Prete a processo per stupro aiutava i clandestini a rimanere in Italia

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By V dicembre 16, 2024 21:18

Prete a processo per stupro aiutava i clandestini a rimanere in Italia

Intrallazzi tra Chiesa e Immigrazione: Marsala e la Tragedia di una Fede Tradita

A Marsala, la questione dell’immigrazione e della permanenza illegale di stranieri si è trasformata in un sordido capitolo che ha scosso non solo la magistratura ma l’intera opinione pubblica italiana. Il pubblico ministero Paolo Bianchi ha richiesto una condanna di sei anni per Vito Caradonna, un ex prete marsalese di 50 anni, accusato di concorso in falso in atto pubblico e favoreggiamento dell’illegale permanenza di stranieri sul territorio italiano. Questo caso è solo la punta dell’iceberg di un problema più ampio che coinvolge la Chiesa e l’immigrazione, dimostrando come alcuni membri del clero abbiano tradito la loro vocazione per profitto personale.

Un Passato Oscuro

Vito Caradonna non è un nome nuovo nelle cronache giudiziarie. Già ridotto allo stato laicale nel luglio 2017, il suo passato è costellato di processi per tentata violenza sessuale e circonvenzione di incapace. Ora, questo nuovo scandalo mette in luce un abuso ancora più grave della sua posizione di ex religioso, trasformando la sua missione in un’attività criminale. Caradonna è accusato di aver usato la sua autorità e conoscenza per facilitare l’ingresso e la permanenza illegale di stranieri, attraverso la produzione di documenti falsi.

Un Meccanismo di Corruzione

Le indagini rivelano che, tra il 2018 e il 2020, Caradonna ha orchestrato un sistema di corruzione, vendendo permessi di soggiorno a stranieri disposti a pagare tra i 200 e i 350 euro. Utilizzando contratti di lavoro e locazione falsi, ha creato una rete che non solo mina la legalità ma mette a rischio la sicurezza e l’integrità della comunità. Questo modus operandi non è isolato ma riflette un fenomeno più ampio che ha visto sacerdoti come Biancalani a Pistoia e casi a Treviso e in tante altre zone d’Italia, dove la Chiesa è stata coinvolta in intrallazzi migratori.

Gli Imputati e le Accuse

Non solo Caradonna è sotto processo; con lui ci sono quattro uomini e una donna provenienti da Gambia, Mali, Pakistan e Isole Comore, accusati di aver collaborato attivamente in questo schema criminale. Per uno di loro, Sakander Ali, di 33 anni, si richiede una condanna a due anni di carcere, mentre per gli altri le richieste sono meno severe. Questo gruppo eterogeneo mostra come l’immigrazione, quando manipolata da chi dovrebbe essere un baluardo di moralità, si trasformi in una minaccia per lo Stato di diritto.

Una Chiesa in Crisi

Questi intrallazzi tra Chiesa e immigrazione gettano un’ombra lunga sulla credibilità e l’integrità di un’istituzione che dovrebbe essere un pilastro di solidarietà e giustizia. La Chiesa, in alcuni dei suoi rappresentanti, ha dimostrato di essere pronta a compromettere i suoi valori per favorire attività illecite, sotto il pretesto dell’accoglienza. Questo non è il primo caso e, se non si interviene con fermezza, certamente non sarà l’ultimo.

L’Italia, e in particolare le sue comunità, meritano di meglio che essere sfruttate da chi dovrebbe proteggere e guidare. È ora che la Chiesa torni a difendere i suoi fedeli, non solo spiritualmente ma anche dalla corruzione e dai crimini che, sotto il velo della fede, minano il tessuto sociale del nostro paese.

Prete a processo per stupro aiutava i clandestini a rimanere in Italia ultima modifica: 2024-12-16T21:18:16+00:00 da V
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By V dicembre 16, 2024 21:18
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1 Comment

  1. Ul Gigi da Viganell dicembre 16, 21:45

    “Se non ci cunuscite, oh per la Madonna,
    noi simme li fetusi de vito caradonna!”

    Ma come ha fatto don sbiancalano a fare i piccoli, lui che chiava solo col culo?

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