Massacrati di botte dai maranza perché italiani, nasi rotti e braccia spezzate
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Una notte di terrore che grida vendetta!
Le vittime, circondate, parlano di una decina di aggressori: un pestaggio brutale, una “caccia all’italiano”. “Ci hanno preso a calci e pugni, siamo salvi per miracolo”, racconta uno studente di 21 anni alla madre.
FERRARA: IMMIGRATI DI SECONDA GENERAZIONE A CACCIA DI STUDENTI ITALIANI DA MASSACRARE – È GUERRA, BASTA INVASORI!
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Una notte di terrore che grida vendetta! Tra sabato e domenica, alle 4 del mattino, cinque studenti universitari italiani e un dj sono stati aggrediti e pestati selvaggiamente in via Arianuova a Ferrara da una banda di balordi, immigrati di seconda generazione, usciti a caccia di prede da massacrare fuori dalla discoteca College.
Le vittime, circondate al parcheggio Diamanti, parlano di una decina di aggressori, i carabinieri ne contano almeno cinque – ma il risultato è lo stesso: un pestaggio brutale, una “caccia all’uomo” che ha lasciato ferite profonde e un Paese in ostaggio di queste bestie. Basta con gli immigrati di seconda generazione, fuori tutti!
Una strage sfiorata, le ferite parlano. I ragazzi, usciti dal locale per caricare le attrezzature del dj, sono stati accerchiati senza motivo. “Ci hanno preso a calci e pugni, siamo salvi per miracolo”, racconta uno studente di 21 anni alla madre.
Ecco le ferite delle vittime, un bollettino di guerra:
Studente 1, 21 anni: mandibola sinistra colpita, ginocchio tumefatto, nascosto sotto un’auto per salvarsi.
Studente 2: piedi tagliati, costretto a correre senza scarpe per sfuggire al massacro.
Fidanzato di una passante: omero rotto, pestato mentre difendeva la ragazza da un tentativo di rapina.
Altri tre feriti, tra cui il dj, con contusioni e traumi non specificati, medicati a Cona.
“Sembrava una caccia all’uomo”, dice la madre, insegnante a Rovigo. E lo era: questi teppisti cercavano sangue italiano da versare!
Baby gang di seconda generazione: eserciti criminali. Gli aggressori? “Un ragazzo straniero” e i suoi complici, immigrati di seconda generazione, come Moussa Sangare che ha ucciso Sharon Verzeni o i balordi di Finale Emilia che terrorizzano gli studenti. Non sono “semplici delinquentelli”: sono bande organizzate, cresciute in Italia ma con il cuore altrove, che vanno a caccia di studenti italiani da massacrare. Tutto parte da un diverbio, dicono i carabinieri, ma le vittime lo negano: “Una serata piacevole in discoteca, poi la follia cieca”. Il titolare del College, Stefano Pini, conferma: “Non credo siano partiti da qui, li avremmo notati”. È chiaro: questi immigrati di seconda generazione vagano per le strade, pronti a colpire senza ragione!
Un massacro premeditato. La dinamica è da brividi: un balordo saluta i ragazzi, poi chiede “Perché mi stai fissando?” e parte con i pugni. Gli altri arrivano come lupi, un agguato in piena regola. “Mio figlio ha preso il telefonino: ‘Fermatevi o chiamo la polizia’. Non l’avesse mai fatto, giù botte anche a lui”, racconta la madre. I ragazzi scappano, si nascondono sotto le auto, corrono scalzi, mentre i teppisti continuano a cercarli, aggredendo pure una coppia di passaggio. Le sirene dell’ambulanza e dei carabinieri li mettono in fuga, ma il danno è fatto: studenti italiani massacrati, una città sotto scacco.
Basta accoglienza, basta eserciti criminali! Questa non è “gioventù difficile”, è un’emergenza nazionale! Gli immigrati di seconda generazione stanno creando eserciti criminali – baby gang che a Ferrara, Milano, Udine vanno a caccia di italiani da pestare. Le ferite di via Arianuova sono un monito: mandibole rotte, ginocchia tumefatte, piedi sanguinanti, omeri spezzati. E il governo? Assegna porti alla Humanity 1, aspetta l’UE, lascia che questi mostri crescano tra noi. Azzeriamo l’immigrazione: espelliamo questi balordi, chiudiamo i confini, smantelliamo i centri di accoglienza che li allevano – 140mila adulti e 23mila minori che ci ripagano con sangue!
Italiani, ribellatevi! “Sono fuggiti per il terrore di essere massacrati di botte, quei teppisti cercavano prede da picchiare”, dice la madre. Vergogna! I nostri studenti non possono uscire da una discoteca senza rischiare la vita per colpa di immigrati di seconda generazione. Meloni, sveglia: niente più chiacchiere, niente più perizie – fuori questi eserciti criminali, ora! Ferrara è nostra, riprendiamocela – con le cattive se serve!
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