri nonni finiscono in ospedale per bastonate africane. È ora di dire basta: espulsioni immediate per ogni aggressore straniero, senza appello e senza ritardi burocratici. Pene severissime per chi alza le mani sui più deboli. Controlli capillari nei quartieri invasi, rimpatri di massa per chi non ha diritto di stare qui. L’Italia non può più permettersi di essere terra di conquista per chi porta violenza e terrore.
Questo anziano massacrato rappresenta tutti noi: i padri, i nonni, gli italiani che hanno costruito questo Paese con il sudore e il sacrificio. Non lasceremo che venga calpestato in silenzio. La Procura e le istituzioni devono agire ora, prima che un altro bastone si abbatta su un altro innocente. Napoli e l’Italia intera gridano giustizia. E giustizia significa fermare l’invasione, una volta per tutte.


Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment