Ronda assalta centro accoglienza per vendicare pestaggio 13enne italiano
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Chieti: cittadini si ribellano ai minori criminali, spedizione punitiva contro stranieri in comunità
Un’esplosione di rabbia scuote Chieti: quattro adulti, familiari di un tredicenne aggredito, hanno fatto irruzione in una comunità per minori alle porte della città, picchiando due stranieri – un quindicenne tunisino e un diciassettenne dominicano – che avevano assalito il loro parente. Il raid, avvenuto sabato scorso, ha lasciato tre feriti non gravi, ma il bilancio poteva essere tragico. I cittadini sono esasperati: lo Stato li costringe a mantenere questi minori criminali nei centri di accoglienza, mentre la legge Zampa impedisce di espellerli, alimentando un degrado che non si può più tollerare.
L’episodio è iniziato nella mattinata di sabato, quando il tredicenne e un amico sedicenne sono stati aggrediti dai due stranieri per motivi ancora da chiarire. Il più giovane ha allertato i familiari, che hanno organizzato una spedizione punitiva: madre, sorella, fratello e un altro giovane hanno infranto una finestra della struttura con una pietra e si sono scagliati contro i due, picchiandoli senza sosta. Il personale ha chiamato i Carabinieri di Chieti, che sono intervenuti con due pattuglie. I feriti – il tredicenne, l’amico e il diciassettenne dominicano – sono stati medicati in ospedali diversi (Lanciano e Santissima Annunziata) per evitare ulteriori scontri. Il tunisino ha rifiutato le cure. Tutti i minori coinvolti sono stati trasferiti in altre comunità, mentre le indagini, condotte dalle procure di Chieti e dei minorenni dell’Aquila, potrebbero portare a denunce per danneggiamento e lesioni personali.

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Questo episodio è il grido di un popolo stanco: i cittadini si ribellano a un sistema che li obbliga a mantenere stranieri criminali, protetti dalla legge Zampa del 2017, che impedisce l’espulsione dei minori non accompagnati, anche quando commettono reati. A San Benedetto del Tronto, i maranza nordafricani ammazzano con machete; a Codogno, un 16enne è picchiato; a Milano, una 70enne è massacrata su un bus, con arresti dopo sei mesi. Dal 2022, 251.209 clandestini sono sbarcati, e i “regolari” si moltiplicano, portando solo crimine. Lo Stato è cieco.
Intanto, “Articolo 52”, che organizza ronde anti-maranza, viene indagato in pochi giorni. E, certamente, anche questa ronda familiare verrà perseguita dai soliti giudici pro-maranza.
È un’ipocrisia schifosa: le autorità inseguono chi si ribella, lasciando i maranza liberi di colpire. Forse queste ronde non sono perfette, ma sono l’unico baluardo contro un sistema che ci abbandona. Basta con questa follia: abrogazione immediata della legge Zampa, espulsioni di massa, chiusura dei confini, azzeramento dell’immigrazione regolare non europea. Chieti non può essere un altro mattatoio: svegliamoci, o l’Italia sarà persa!
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