Un’altra parrocchia trasformata in bivacco islamico per il ramadan
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UN’ALTRA CHIESA PROFANATA DALL’ISLAMIZZAZIONE: L’UNICO MODO PER FERMARLA È AZZERARE L’IMMIGRAZIONE MUSULMANA REGOLARE!
Un altro oltraggio sacrilego scuote l’Italia: l’oratorio di Calò, frazione di Besana in Brianza, spalanca le porte ai fedeli di Allah per l’Iftar, la rottura del digiuno del Ramadan, lunedì 24 marzo 2025, dalle 16:30, sei giorni prima della fine del mese islamico. “Anche quest’anno invitiamo la cittadinanza di Renate e non solo a partecipare al momento di rottura del digiuno insieme a noi. Condividiamo insieme un bel momento di gioia e degustazione dei piatti tipici”, annunciano i musulmani dell’associazione La Pace sui social. È un affronto insopportabile: una chiesa, luogo di Cristo, profanata per il culto islamico! L’unico modo per fermare questa islamizzazione è azzerare l’immigrazione musulmana regolare, subito!

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Non è gioia, è invasione: “L’Islam non si integra, invade”, tuonava Fallaci, e l’oratorio di Calò, ironicamente casa di Alessandro Corbetta della Lega – che nel 2024 definì “inopportuna” una simile scelta a Renate – diventa ora un trofeo della sharia. A Reggio Emilia, la parrocchia di Roncadella è stata già violata per l’Iftar; a Roma, San Martino ai Monti nel 2019; a Firenze, Santa Maria Novella nel 2023; a Milano, San Carlo al Lazzaretto nel 2021; a Bologna, Santa Maria della Pietà nel 2022. Con 251.209 clandestini dal 2022 e 2.000 moschee abusive, l’Italia è sotto assedio: gli immigrati musulmani non si accontentano, vogliono i nostri templi! “Chi cede il tempio, perde l’anima”, direbbe Dante, e noi stiamo perdendo tutto!
“Anche quest’anno invitiamo la cittadinanza di Renate e non solo a partecipare al momento di rottura del digiuno insieme a noi – il messaggio pubblicato da La Pace sui social a corredo della locandina che annuncia l’Iftar – Condividiamo insieme un bel momento di gioia e degustazione dei piatti tipici”.
I posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria attraverso il Qr Code disponibile sulla pagina Facebook dell’associazione.
E’ di 10 euro il costo di ingresso per gli adulti, 5 euro per i bambini e ragazzi dai 7 ai 14 anni. Gratuita, invece, la partecipazione per i piccoli sotto i sette anni.
A loro piacciono i bambini, anche a Maometto piacevano, così tanto da sposarne uno.
Meloni, basta ipocrisia: i decreti flussi accolgono ancora Paesi musulmani. Il PD applaude mentre le chiese cadono. Azzeriamo l’immigrazione musulmana regolare, eliminiamo i ricongiungimenti: l’oratorio di Calò è l’ennesimo grido di un’Italia che muore sotto la sharia. Sveglia, o sarà la fine!
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