“Migranti liberi di uccidere i nostri figli”
Related Articles
L’Invasione Criminale: Gli Immigrati Ci Odiano e Vogliono Sostituirci. Due Omicidi Brutali che Svelano la Verità: Gli Immigrati Sono Qui per Distruggerci.
Sono qui per sostituirci. Con ogni mezzo. Questa non è una teoria, ma una realtà che si manifesta attraverso atti di violenza inaudita contro gli italiani. Guardiamo ai casi di Sharon Verzeni e Stefano Leo, due giovani la cui vita è stata brutalmente interrotta da assassini che non solo hanno la cittadinanza italiana ma anche un odio profondo verso di noi.
Moussa Sangare: Il Killer Che Odiava gli Italiani
Moussa Sangare, un 31enne di origini africane, ha ucciso Sharon Verzeni con quattro coltellate, seppellendo poi l’arma del delitto e gettando i vestiti nel fiume Adda. Durante l’interrogatorio, Sangare ha rivelato un odio smisurato, dichiarando di aver scelto Sharon per un impulso irrefrenabile di uccidere, un impulso contro gli italiani. Con un passato di violenze e instabilità mentale, Sangare rappresenta il volto oscuro di chi è stato accolto nel nostro paese e ha risposto con violenza.
Said Mechaquat: L’Omicidio di Stefano Leo per Punire la Felicità Italiana
Said Mechaquat, marocchino naturalizzato italiano, ha condannato Stefano Leo, un giovane di 33 anni, alla morte solo perché appariva felice. Con un singolo colpo di lama, ha sgozzato Stefano lungo i Murazzi del Po, dichiarando di voler compiere un atto eclatante contro Torino. Mechaquat ha confessato di voler togliere la vita a qualcuno che aveva tutto da vivere, un atto di pura malvagità contro chi rappresentava la gioia italiana.
Il Manifesto delle Seconde Generazioni
Le confessioni di questi due assassini sono un manifesto delle seconde generazioni di immigrati: “Volevo ammazzare un ragazzo come me, togliergli tutte le promesse, i figli, toglierlo ad amici e parenti.” Non si tratta solo di crimine, ma di odio verso noi, gli italiani. Sentono di essere estranei, e questo sentimento si traduce in violenza.
Una Realta’ Allarmante
Questi non sono casi isolati ma segnali di un problema più grande: l’immigrazione regolare non europea ha portato con sé non solo persone in cerca di lavoro ma anche violenti che non si sentono né italiani né africani, sprofondati in un limbo di identità che li rende pericolosi. La concessione della cittadinanza non ha portato integrazione ma ha solo alimentato un senso di appartenenza perverso.
La Necessità di Agire
È tempo di azzerare l’immigrazione regolare non europea, di tornare allo ius sanguinis per proteggere la nostra cultura e la nostra sicurezza. Le seconde generazioni rappresentano una minaccia concreta; cresciute con false promesse, diventano violente. Vedendo un italiano felice, vedono solo qualcuno da uccidere.
L’Italia sta vivendo ciò che hanno già sperimentato le banlieus francesi: il risultato dello sradicamento e dell’alienazione sociale. Non possiamo permettere che il nostro paese diventi un campo di battaglia dove la nostra stessa esistenza è minacciata. La cittadinanza non ha risolto nulla; ha solo mascherato un problema che ora esplode in tutta la sua violenza.
Let me tell You a sad story ! There are no comments yet, but You can be first one to comment this article.
Write a comment