Toghe rosse scarcerano criminali stranieri e minacciano la democrazia

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By V dicembre 19, 2024 23:19

Toghe rosse scarcerano criminali stranieri e minacciano la democrazia

Magistratura e Sovranità: La Sovversione della Giustizia in Italia

La sovranità nazionale dell’Italia è sotto attacco, non dai nemici esterni, ma da una magistratura che si è autoproclamata custode di principi non condivisi dalla popolazione. Questo fenomeno rappresenta una chiara violazione del principio democratico e una minaccia diretta all’ordine costituzionale.

La Magistratura al di Sopra della Legge

In un contesto dove la sicurezza pubblica è messa a rischio da un afflusso massiccio di immigrazione, la magistratura italiana si è trasformata in un baluardo per i diritti dei criminali stranieri piuttosto che per la giustizia e la sicurezza dei cittadini. Consideriamo il caso di un nigeriano, entrato illegalmente nel paese, che ha tentato di uccidere due poliziotti a Padova con un’ascia. Questo individuo, già noto per violenze precedenti, è stato assolto per “vizio totale di mente”, una decisione che non solo ignora la sua pericolosità sociale ma mette in luce la complicità giudiziaria negli atti criminali.

Non si tratta di un’eccezione. Lo stesso modus operandi si riflette nel caso di un filippino a Roma, colpevole di vent’anni di violenze domestiche, che è diventato irreperibile. Il pubblico ministero ha chiesto solo sei anni di reclusione per crimini che gridano vendetta, lasciando le vittime senza giustizia e l’Italia senza sicurezza.

Ostruzionismo Giudiziario

La magistratura italiana, guidata dall’ attivismo giudiziario delle “toghe rosse”, ha trasformato l’Italia in un rifugio sicuro non per chi cerca asilo, ma per chi ha commesso reati e dovrebbe essere espulso. Mentre altri paesi europei come Germania, Francia e Olanda procedono con espulsioni anche verso paesi ritenuti a rischio, l’Italia si trova bloccata da una giustizia che sembra più interessata a proteggere i criminali che i suoi cittadini.

Una Giustizia Sovversiva

Questi giudici, con la loro ideologia, ignorano la volontà del popolo italiano, che richiede ordine e sicurezza, e le direttive europee che permettono espulsioni anche verso paesi considerati a rischio se le persone in questione rappresentano un pericolo. In Italia, ogni tentativo di espulsione diventa un processo legale infinito, con ricorsi, appelli e sentenze che sembrano fatte apposta per procrastinare indefinitamente la partenza dei clandestini.

Una Lezione di Sovranità

La conclusione che emerge è che la giustizia in Italia è diventata un campo di battaglia ideologico, dove la sicurezza pubblica è sacrificata sull’altare di un buonismo cieco. È tempo di chiedere responsabilità a chi ha trasformato la magistratura in un’arma politica. La magistratura deve essere riportata sotto il controllo democratico, assicurando che i suoi poteri rimangano entro i limiti costituzionali, e che la volontà popolare, espressa attraverso i rappresentanti, sia rispettata senza compromessi.

La sovranità nazionale, la sicurezza dei cittadini, e il rispetto per le leggi italiane devono essere riaffermati, mettendo fine a un sistema che ha dimostrato di essere più indulgente verso chi commette crimini che verso chi li subisce. La giustizia deve servire il popolo, non i suoi nemici. È tempo di un cambiamento radicale, dove la magistratura agisce per la nazione, non contro di essa.

Toghe rosse scarcerano criminali stranieri e minacciano la democrazia ultima modifica: 2024-12-19T23:19:32+00:00 da V
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